Irlanda: no alla UE

Brutta notizia: dal blog di Antonio leggo che l’Irlanda ha votato contro il trattato di Lisbona e quindi mette uno stop al processo di integrazione europea.

Trovo che sia una follia (solo Calderoli ha detto al Corriere oggi che se vincevano i "no" si ubriacava di Guinness) e una uguale follia che l’1% della popolazione dell’unione (anzi meno perchè è la metà più qualcosa di quell’1%) fermi il processo che ci deve portare a competere con colossi come la Cina e l’India.

Mi viene davvero voglia di dire: capisco che non vi piaccia, allora fate così, uscite e ve ne state da soli per qualche anno a riflettere e i fondi di sviluppo che avete ricevuto copiosamente trovate di farveli dare dagli americani.

Assessore Blogger

Alle serate jazz a San Felice incontro un signore che mi fa "Tu sei Gigi vero? Leggo sempre il tuo blog, è un piacere conoscerti."  Resto sorpreso e positivamente imbarazzato ma in fondo contento di scoprire che c’è gente gentile a cui interessano le cose che dici e che è felice di dirtelo.

Adesso scopro grazie a un commento di Maurizio Molinari che quel signore era Simone Zuin assessore al turismo del comune di San Felice e che è anche un blogger di quelli veri non da campagna elettorale.

Due volte bravo allora: per aver organizzato un bellissimo festival jazz, e per il fatto di dialogare, spiegare, esserci con il suo blog che è un segno di una possibilità in più per la politica di fare le cose in modo diverso.

De Rita e l’individualità

Ho trovato interessante l’editoriale di Giuseppe De Rita (CENSIS) sul Corriere di oggi: non basta fare appelli al mondo dei valori dopo aver per tanti anni esaltato l’individualismo e il successo "qui e subito", occorre ricostruire relazioni perchè l’identità è relazione.

Tutto e li contrario di tutto

Per i molti impegni leggo poco i giornali e quasi nulla vedo alla TV: più di un mese di dieta mediatica mi hanno reso lo stomaco chiuso alle notizie, le leggo e non le sopporto.

Il Papa plaude al nuovo clima politico, e oggi Bagnasco se la prende con il governo per le intolleranze con gli immigrati come se non sapessero che l’elezioni hanno dato il risultato a cui si plaude proprio per la forte carica xenofoba che aleggia in Italia.

Allora li benedice o no? I leghisti li cacciano e il papa li vuole? Leggi più severe e Bagnasco vuole i ricongiungimenti familiari, come la mettiamo?

Forse è più facile occuparsi dell’immondizia di Napoli perchè di quella morale non ci si libera facilmente.

Histoire

Mi pare azzeccata questa vignetta che mi manda dalla Francia il mio amico Jacques:

(come sempre, clicca per ingrandirla)

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Un Berlusconi pacato

Ascoltavo Berlusconi stamattina a Radio Anch’io e l’ho trovato pacato e convincente, per nulla arrogante: non sono contento che abbia vinto è ovvio ma se il tono e lo stile fosse questo staremmo davvero diventando più normali di prima.

Oggi addirittura mi ha telefonato una mia ex fidanzata di gioventù dalla Germania per chiedermi come è possibile che gli italiani lo abbiamo votato e io ho risposto che siamo un paese sensazionale in cui vota l’80% dei cittadini e che se scelgono così  è perchè ritengono la sua proposta più convincente, può non piacerci ma è la forza della democrazia.

Un pò più normali di prima

Io non mi scandalizzo del voto alla Lega che essendo un voto di protesta, esprime uno stato d’animo diffuso di malcontento che si riconosce in slogan facili e qualunquistici: basta tasse, fuori i terroni dal nord, non se ne può più degli extracomunitari e così via.

Sono contento che ci sia una coalizione che ha i numeri per governare (avrei preferito l’altra ma era utopico che accadesse) e una minore frammentazione dello scenario politico complessivo.

Temo che per il PDL sia una vittoria con qualche problemuccio (il peso della Lega non può far felice AN) e comunque devono gestire una situazione economica non proprio florida.

Mi sarebbe piaciuto qualche senatore in più al PD, non tanto per rischiare lo stallo quanto perchè ci sia il segno che non c’è solo l’Italia incazzata e che protesta, c’è anche chi la pensa in modo diverso e mi preoccupa il fatto che il tradizionale spostamento a sinistra della camera rispetto al senato non ci sia: che i giovani siano conservatori non lo ritengo un buon segno.

Sono contento che Bertinotti si sia dimesso e che la destra non abbia il quorum e che Veltroni abbia telefonato a Berlusconi riconoscendone la vittoria: mi sembrano atteggiamenti normali in un paese serio.

Voti a Desenzano

Sono passato al Circolino per vedere i dati locali e per commentarli con chi dal numero della sezione elettorale è in grado di risalire al ceto sociale prevalente, alle età, alle caratteristiche medie dell’elettorato.

La sintesi che ne traggo è che:

1-La Lega raddoppia i suoi voti e torna ai dati di un decennio fa. Significativo il fatto che prende molto del voto giovanile togliendolo alla destra estrema

2-Rifondazione dimezza i suoi voti e si riduce a un modesto 2,4%. Devo dire che a livello locale non si era vista una grande campagna e credo siano i più penalizzati dalla sfiducia.

3-Il PD ha un risultato discreto (avanza rispetto al 2006 al senato ed è stabile alla camera il che mi fa pensare che il voto giovanile non lo hanno preso ma comunque la fusione DS-Margherita è avvenuta senza perdite.

4-La destra ha un risultato modesto (1,7 al senato e 2,2 alla camera), data la storia desenzanese pensavo potesse raccogliere di più

5-Ferrara è inesistente o quasi (0,5%) e sono proprio contento