Non ho fatto esercizio fisico, ho studiato le scale nel senso musicale.
Per riposare dalle biciclettate e dalle camminate oggi sono uscito solo per fare la spesa del mattino e poi mi sono messo di buona lena con lo studio delle scale modali e ho fatto un lavorone, ho trascritto le prime cinque in tutti i diversi modi a computer e ne ho ricavato per ogni tonalità le strutture caratteristiche e gli arpeggi che domani mi metterò a studiare con lo strumento.
Ho anche "usato" Marina come cavia del mio grado di apprendimento (se una cosa l’ho capita allora la riesco a spiegare) e lei, santa donna, mi ha ascoltato pazientemente e mi ha detto do aver capito.
Il fascino sta nella intrinseca simmetria delle scale e degli accordi, di come si intrecciano e si legano le une agli altri e di come, una volta compreso il meccanismo, ci sia un ordine e una logica belle quanto l’armonia delle note stesse.
Adesso sono un po’ "fuso" ma domani, se al risveglio non avrò dimenticato tuttto, avrò la controprova di aver capito o quantomeno di avder iniziato a capire.