Mi hanno chiesto di suonare al concerto che ci sarà l’8 dicembre per festeggiare il "compleanno" del coro di Desenzano e l’idea di suonare il violoncello in Duomo mi fa già venire la pelle d’oca: ovviamente ho accettato senza pensarci un momento.
Quanta bella musica!
Ieri sera il concerto di Uto Ughi si è tenuto nel Duomo di Salò anzichè nella piazza antistante ed è stato un notevole cambiamento in meglio perchè le volte della chiesa e la sua atmosfera hanno esaltato il suono.
Domani Uto Ughi a Salò
Domani sera ci sarà il concerto di Uto Ughi in piazza a Salò e abbiamo due biglietti invito dalla nostra banca. Se il tempo non cambia dovrebbe essere proprio un bello spettacolo tra la musica e il panorama del golfo di Salò.
Tools audio
Ho passato un pò di tempo stamattina a provare alcune utility audio che gli appassionati di musica potrebbero apprezzare.
Il primo, di uso un pò più ampio che non solo quello musicale, è Airfoil
un utility che consente di "girare" l’uscita audio di un Mac (o di un Pc con Windows) sull’ Airport Express (se neno avete un Airport Express andate a comperarlo!) che di suo funziona solo con iTunes. Il vantaggio è quello di poter usare l’audio senza cavi anche nelle presentazioni o nei filmati. Due difetti: un leggero ritardo nell’uscita del suono (ovvio) e il fatto che nell’acquisto mi hanno addebitato l’IVA, mah.
In compenso funziona bene in congiunzione con un altro utility da 20 dollari che è SRS iWow per migliorare sensibilmente la qualità del suono e devo dire che si sente, eccome, la differenza.
Violoncello ovattato
Ho ripreso in mano il violoncello dopo un mese di "silenzio".
Le dita sono proprio inganfite ma meno di quanto temessi, mi ha invece stupito il suono ovattato che ha preso lo strumento non avendo suonato per così tanto tempo: è come se le fibre del legno non fossero elastiche.
E’ proprio vero che gli strumenti in legno sono "vivi", se non li si suona periodicamente appassiscono e bisogna nutrirli di "sudore" quotidiano perchè tornino a vibrare in tutta la loro potenza.
Domattina mi metto d’impegno.
Musica senza età
Sono un pò ridicoli tanti ex-hippy che oggi, come quarant’anni fa, ballano e si agitano al rock che arriva dal palco nonostante la pancetta e le rughe in faccia che risaltano ancora di più nella luce limpida di un pomeriggio senza nuvole.
La musica che era "la nostra" e ci distingueva dai "matusa" ora è di tutti.
Violoncello elettrico
Steve mi segnala che curiosando sul sito degli annunci gratuiti dell’area di Denver ha visto che un tizio vende un violoncello elettrico usato dopo che ieri sera gli dicevo che sarebbe stato un capriccio a cui mi sarei lasciato andare.
Scambiamo un paio di mail e il violoncello c’è davvero a un prezzo che è un quarto di quanto costerebbe nuovo in Italia. Che fare? Come me lo porto dietro?Spedirlo? E se si rompe?
Mi arrovello un paio di giorni e troviamo la soluzione con Steve: spedizione con posta ordinaria assicurata e un buon imballo il tutto per un centinaio di dollari e fissiamo l’apuntamento per la conclusione dell’affare.
Mi sentivo un pò ridicolo a provare lo strumento nel piazzale di un parcheggio ma alla fine è andata, un ulteriore sconto che compensa le spese di spedizione e adesso il violoncello è da Steve in attesa di spedizione. Chi me lo ha venduto è un bassista di un complesso rock che però, dice, non ha più tempo per studiare il violoncello: certo che deve essere proprio una passione comune quella dei bassisti per il violoncello.
Tamburo
La mia attenzione viene attirata da un indiano che spruzza della vernice protettiva su un tamburo che ha appena finito di decorare.
Marina voleva comperare un grande tamburo da PowWow ma costano più di mille dollari (e poi come lo spediamo?) e provo questo tambro e il suono è sufficientemente cupo e il legno bello spesso.
L’artigiano che lo ha appena fatto si chiama Red Sunset (Tramonto Rosso) e mi dice che è stato in Italia l’anno scorso con il gruppo musicale della tribù per un festival di musica folkloristica.
Musica in piazza
L’influenza latina in New Mexico si vede soprattutto nelle piazze (che non esistono nei paesi e anche nelle città di "origine" anglosassone) e ci sono panchine per riposare al fresco degli alberi e un gazebo per la musica.
A Santa Fe capitiamo nell’ultimo giorno di un festival di musica "Bluegrass" con concerti gratuiti in piazza dalle sei di sera, quando chiudono i negozi, alle nove.
Certo non è il famoso festival di Telluride , ma c’è parecchia gente e soprattutto ci sono coppie, per lo più anziani, che ballano.
