Se non fosse vero …

Ci vuole una forza non comune, non c'è dubbio (e anche una faccia) per andare a un'assemblea di cattolici e dopo aver baciato Gheddafi, avere uno "stato di famiglia" imbarazzante, una vita notturna, diciamo quantomeno turbolenta, avere il coraggio di parlare di ideali della famiglia che la scuola di stato non rispetta.

"El g'ha la forsa d'en liun", come diceva Jannacci a proposito della "televisùn che rimpirlisen la pupulasiun", i fatti di pochi momenti prima, di pochi giorni non esistono, scompaiono, invenzioni. E' una casa sorprendente che non si riesce a spiegare a chi non ha vissuto la storia degli ultimi vent'anni.

Ieri il cappello da carabiniere, oggi il discorso da salesiano, ieri prudenza con Gheddafi, oggi Gheddafi deve andarsene: chiunque sulla faccia della terra, troverebbe impossibile dire tutto e soprattutto fare, il contrario di tutto.

Ma quello che mi disgusta non è lui, non mi da più fastidio la sua voce, non più di quanto ogni volta me ne dia: trovo vergognoso l'applauso di chi lo ascoltava, di chi poi pretende di andare nelle chiese, negli oratori a "educare", che plaude una morale indegna e predica la castità e la modestia.

Vermi schifosi.

We do big things

Il sogno di chi osa credere che ci sia un futuro da costruire, di gente normale che osa sognare.

C'è il disegno del futuro, il ruolo della tecnologia, dell'innovazione, il ruolo fondamentale dell' istruzione, il ruolo delle energie pulite, della biotecnologia. Il tutto in un contesto di grande rispetto istituzionale.

Un discorso pieno di riflessioni non valide solamente per gli americani, ma uno "Stato dell'Unione" che deve far riflettere tutti "Reinventing ourselves". Un discorso che richiede un'ora ma è un'ora ben spesa.

Che succede?

Seguo con attenzione stupita quello che succede in Libia dopo quanto già accaduto in Tunisia e in Egitto.

Non capisco se compiacermi per la caduta di regimi totalitari o preoccuparmi per l'avvento di "ismi" di cui temere ancor più la portata. Questo scoprire di saperne troppo poco della vita di milioni di persone che vivono non lontano da noi mi turba, mi domando se anche io, in fondo, non sia vittima di quella sottile intossicazione che per nascondere l'oscenità del quotidiano acceca tutti rispetto al mondo.

Ripenso alla vergogna del servilismo nei confronti di Geddafi giustificata dalla sua forza e dal suo potere economico e ora la voce della sua fuga ingloriosa come del leader tunisino che lascia forzieri di ricchezze sottratte alla sua gente e chissà quante altre ne ha al sicuro altrove.

Un'intera area del mondo si muove come un terremoto e non capisco cosa stia realmente succedendo. Vorrei avere un ministro degli esteri che spiega e agisce, vorrei avere un governo che si muove con la comunità internazionale per far sì che questo incendio non diventi una furia incontrollata ma bruci solo la sterpaglia.

Vorrei un paese che più di tutti alza la bandiera dei valori, della libertà, della democrazia, con voce più forte perchè siamo nel cuore di questo Mediterraneo che è culla di civiltà e che ora racconta di stragi e di possibili guerre.

Con voce più alta perchè siamo giovani, di storia recente, con una Costituzione che ha fatto tesoro di tutto ciò che l'uomo ha imparato sul diritto, la dignità e la libertà dall'antica Grecia fino alla rivoluzione francese e a quella americana.

E invece ci si vergogna quasi di celebrare i nostri 150 anni, si tace di fronte a un puttaniere che bacia le mani insanguinate e che offende ogni giorno tutti i nostri valori più sacri.

Ho deciso. Come un garofano del Primo Maggio io il 17 marzo metterò la coccarda tricolore.

Non per orgoglio patrio, non sono un nazionalista, ma la porterò per dire con forza che quei valori nati proprio sotto i miei piedi, qui, tra Solferino e San Martino, non servono solo a me ma servono per guidare chi potrebbe non trovare la strada in mezzo al fumo degli incendi o sotto le fucilate delle milizie.

Ci vorrebbe una guerra

Di questi tempi mi pare illuminante l'incipit del film Sesso e Potere (brutto titolo italiano per Wag The Dog "= "Fai scodinzolare il cane", cioè se il cane non scodinzola fai scodinzolare il (corpo del) cane ).

Per sviare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle "marachelle" del Presidente si inventa la controinformazione: il bombardiere B3, una guerra che esiste solo in TV, un eroe…

Già, speriamo che il film non l'abbiano visto sennò qui tra poco dichiarano guerra alla Jacuzia, tanto Putin è un amico…

Questo è l'inizio del film e il seguito c'è su YouTube a spezzoni, da non perdere. (poi vi spiego perchè i testi sono tutti al contrario, l'ho capito stasera grazie a Matteo Flora all'Equicena)

Sciacquare la mente

Celli Scorro disgustato le notizie del puttanaio che emerge ogni giorno più greve e vergognoso e non riesco ad addentrarmi nella lettura senza sentirmi offeso dallo schifo e dalla sfrontatezza anche di chi difende questo insulto costante alla dignità di noi tutti con argomentazioni umilianti per chiunque abbia ancora un briciolo di etica.

Mi rifugio nella bellezza come un sapone che lava via la sozzura e ripenso al concerto di oggi, all'atmosfera di compostezza e di armonia che i 14 violoncellisti della Scala ci hanno offerto, dalla grintosa opera di Carlo Boccadoro al soave trasporto della sonata in Sol Minore di Bach.

Fiat e commenti

Mi piace leggere i commenti di amici che stimo e la freschezza di alcuni amici dei miei figli che riflettono su quanto sta accadendo senza sparate demagogiche o ottuse posizioni preconcette.

Io trovo che la riflessione di Pietro Ichino che mi ha segnalato Antonio e l'articolo di Ezio Mauro segnalato credo da Alfonso ancora prima che il risultato del referendum si conoscesse, siano due approcci utili a vedere la sfida non solo nel "chi vince e chi perde" ma quale sia in realtà ciò su cui dobbiamo riflettere.

Dente perdente

Leggo svogliatamente le cronache delle posizioni sindacali della FIOM e i commenti dai blog degli amici (con Alfonso e Antonio siamo assolutamente in lunghezza d'onda), mi sembrano voci vecchie, fuori dal tempo e spero proprio che i voti dei lavoratori diano segnali diversi ai loro dirigenti sindacali come li hanno dati gli elettori ai partiti.

Non ho mai avuto particolare simpatia per il sindacalismo impiegatizio e invece grande stima per quelli che davvero lottano per salvaguardare il lavoro con lucidità e lungimiranza, ma credo soprattutto che lo scopo di una lotta sia di vincere e non solo di "stabilire dei principi".

Se penso alla baracca davanti alla Federal Mogul a Desenzano con i pochi lavoratori rimasti che non vedono o non vogliono vedere che la battaglia è ormai persa, mi domando che senso abbia tutto ciò (rimango dell'idea che invece dei cartelli "No alla chiusura" dovevano chiedere al Sindaco di vincolare l'area della fabbrica a verde pubblico e non lasciare che diventi un altro centro commerciale con un lucroso ritorno per chi disinveste dalla fabbrica).

Con la FIAT mi pare la FIOM stia chiedendo ai lavoratori di entrare in un ingranaggio perdente che tra l'altro fa emergere quelli che a sinistra parlano a voce alta ma sono incapaci di governare, felici di essere oppositori a vita.

Brava Federica

Federica Mogherini c'è riuscita, adesso può pensare alla sua piccola.

Da Repubblica:

Bersani abbraccia Fedi e Mogherini
Marco Fedi e Federica Mogherini sfilano tra i primi davanti al banco della presidenza della Camera per votare la sfiducia al governo Berlusconi e il segretario Pd Pierluigi Bersani li aspetta a pochi passi e li abbraccia. Fedi, malato, è giunto apposta dal'Australia dove sta seguendo un ciclo di cure, mentre la Mogherini termina oggi il tempo previsto dai medici per la sua seconda gravidanza. I due hanno votato tra gli applausi delle opposizioni, come anche Giulia Bongiorno e Giulia Cosenza, giunte alla Camera nonostante la gravidanza a rischio.

Se lo fa la Cina

Se la Cina censura la rete, se blocca l'accesso alle informazioni c'è l'insurrezione contro "l'attacco alla libertà e ai diritti fondamentali".

Se invece lo fa gente "perbene" come PayPal, Amazon, Mastercard, che cercano di bloccare Wikileaks, perchè si è infranto "un punto del codice di servizio", allora va bene è tutto a posto. (il fatto che l'intervento sia stato richiesto dal governo USA lo leggeremo tra vent'anni su Wikileaks2 la vendetta)

Non credo che il governo USA riuscirà a fermare la rete, non ci è riuscito quello Cinese non per inettitudine ma perchè per ogni nodo che cade, cento ne nascono.

Wikileaks mi pare un caso emblematico delle sfide del nostro tempo, arrestano Assange non per aver diffuso informazioni (che qualcuno ha passato) non perchè ha svelato segreti (tutti i centri di spionaggio sanno tutto dei "colleghi") ma perchè quelle informazioni sono arrivate a noi e noi non dovevamo sapere, dovevamo continuare a credere alle foto ufficiali, ai servizi televisivi, ai "colloqui cordiali".

Quando ero all'università tra i testi d'esame c'era "The Pentagon Papers" un libro tratto dalle rivelazioni del New York Times che era venuto in possesso di un documento del Pentagono in cui veniva dimostrato che il governo aveva sistematicamente mentito sull'andamento della guerra in VietNam.

Un Wikileaks ante litteram (siamo nel 1971, internet ancora non esiste) e nessuno si è sognato allora di far chiudere il New York Times ma anzi, grazie alle rivelazioni la gente ha capito quanto fosse sporca quella come tutte le guerre.

Ovviamente le spie continueranno a spiare, è il loro mestiere, i governi continueranno a tramare gli uni contro gli altri, il potere non conosce alternative, ma c'è un nuovo attore sulla scena, quello che fotografa i tumulti a Teheran con i cellulari, quello che manifesta con i cartelli in inglese pur essendo in cina, quello che racconta le brutalità in diretta su Twitter, ed è un attore che non si può incarcerare, non bastano gli stadi di Pinochet, non si può zittire, ha miliardi di bocche, non si può fuorviare, ha miliardi di occhi e orecchie. Siamo io, te e tutti gli altri.

Tagliare il 5 x 1000? Come rubare l’elemosina

SheriffNottingham Leggo da Zamperini l'appello perchè non vengano tagliati i fondi del 5 x 1000 al volontariato.

La proposta nella legge finanziaria vuole limitare i fondi a 100 milioni, come dire ai cittadini: "ditemi a chi volete fare una donazione" per poi prendere una parte di quelle donazioni e farne altro.

Insomma è come fregare i soldi dalle cassette dell'elemosina e la sola immagine che ho in mente è quella dello sceriffo di Nottingham che ruba la monetina del bimbo in Robin Hood

Ovvio che firmo e invito a firmare, anche se pare non ci siano possibilità perchè la norma cambi, abbiamo il dovere di dire che è una vergogna, quando poi leggo che nella finanziaria ci sono 13 miliardi per comperare 131 cacciabombardieri F35 e penso allo sfacelo della scuola, della cultura, del patrimonio artistico mi chiedo chi andremo a bombardare dopo aver bombardato le nostre scuole, i teatri e i musei.