Accoglienza festosa

Quando siamo arrivati (io, Marina, Milena e Luigina) a Scorzé per il compleanno del coro Comiter siamo stati avvolti con grandi abbracci e ringraziamenti, davvero ci siamo sentiti accolti come una riunione in famiglia dopo tanto tempo che non ci si vede.

Non solo cantano magnificamente ma sono persone con un calore umano che si percepisce nei sorrisi e negli occhi e quindi non manca di certo nelle loro voci.

Riprendono le serate d’ascolto: venerdì 2 ottobre con Michele Gazich

Gazich

Michele Gazich è un violinista eclettico che dal diploma al conservatorio è passato alla musica folk esibendosi in tournée con grandi artisti ed è l'ospite della prima "serata d'ascolto" del calendario 2009/2010.

L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre (domani in somma) alle 20:45 all'auditorium A.Celesti.

Seguiranno a novembre (venerdì 6) il maestro Paolo Bacchetta presenterà la musica di Bill Evans, uno dei grandi pianisti della storia del jazz e a dicembre (venerdì 4) io ripeterò la mia conferenza su Bach, la tecnologia e la complessità seguita dall'esecuzione di una delle suite per violoncello solo (non da me, ovviamente!)

Queste serate, nella nullità del panorama culturale di Desenzano, sono davvero un evento di grande pregio con in più tutta la passione della Scuola di Musica: segnatevi sempre di non prendere impegni il primo venerdì di ogni mese, vi aspetta una serata di musica presentata in modo del tutto originale.

Piciottare

In ogni dialetto o gergo familiare c'è un termine ben più carico emotivamente dell' arido "fai da te" o del sofisticato "bricolage", qui si usa "piciottare" (per la cronaca a Sesto, in italiano, dicono "trappolare") ed è una delle mie attività preferite.

Ieri mi sono messo di gran lena a sistemare i cavi che collegano l'amplificatore con le varie interfacce e mi sono messo anche a progettare un sistema pratico per trasportare il tutto ed eccomi … a "piciottare": una valigia da quattro soldi al Mercatone, un foglio di spugna per gli scomparti, una tavoletta di legno e una mensola di metallo legata con le fascette (domani però vado dal fabbro) e poi etichette per tutti i cavi e legature perfette con fascette da elettricista.

Oggi ho collaudato il tutto andando a suonare con gli amici e sono soddisfatto del risultato.

Giochiamo a Guitar Hero

Guitar1

E' la passione del momento in casa Tagliapietra: giocare a Guitar Hero in coppia.

Piero ha comperato la batteria e Giulio usa il basso e devo dire che, anche io ci ho provato stasera, è davvero divertente.

Marina ha commentato che è un approccio "montessoriano" alla musica, impari facendo e divertendoti e mi piacerebbe che qualcuno regalasse un kit alla Scuola di Musica per organizzare serate e minitornei con i ragazzi.

Intanto ci prepariamo a una possibile sfida con mio fratello e mio nipote Alberto che per primi me lo avevano fatto vedere e che hanno sicuramente una grande abilità: con questa versione si può suonare in gruppo, chitarra, basso, batteria e cantante.

Uffa, non c'è il violoncello 😮

I CD che battono iTunes

Oggi ero a Mediaword a Mantova e ho trovato tre CD che pensavo di comperare su iTunes (Ivano Fossati, Franco Battiato, i Muse) ho speso complessivamente per tutti e tre 4 euro in più rispetto all'online ma a questi prezzi, per i feticisti come me, avere il cd, la custodia, il libretto è un buon prezzo.

Tagliando

Ho portato il violoncello dal suo "creatore" Igor Moroder per un controllo a tre anni di distanza e l'ha trovato perfetto: solo una spolverata perchè non ha nulla da correggere.

Ne abbiamo anche confrontato il suono con un violoncello interamente costruito da lui recentemente e non c'è grande differenza fra i due, segno che a forza di suonarlo ha sviluppato una bella sonorità.

Sono soddisfatto.

Fusilli blues

Giornata11

Una telefonata di Marco a metà pomeriggio: "Ti va di suonare? Ci sono anche Vito e Vladimiro…"

E così passano alcune splendide ore tra Pink Floyd in acustico, un giro di blues e un piatto di fusilli al sugo con lo speck.

Mettiamo anche in cantiere una canzone scritta da Marco "Amelia sotto la pioggia", e già che ci siamo proviamo a registrare: non siamo la VBO con la Deutsche Grammophon ma il piacere è del tutto uguale.

Investimenti a lungo termine: la bellezza

Parlo con il Tonmeister, mi complimento per la qualità del suo lavoro e gli chiedo quanto lavoro ci sarà poi da fare per il montaggio (tre settimane almeno) e in quanto tempo la Deutsche Grammophon può rientrare da un simile investimento, l'orchestra, la soprano, i tecnici, la sala, i viaggi, il soggiorno, per un disco raffinato di musica colta che quante copie potrà mai vendere?

Mi conferma che ci vorranno più di tre anni, forse cinque e forse mai.

Eppure se non ci fossero questi investimenti a lungo termine per preservare la bellezza di opere come queste che mondo ci troveremmo fra cinque anni?