Cena in casa

Boston_1335Stasera abbiamo deciso di mangiare al motel andandoci a comperare verdure a frutta al supermercato.

Ottima scelta, ci siamo divertiti tra le corsie, abbiamo approfittato dei preparativi della cena per fare il bucato alla lavanderia e abbiamo riso di battute stupide ma spiritosissime.

Degna conclusione di una bellissima giornata.

Solfeggio

Stasera, con grande pazienza, Milena ha cominciato a darmi lezioni di solfeggio, materia che ho sempre evitato come l’olio di ricino.

Mi sento un “adulto analfabeta” ma so anche che una volta superata la prima barriera non sarà un problema.

Non si tratta solo di leggere le note velocemente, per me si tratta anche di capire la struttura formale di quello che poi vorrei suonare e fino ad ora, da bravo orecchiante, avevo fatto tutto a metà tra la lettura e l’improvvisazione.

La vera sfida è la disciplina che il solfeggio mi impone e che non fa parte del mio carattere, per fortuna la tenacia sì.

Mi si è rotto il jukebox

Accidentaccio mi si è rotto il disco che funge da jukebox esterno per il mio mac con tutta la mia discografia :-(((

Per fortuna ho tre backup due qui a casa e uno è il disco di Milena che è l’immagine del mio (salvo una decina di dischi che ancora non avevamo aggiornato) ma è una bella seccatura ugualmente.

Infatti siamo vicinissimi alle ferie e non credo di fare a tempo ad averne un altro prima di partire.

Vabbé è la riprova che la tecnologia prima o poi si guasta e me ne faccio una ragione, se non fosse stato così non avrei potuto camparci per trent’anni.

Che bel suono!

Riprendere in mano il mio violoncello dopo quasi un mese passato a suonare con quello che ho in montagna è una goduria.

Il suono esce bello potente, le corde vibrano senza sforzo e mi godo gli esercizi del Dotzauer che oltre che tecnicamente utili sono musicalmente belli.

Merito della costanza e della disciplina con cui mi sono esercitato? Certamente ma è come andare "a muro" a pallavolo dopo un mese passato ad allenarti con il giubbino con i pesi: salti come un grillo e la rete ti arriva facilmente sotto le ascelle.

Ho quasi l’impressione che anche l’intonazione sia migliorata ma so che non è così: domani riprendo gli esercizi ma con il gusto di un suono bello tondo.

Il concerto di ieri

Il concerto di ieri sera è stato davvero bello (ne do conto ora perchè stamattina internet faceva i capricci), certamente per il virtuosismo che richiede il Concerto numero 1 di Haydn per violoncello ma anche il brano conclusivo, la Serenata per orchestra d’archi n.48 di Tchaikovski mi è piaciuto davvero molto.

L’accademia d’archi di Bolzano si è fatta apprezzare soprattutto per l’interpretazione, in alcuni passaggi quasi sussurrata e ma ben distinguibile (io guardavo rapito le mani dei violoncellisti per cercare di capire come facessero a produrre un suono così lieve eppure così perfettamente percepibile).

A questo punto è passato in terza posizione il brano di apertura, la Cassazione in sol maggiore K.63 di Mozart, pur ben eseguita, che però musicalmente è molto meno incisiva tanto del Concerto di Haydn che della Serenata di Tchaikovski.

Stasera Concerto

Stasera vado con Giulio e Daniel a sentire l’ultimo concerto (per quanto mi riguarda) delle settimane mahleriane a Dobbiaco.

C’è l’orchestra d’archi di Bolzano e c’è in programma il primo concerto di Haydn per violoncello e orchestra: me lo potevo perdere?