La legittimazione del clienteslismo

Quello che stupisce dalla lettura del resoconto del Consiglio Comunale di Desenzano è che il leghista Polloni nella sua interrogazione in cui chiede al Sindaco come sia possibile avere un dirigente che fa l'assessore in un altro comune ma in una giunta di colore politico diverso, non si rende conto della gravità di ciò che il suo ragionamento implica.

Dice, in sostanza, che non conta se un dipendente è bravo, fa bene il suo mestiere, conta la sua appartenenza politica (come potrebbe contare il colore della pelle, la religione, o la città di nascita) e diventa la legittimazione del clientelismo. Ora, essendo lui un dipendente di un ente pubblico (l'Ospedale di Desenzano) viene da chiedersi se non troverebbe offensivo se qualcuno gli dicesse che è in quella posizione perchè appartiene ad uno specifico partito e non per le sue capacità.

Certo, sembra una piccolezza in confronto all'enormità del servilismo degli amministratori locali rispetto alle pressioni da parte, si dice, del Cavaliere che impone alla giunta desenzanese di modificare le sue decisioni per permettere l'insediamento alla Esselunga e se questo significa usare terreno destinato a verde pubblico per fare un parcheggio per il night che bisogna sistemare da un'altra parte, che c'è di strano?

E se i progettisti sono consiglieri, assessori, che c'è di male? Lo si sapeva anche prima di eleggerli, se i cittadini li hanno scelti loro hanno il diritto di fare quello che gli pare. Ce lo dimentichiamo spesso, accidenti, che lo hanno scritto esplicitamente nel loro programma, ed è nel loro stesso manifesto politico: Casa della Libertà in cui ciascuno deve essere libero di fare i propri interessi.

Parole che hanno senso

Leggo sempre le riflessioni di Federica Mogherini, il suo ragionato ottimismo, la sua dedizione al fatto che c'è un altro modo di vedere il mondo soprattutto se ci giochiamo in prima persona a cambiarlo, sono sempre un'occasione per riflettere.

Il suo post di oggi mi pare davvero importante e se vi prendete 3 minuti per leggerlo forse troverete una risposta sensata alla domanda che ci facciamo in tanti: ma come si fa ad andare avanti in una situazione simile?

Bloggocronaca del Consiglio Comunale

Pucci, alias Maria Vittoria Papa, è una bravissima insegnante ed è stata assessore alla cultura del comune di Desenzano con una dedizione e un impegno che ora in molti rimpiangono (ha commesso a mio parere solo un grave errore con la Mediateca e la tecnologia ma è scusabile perchè non la capisce e forse non la condivide, il che è legittimo).

Pucci è consigliere comunale di opposizione e ho appena letto il suo resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale in cui sono accaduti fatti particolarmente gravi e rilevanti per i cittadini e penso che se il suo resoconto (l'ho reso in pdf con il font bello grosso e spaziato per renderlo leggibile) avesse la forma di un blog potrebbe avere la forza di quanto ha fatto Momo con la questione dell'acqua a San Felice o Gaspar con i lavori in riva al lago a Como.

Per il momento accolgo l'invito di Pucci a far circolare l'informazione e a invitare i cittadini a tenersi informati su quanto viene deciso e che li riguarda.

Non voglio leggere

Non voglio leggere di Lodo Alfano, aspetto la sentenza fiducioso.

Non voglio sapere dell'audience di Santoro o delle esternazioni di Di Pietro preferisco studiare il discorso che fa Tan Dun, il direttore della YouTube Symphony Orchestra, e guardare l'esecuzione alla Carnegie Hall (come accidenti fanno a fare video di questa qualità su YouTube?!!) con le presentazioni video e cercare di capire cosa significa in termini di evoluzione della cultura musicale.

Già i titoli dei commenti alla sentenza Mondadori bastano a guastarmi l'umore e devo saltare subito alla pagina di mobius e di audiomulch per mettere subito all'opera le riflessioni fatte con Luca Formentini sui nuovi orizzonti del suono.

Guardo con Liddy il video di Evelyn Glennie  e riflettiamo sul significato delle sue parole e lei prende appunti e dice che alla conferenza in Corea la prossima settimana userà quello spunto su ascolto e apprendimento.

Ci sono periodi in cui proprio non voglio leggere, voglio fare, imparare, scoprire, sperimentare, combattere la meschinità che leggo con l'ottimismo di un'alternativa.

Devo avere sensori particolari perchè più si innalza lo squallore del potere e più mi elettrizzano le altre attività e non riesco a star fermo e anzi faccio tre o quattro cose in simultanea come se volessi impedire alla mia attenzione di cadere anche solo per una frazione di secondo sulle nefandezze che non meriterebbero nemmeno di apparire sulle prime pagine dei giornali.

E poi ho ancora 6 CD da ascoltare dalla fiera di Cremona e spartiti da guardare e brani da provare e trascrivere e una stagione bellissima che si sta affacciando con i colori più belli dell'anno.

Dubbi politici

E' venuta a trovarci Federica "BlogMog" Mogherini, amica dei nostri vicini Massimo e Cristina e parlamentare PD nonchè membro della segreteria del partito.

Leggo da tempo il suo blog e l'ho sempre trovato semplice e diretto, in particolare il suo "diario" così umano e schietto (molto bello il racconto della sua gravidanza poi non andata bene) e i suoi post sul dibattito interno al PD mi erano sembrati molto lucidi nel baillamme di confusione che avvolge il PD.

Ho chiesto esplicitamente a Massimo di farmela conoscere perchè mi aveva stupito la sua scelta di appoggiare la candidatura di Franceschini rispetto a quella di Bersani e volevo capirne le motivazioni, in fondo per avere una chiave di lettura fuori dall' incomprensibile resoconto che ne danno i giornali.

Complice una splendida Tarte Tatin con panna di Sesto che Marina ha sfornato, è stato un incontro piacevolissimo da cui ho tratto la netta sensazione che in mezzo a tanti "tromboni" che sembrano non accorgersi che il vecchio piccì non solo non c'è più ma sarebbe del tutto inadeguato ad affrontare le sfide di oggi, c'è chi come Federica continua a pensare che una strada diversa ci sia e agisce per renderla possibile.

Abbiamo parlato di giovani, di speranza, di ideali, di sezioni incapaci di aggregare la gente e di come si può cambiare e ridare speranza ai nostri figli.

Non ho risposte, ma la spinta a provare ancora una volta a capire, a non lasciar perdere, a non dare per scontato che "non ci sia nulla da fare", Federica me l'ha lasciata e le sono grato per questo.

Andrò a leggermi meglio i temi del dibattito, le idee di Franceschini, i meccanismi con cui si svolgeranno le scelte e chissà che anche a Desenzano non si possa ricominciare.

Piccoli grandi gesti che cambiano le cose

Maurizio "Momo" Molinari sta facendo un lavoro straordinario nel costringere le autorità di San Felice a dire la verità su come sono andate le cose con l'inquinamento dell'acquedotto e ad informare chiaramente i cittadini.

Non c'è polemica o scandalismo (motivi che mi rendono antipatici i Santoro i Travaglio e via dicendo) nei suoi post, non c'è urlo o insulto, ma la spinta del "dovere civico", del rispetto della sovranità popolare, la decisione di agire concretamente e in prima persona e tanta ostinata fermezza mi ricorda il Ghandi che inchioda gli Inglesi alle loro responsabilità o il ragazzo cinese davanti a carri armati a Tien An Men.

Adesso, perchè la cronaca quotidiana non diluisca il senso temporale degli eventi, ha trasformato i singoli post in una pagina "storicizzata" che permette di capire come si sono susseguiti gli eventii, le promesse, gli impegni, le azioni e le non azioni, le reticenze e i fatti.

In un periodo in cui la politica si fa vaniloquio televisivo e la bugia impera, queste sue pagine sono un modello possibile di come si può immaginare un mondo diverso.

Lui non lo sa, ma come diceva il mio carissimo amico Gianpiero, sta "studiando da Sindaco".

Iran e la rete

Quanto sta accadendo in Iran è impressionante ma è soprattutto impressionante la battaglia tra censura e informazione che circola in rete: Twitter, blogs, foto, filmati, c'è una "storia in diretta" che i carriarmati e gli omicidi non fermano.

Grazie al suggerimento di Mantellini seguo questo Friendfeed e ripenso alle rivolte popolari, da Budapest a Praga a Piazza Tien An Men in cui il resoconto ufficiale viene sostituito dalle immagini dei giornalisti e ora della gente. Certo anche questo potrebbe essere "un falso", non si sa se quello che vediamo in rete sia vero o meno ma l'intreccio delle voci e delle fonti ci aiuta ad avere un'immagine diversa da quella ufficiale.

Guardando i video su YouTube si nota che la gente corre ma cerca di documentare con i telefonini e anche qui l'insieme fa la forza della nuova comunicazione partecipata, per ognuno che riescono a censurare ne passano centro tra le maglie della rete.

Non so se la repressione vincerà nel breve termine, ma il mondo vede e sa, e come diceva una vecchia canzone dei Chicago che usava come base le voci dei manifestanti alla Convenzione Democratica del '68 "The whole world is watching…"

L’informazione scorre come l’acqua

Sto seguendo dal Blog di Momo, il suo racconto e i commenti sulla situazione dell'acqua potabile a San Felice del Benaco e, come ho scritto nel commento diretto, in questo post ci sono tre ”storie”

1) I sistemi tecnologici che governano la nostra vita sono sempre
più ”infrastrutture critiche” e, specialmente negli enti locali
territoriali occorre una consapevolezza e responsabilità che non esiste
e che va creata (ne stiamo parlando da anni e ora è il momento di agire
davvero)

2) Gli ”incidenti” capitano perchè nulla nella vita ci è garantito
e conta quello che si fa per prevenirli, per ridurne l’impatto quando
accadono e per riportare la normalità nel più breve tempo possibile.
Contano quindi le esercitazioni, le regole, i team che gestiscono la
crisi.

3) L’informazione che nasce dai cittadini assume sempre di più un
valore strategico nel nostro futuro: che si tratti di raccontare le
feste e la gioia dei nostri figli o le manifestazioni a Teheran o la
situazione del vostro acquedotto. E’ una grande responsabilità,
raccontare, informare, chiedere conto, è un modo per esercitare la
nostra sovranità respingendo il concetto di sudditanza che qualcuno
vorrebbe.

Significativo anche l'aggiornamento di poco fa: bravo Momo!