Piccoli piaceri

Mi ero ripromesso di fare delle cose ma poi la musica dei Fourplay che doveva essere solo di sottofondo ha preso il sopravvento e, complici le due splendide casse JBL appena "restaurate", mi godo questo bel suono rotondo e presente.

Per chi non li conosce, un paio di link, tanto per gradire : qui un video con Lee Ritenour alla chitarra, qui uno con Larry Carlton e qui uno con Chuck Loeb. Se vi piace questo bel jazz-fusion continuate pure la ricerca su You Tube, ci sono decine e decine di cose da ascoltare.

60!

Oggi ho ritirato in edicola il sessantesimo DVD della collana De Agostini dei grandi concerti presentati da Carlo Boccadoro.

Mi guardo la collezione ora completa come guardavo l'album a cui hai attaccato l'ultima figurina che mancava.

Oggetti in via di estinzione

Mi serve un nuovo amplificatore, quello che ho (riciclato dal salotto) perde i colpi.

Per un po' mi sono cullato con l'idea di prendere un ampli a valvole, anche cinese su prezioso consiglio di Enrico, ma poi riflettendo meglio sul mio tipo di ascolto, e sulla reale collocazione dell'oggetto, mi son detto che un semplice amplificatore integrato, senza sintonizzatore, senza effetti, e prese AV è quello che mi serve.

Oggi ho fatto un primo "assaggio" nei negozi qui attorno (Trony e d Euronics) per scoprire che gli amplificatori sono oggetti in via di esinzione: televisori in quantità, boom boom box di tutte le forme, home cinema, microintegrati a riempire due scaffali… e tre soli amplificatori con tanto di cartello "saldo".

E' uno specchio del mercato della musica, che spinge alla grande quantità (ipod e cuffiette per intenderci) o all'estrema sofisticazione e costo degli impianti da audiofili lasciando un "buco" nel bel mezzo dove c'erano casse e amplificatori "tradizionali".

Credo che ben pochi dei ragazzi che vedo alla scuola di musica abbiano mai ascoltato musica con un impianto di quelli per cui noi abbiamo lavorato le estati per potercelo comperare e Stefano mi faceva notare come la produzione musicale dal punto di vista sonoro, sta seguendo e massificando la tendenza aumentando il volume e limitando la dinamica del suono ( anche questa è un'altra storia che prima o poi mi scrivo per risistemare i molti pensieri che si intrecciano ma intando metto qui un riferimento semplice e chiaro sulla Loudness War).

Tornando al mio amplificatore, sto pensando che mi devo affrettare prima che si "estinguano" o si ritirino solo nelle riserve degli audiofili e magari se mi ci dedico con un briciolo di attenzione trovo qualche ultimo pezzo che viene svenduto a prezzo di realizzo.

Già sono scomparsi i Sansui che pascolano solo su eBay, resta qualche Onkyo, qualche Harman Kardon, qualche Yamaha, rari Marantz.

A dire il vero sono anche scomparsi i relativi negozi, almeno nei paesi, come è successo ai negozi di dischi: dalla bottega, all'angolo del megastore, alla scomparsa definitiva

Domani farò un'altra esplorazione ma ho come l'impressione di visitare le città abbandonate dopo la corsa all'oro.

 

Art-Attack

FotoHo cominciato ieri con la trasformazione di un volgare imballo di cartone in una grintosa "flight case" per la cassa Yamaha che uso per amplificare il violoncello: nastro adesivo nero di quelli potenti, plastica autoadesiva, rinforzi di plasica ai bordi, colla siliconica a caldo (dopo aver scoperto che il Bostik scioglie il polistirolo….), bulloncini, rondelle e nastrino di seta per la chiusura.

Oggi ho riparato lo spruzzino della doccia ma molto meno artisticamente andandone a comperare uno nuovo.

 

Foto2Stasera ho dato l'assalto alla riparazione di un relais difettoso nel vecchio amplificatore che ho in studio e che va a singhiozzo.

Funziona solo se si tiene premuto il suddetto relais con il dito e allora ecco un angolare di metallo, un legnetto con un feltro a premere… ma il mio Art-Attack in questo caso non funziona un gran che.

Dovrò rassegnarmi a buttare l'ampli, non particolarmente di pregio, e sostituirlo con un nuovo oggetto ma questa è un'altra storia.

Nell'attesa me lo tengo con il singhiozzo e gli faccio sentire la minaccia della sostituzione, a volte gli elettrodomestici , quando sanno che hai deciso di rimpiazzarli, si mettono a funzionare come non hanno mai fatto.

Lezioni di vita

Maestro Valdemarin mi ha segnalato un magnifico video che contiene una grande lezione di vita.

E' un servizio della CBS sull'orchestra sinfonica di Kinshasa, capitale del Congo, uno dei paesi più poveri al mondo.

La lezione di vita comincia con il racconto del direttore, un ex pilota la cui compagnia aerea è fallita, e che non sa lui stesso leggere musica o suonare, la sua "follia": costruire un'orchestra sinfonica in un paese che non ha musicisti, non ha conservatori, non ha insegnanti, non ha strumenti… e allora, viene da dire, un motivo in più per farlo!

E poi le immagini di una violinista che suona portandosi dietro i tre figli o il racconto dei violini riparati con i fili dei freni di bicicletta, la musica che sconfigge la povertà … ma il resto lo lascio a voi.

Io di certo lo terrò a mente tutte le volte che mi imbatterò in qualcosa che sento di dover fare e che mi sembra difficile perchè non ho tutte le risorse per farlo: da qualche parte troverò un filo dei freni.

 

Ukebello: Ukebravo!

FkRc4Ukebella serata! Fabio Koryu Calabrò sa stare in scena da grande professionista e se poi non solo deve utilizzare l'ukulele ma ne deve parlare e trasferire a chi lo ascolta tutta la sua passione per il "gioiellino della musica", allora il piacere è assicurato.

Un racconto ben dosato tra aneddoti e vera storia che esalta la capacità dell'ukulele di trasmettere allegria con la musica sempre a farla da protagonista: grandi standard, qualche brano suo, un duetto improvvisato con un ukulelista presente in sala.

L'obiettivo di lanciare il suo corso estivo di ukulele è perfettamente riuscito: a fine sera ci sono già due gruppi possibili, uno di ragazzi e ragazze e uno di donne che Marina ha genialmente chiamato "Ukelelà", o se preferite "uhhh, chèle là!"

Fabio ha assorbito tutta l'energia positiva che si raccoglie alla Scuola di Musica e l'ha restita al pubblico distillata e potenziata dalla sua maestria e almeno tre persone mi hanno detto " è stata una serata di allegria e leggerezza".

C'è poco da dire, Fabio ti fa dire senza indugio: Ukebravo!

 

Ukebello stasera alla Scuola

12 ukuleleQuesta sera 20.40 alla Scuola di Musica ci sarà una serata pirotecnica: Fabio Koryu Calabrò è uno spettacolo!

Ho visto con lui la "scaletta" della sua performance e credo valga davvero la pena di esseci.

Per darvi un'idea: gli ho mandato una mail ieri sera con la sintesi delle cose che ci eravamo detti, i titoli dei vari passaggi… e lui ci ha composto una canzone che userà come sigla della serata: un mito!

Porterò il mio ukulele che non suono da tanto, non si sa mai.

JBL L40

IMG_2605Con l'aiuto di Stefano ho fatto "restaurare" due vecchie casse JBL L40 che erano di Giampiero e che Meri stava buttando (erano in effetti messe maluccio).

A parte il valore affettivo che hanno per me, il suono è bello caldo e preciso e si addice perfettamente al mio gusto di ascolto.

Dovrei cambiare l'amplificatore che ha un canale più debole dell'altro ma per ora me lo faccio bastare anche perchè non sono un audiofilo particolarmente fanatico.

Mi gusto la serata.

Che musica mi metto?

In questi giorni di riposo e studio qui a Sesto mi godo il gioco a rincorrersi di sole e nubi: un attimo piove e poi il sole scaccia la pioggia e poi le nuovole lo avvolgono e lui se ne libera di nuovo.

Il cestino del geweitz è pronto e Marina sta adornando la casa con le decorazioni pasquali: che musica mettere in sottofondo?

Prima di pranzo ci siamo ascoltati il Telesio di Battiato e Boccadoro, così raffinato e filosofico, un vero invito a riflettere sul mondo.

Forse Bach a una delle "passioni"? Certamente appropriato ma forse troppo severo e ponderoso mentre qui è tutto luminoso e arioso.

Che senso dare alla Pasqua per un non credente? Forse distillandone il senso tra la festa cristiana e quella ebraica del Pessach, è la festa della liberazione dalla schiavitù, la rinascita ad un mondo nuovo senza più la paura della morte.

Insomma una festa gioiosa e importante.

Beethoven mi pare la scelta migliore, nell'esecuzione così possente e dinamica di Chailly in cui tutte le finezze si ascoltano dettagliatamente come gli alberi del bosco qui davanti che il sole di taglio rende evidenti nei minimi particolari.

Ho già ascoltato le prime due sinfonie e sono proprio convinto che sia la musica giusta per oggi.

Per rispetto dei vicini non posso alzare il volume come vorrei ma la casa si riempie subito di energia innovatrice e all'attacco della terza il sole scaccia le nubi: che sia merito di Beethoven?

Convenzione con il Conservatorio

ConservaIl 27 marzo 2012 il CdA del Conservatorio Statale "Luca Marenzio" ha approvato il “Protocollo d’intesa per la formazione di base di fascia pre accademica (Convenzione)” con la Scuola di Musica del Garda di Desenzano.

Da oggi la nostra scuola viene iscritta nell'elenco delle scuole convenzionate al Conservatorio.

E' un risultato di grande prestigio che consente alla scuola di avviare i corsi di fascia pre accademica in stretta collaborazione e sinergia con la maggiore istituzione musicale provinciale.

I nostri allievi, selezionati, potranno partecipare a corsi mirati alla preparazione in vista dell'accesso ai corsi accademici del Conservatorio e svolgere un piano di studi specifico.

Per ogni informazione ci si può rivolgere alla Segreteria della nostra Scuola di Musica