Rucola e fannulloni

Non credo, come dice il ministro Brunetta che i fannulloni siano di sinistra, nè che siano specificamente di destra, insomma, come sulla rucola, ci sarebbe un bel dibattito: per anni la Democrazia Cristiana assumeva gente che non serviva e il sindacato difendeva principi oltre il ragionevole.

Ma se il ministro non ha dubbi, deve avere un buon motivo, come diceva un motto molto arguto: "Solo i cretini non hanno dubbi e di questo sono certo!"

Notspeakinginmyname

Mi sembra interessante l’iniziativa di Not Speaking in my name, che dopo le dichiarazioni del Cavaliere sull’abbronzatura di Obama raccoglie foto che si dissociano e chiedono scusa.

Trovo interessante la forma di protesta e l’idea che il web si presti a forme di politica o di non-politica i cui effetti sono imprevedibili: dal totale oblio, all’efficacia nulla, alla raccolta di fondi che possono far eleggere un presidente Usa.

Discesa in campo

Su una sola cosa sono d’accordo delle molte che ha detto il prode Cavaliere quando è sbottao affermando: "allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo" si riferiva ovviamente, come spesso fa, a se stesso e lui alle discese in campo ci è abituato.

La classe

Non c’è dubbio, il discorso con cui Mc Cain riconsce la vittoria di Obama è un esempio di grande classe politica e umana. Inizia dicemdo "Gli americani hanno parlato e hanno parlato chiaramente, un momento fa ho avuto l’onore (si dice l’onore!) di chiamare il senatore Barak Obama e di congratularmi per essere il presidente del paese che entrambi amiamo".

Fantastico!

E poi ne tesse le lodi, e l’ammirazione per ciò che ha fatto, davvero una lezione.

Il discorso

Ho passato la serata sul divano, sonnecchiando tra un exit poll e l’altro e sono contento di essermi svegliato all’alba in tempo per ascoltare in diretta su CNN il discorso di Obama.

Serio, lucido, parlava a braccio ma con un discorso che ha detto molte cose in una sola: possiamo cambiare il mondo.

Fantastiche le metafore e all’idraulico di Mc Cain ha contrapposto la nonnina che ha visto un nuovo mondo e ha chiesto "che mondo vogliamo che vedano i nostri figli?".

Straordinaria la coreografia e sebbene faccia venire i brividi la politica quando diventa spettacolo, non c’è dubbio che quando si tratta di creare emozione e consenso a un’idea grande, l’oratoria, il lavoro, l’attenzione che Obama ha messo in campo sono una lezione per tutti.

Il peso delle parole

E’ vero che nella politica strillata non si da peso alle parole ma ai decibel ma mi pare chein questi due ultimi giorni attorno alla protesta della scuola si siano dette parole pesanti senza rendersene conto.

Ho visto Berlusconi in TV che difendeva la Gelmini e faceva la faccia feroce per dire che non avrebbe permesso l’occupazione delle scuole e ha detto "Ho dato istruzioni dettagliate al ministro dell’interno …": io se fossi il ministro dell’interno, trattato come un demente che ha bisogno che il capo gli dica per filo e per segno cosa fare mi sarei arrabbiato non poco.

La peggiore mi sembra però quella che leggo oggi su Repubblica dove dice che le manifestazioni sono opera di "Gruppi di facinorosi appoggiati dai giornali" ed è in quell’"appoggiati dai giornali" la stonatura, i giornali in quanto tali sono visti come voce di sostegno all’inciviltà. Lo avrei capito se avesse detto "certa stampa" o "fogliacci di sinistra" ma "giuornali" vuol dire che il Capo Supremo non sopporta che i giornali scrivano e non quello che vuole lui.

E’ vero la gente dovrebbe guardare la TV perchè è lì che la verità viene detta. 

Pazzi

Il viaggio è sempre un’occasione di lettura e stamattina leggevo il giornale e tre notizie mi hanno fatto venir voglia di chiuderlo e di riprendere subito il libro che sto leggendo:

L’Italia contro la UE per i costi della riduzione dei gas serra: ma come? le povere aziende non possono sostenere i costi dell’inquinamento che producono? Perchè invece noi possiamo sostenerli, come esseri umani?

Nomura Bank acquisisce le attività di Lehman Brothers e garantisce ai manager tutti i benefit e i premi anche pregressi … è vero, non è colpa del management, è colpa della sfortunata concomitanza di eventi imprevedibili.

Mentre si spendono miliardi di euro per salvare le banche, poverine, vengono tagliati i fondi alla scuola , alla ricerca e all’università. Che paese diventeremo mai? Cosa ci metteremo in quelle banche se non avremo le intelligenze e i talenti per produrre la ricchezza necessaria?

Per fortuna ho letto uno stralcio del libro del Cardinal Martini che esce martedì 28 e mi si è allargato il cuore.

Un nuovo blogger (e che blogger!)

SteveEvviva! Il mio grande amico e maestro Steve ha aperto un blog e per di più non sui temi di cui è un grande esperto come la sicurezza o la tecnologia, ma sulla politica.

Lui è un conservatore serio e intelligente e abbiamo sempre dialogato apertamente pur vedendo il mondo da due punti di vista diversi e ora il suo racconto della politica americana, della campagna elettorale e della vita quotidiana della politica locale mi sembra un ottimo contributo per capire meglio un mondo che ci arriva per canali comunicativi che hanno molto di spettacolo e poco di verità.

Già dai primi post trovo che faccia riflettere il suo punto di vista sulla crisi finanziaria (in pillole i Democratici hanno aperto la strada ai mutui facili per tutti e i Repubblicani ci hanno visto soldi e speculazioni e quindi oggi nessuno può dire virginalmente "è colpa dell’altro").

Ho molti amici intelligenti di destra e di sinistra perchè nessuno schieramento ha il monopolio di questa materia tanto preziosa come in entrambi purtroppo il tasso di imbecillità è spesso superiore alla quantità umanamente tollerabile.

Devo dire però che mi piace molto lavorare o discutere con qualcuno intelligente che non la pensa come me: due punti di vista diversi generano visioni tridimensionali spesso davvero innovative.

Questo "Caffè di destra" sarà un bel complemento del mio caffè del mattino e non vedo l’ora di fare un salto da Steve per parlare del cambiamento che può nascere anche da cose "piccole" come un blog in un meccanismo di politica-spettacolo come quella americana.

E poi la foto che ha messo gliel’ho fatta io! Sono proprio contento.

Cofferati sceglie

Ho letto con piacere della scelta di Sergio Cofferati di non ricandidarsi a sindaco di Bologna alle prossime amministrative perchè ha un bambino piccolo e l’attività amministrativa gli impedirebbe di stargli vicino e di vederlo crescere.

Mi è piaciuto il modo di fare di Cofferati durante il suo mandato, scelte coraggiose, a volte antipatiche ma a me sono sempre sembrate dettate da grande rigore e onestà intellettuale.

Cofferati viene sempre in vacanza a Sesto: che sia quell’aria che lo fa riflettere sulle priorità della vita?

Austria: non è una buona notizia

Leggo da Repubblica i risultati delle elezioni in Austria e non sono buone notizie: cresce la xenofobia, la paura, la voglia di isolarsi.

Che c’è di strano? In fondo anche la Lega da noi è sulla stessa lunghezza d’onda o, a conti fatti, l’intera politica italiana degli ultimi tempi è incattivita e xenofoba.

Il fatto è che ho come l’impressione che quando ci si mettono tedeschi e austriaci le cose poi le fanno davvero, e mi preoccupa, mentre spero sempre che "l’italianità" un po’ pressapochista e inconcludente prevalga, questa volta a fin di bene.