Preferisco Lisistrata

Leggo da Repubblica online che la Palin, candidata vicepresidente degli Stati Uniti, ha detto "pronti alla guerra con la Russia" e sembra metterci quel "Dio lo vuole" che urlavano i crociati.

Penso alle madri delle tragedie greche, pacifiste perchè generatrici di vita e rabbrividisco.

Molto meglio Lisistrata.

Una definizione che ben si applica al PD

Mi scrive Craig, un amico americano, una lettera in cui mi aggiorna sulle sua attività e mentre mi chiede se stiamo seguendo il dibattito politico americano, in cui lui spera arrivi un vento di cambiamento, dice  "but the Democrats always seem to find a way to "snatch defeat out of the jaws of victory" ".

Bella questa definizione sarcastica dei democratici che trovano il modo di "strappare la sconfitta dalle fauci della vittoria". Leggendo i resoconti dei vari interventi alla Festa Democratica di Firenze mi viene da credere che quella frase ben si applica anche al PD. Fannno di tutto per farsi del male.

La Gelmini se la cava

Ho sentito la ministro Gelmini alla radio due mattine fa e pur non condividendo alcune delle cose che sta facendo, devo dire che dal punto di vista della comunicazione si è mossa meglio di quanto mi aspettassi: messaggi chiari, frasi brevi con pochi giri di parole, messaggi chiave ripetuti "Non ci sono i soldi" "Il 97% delle spese della scuola vanno in stipendi, come possiamo migliorare se prima non risparmiamo?" "Perchè spendere per 3 insegnanti quando uno ce la può fare?".

Mah, povera scuola continuamente sballottata di qui e di là con "riforme" ogni anno ne fanno e disfano il tessuto come quei cappotti rivoltati, tanto comuni quando appunto "non c’erano i soldi": la scuola non li ha, servono per Alitalia.

Live blogging da Denver

Federica Mogherini è una deputata del PD che che tiene un blog di quelli veri ed è con Veltroni e altri alla Convention Democratica di Denver.

E’ da leggere il suo racconto "Diario Americano" per capire meglio cosa sta succedendo, quali sono le speranze e il clima di questi giorni.

E’ un punto di vista non banale vista la sua esperienza agli esteri.

Lei era qui a Sesto prima di partire per Denver perchè è molto amica di Massimo e Cristina, i miei adorabili vicini: peccato non averla incontrata. Ma non mancherà occasione.

Retropensieri

Non sono buone notizie quelle che giungono  sulla crisi nel Caucaso ed è una preoccupante escalation di messaggi minacciosi e rivendicazioni territoriali che ricordano le politiche nazionalistiche del secolo scorso.

Certo che il ruolo degli Stati Uniti nella crisi mi sembra ambiguo e a voler fare retropensieri c’è da associare la situazione alla stagione preelettorale in cui i falchi americani soffiano sul fuoco per dimostrare che serve un presidente che sia un capo militare per tenere testa ai Russi e che quindi Obama non è l’uomo giusto.

Spero tanto che sia l’Europa a giocare il ruolo decisivo perchè temo che fino a novembre negli USA prevarranno gli interessi elettorali rispetto a quelli della pace e potrebbero essere in antitesi gli uni rispetto  agli altri.

Et voilà! La Fenice che risorge dalle ceneri

Leggo del nuovo piano per Alitalia che ha il nome in codice "La Fenice" a ricordare il mitico uccello che rinasce dalle proprie ceneri e scuoto la testa: rinasce dalle proprie ceneri anche Colaninno che dovrebbe fare il presidente e Sabelli che dovrebbe fare l’AD e mi ricordo dei tempi di Telecom.

Si parla di 5-7000 esuberi (meglio che lasciarne a casa 20.000 dice il Berlusca ma si dimentica che il piano Air France ne prevedeva molti meno) e di fare un bel pacco della "azenda che perde"  il che vuol dire che creditori e investitori in quella si troveranno un pugno di mosche.

Temo che alla fine pagheremo noi e guadagneranno altri, la storia Telecom ce lo ha già fatto vedere questo film.

Olimpiadi e Europa

In queste due settimane ho seguito con passione le Olimpiadi e mi emoziona sempre quando vince un’italiano o un’italiana e mi viene il groppo in gola all’inno di Mameli ma credo che la riflessione di Alfonso che ho letto stamattina sia particolarmente azzeccata.

Se l’Europa, limitandoci a quella che è oggi l’Unione Europea, gareggiasse come continente, in fondo come Cina e Stati Uniti, avrebbe, a oggi, 76 medaglie d’oro contro le 47 della Cina e le 30 degli USA pur con una popolazione inferiore.

Non è tanto per il dato sportivo, Alfonso fa notare che basterebbe unire Inghilterra, Spagna, Francia, Italia, Germania e Olanda per vincere il medagliere, quanto per invitare a riflettere come sia grande il potenziale di una realtà che se si unisse, anzichè continuare a competere a livello di singolo paese, avrebbe una energia straordinaria e allora  la Cina e l’India farebbero meno paura.

Una notizia che non mi piace

Questa notizia letta su Repubblica non mi piace: in una causa di separazione un giudice decide di non affidare il figlio alla madre perchè iscritta a Rifondazione: ma fino a ieri non era di Rifondazione il Presidente della Camera? Un paio di Ministri della Repubblica? D’improvviso l’iscrizione a un partito diventa "adesione a un gruppo estremista"?

Ci saranno di sicuro anche altre ragioni nella causa in atto ma la libertà di adesione ad un partito politico mi pare innanzitutto un diritto sancito dalla Costituzione e Rifondazione o Lega o La Destra che sia, fintanto chè non vengono dichiarati illegali da una sentenza specifica, nessuno deve osare toccare questa suprema libertà.

Che vinca la pace

Sono contento della medaglia Georgiana e mi piace l’immagine dell’atleta Russa e della Georgiana che si abbracciano e sorridono sul podio. Spero proprio che la follia della guerra finisca presto.

Pace

Ci speravo

A me l’apertura dei giochi di Pechino è proprio piaciuta: sontuosa come dev’essere, simbolica e stupefacente allo stesso tempo e con quei megaschermi (ma com’è fatto quel tappeto-pergamena? E quelle proiezioni sull’anello superiore?)

Fantastici i fuochi d’artificio, certo con quello che sono costati si potevano sfamare quanti morti di fame?, ma la Cina voleva festeggiare, la fine di un ciclo storico e mi ha infatti colpito che nella rievocazione storica non ci fosse nulla sulla rivoluzione culturale, nulla su Mao. Un popolo che ha sofferto davvero molto, fame, invasioni, tiranni, massacri, follie ma che adesso inizia una nuova era, anche questa problematica, con contraddizioni enormi, ma è pur sempre un evento.

Speravo nella pace, ma questo è forse sperare troppo, Osseti e Georgiani si bombardano e sarà certamente per odii etnici e per petroli e oleodotti.

Mi piace il periodo delle olimpiadi, guardo le gare, faccio il tifo, ma speravo davvero che anche il resto del mondo per un momento decidesse di tirare il fiato.