Musica e…

Dopo "Musica e Politica" e "Musica e Matematica", che non ero riuscito ad ascoltare, ieri mi sono proprio goduto il concerto di "Musica e Architettura" del ciclo MiTo Educational all'interno del grande festival della musica tra Milano e Torino a Settembre.

Impeccabile come sempre Carlo nel presentare e spiegare, molto bello il suo brano eseguito dal trio di Sentieri Selvaggi e sorprendente il Cello Counterpoint di Steve Reich in cui Aya Shimura, la violoncellista, deve suonare in sincrono con sette violoncelli registrati con una tessitura ritmica molto marcata nell'insieme ma difficile da seguire se si prova a "contare". (qui un video di una esecuzione del 2008)

Il video del concerto sarà qui nei prossimi giorni e intanto potete rivedere il concerto di Musica e Matematica.

Memoria analogica

Si discute molto di memoria digitale, di "impronte" indelebili che noi lasciamo in rete della nostra vita: pagamenti, email, commenti, iscrizioni a fornitori, telefonate, foto digitali, da qualche parte, anche dopo la nostra morte resteranno le nostre tracce nel cyberspazio.

Ho scoperto però che anche nella normale vita analogica accade lo stesso.

Nell'iscrivermi alla cooperativa dei musicisti, viene fuori all'ENPALS (l'ente previdenziale degli artisti) che ho una posizione già esistente: possibile che sia di quando suonavo da ragazzo? Quarant'anni fa?

Chiedo l'estratto conto contributivo ed ecco lì che riemerge dagli archivi della burocrazia un versamento per una decina di serate al Teatro Sociale (che si vede pretendeva che i musicisti fossero in regola) per i quali è stato versato il contributo: una serata nel 1970, tre nel 1971, cinque nel 1972: una traccia della mia vita di cui nulla sapevo, un'impronta lasciata, che qualcuno ha registrato e che la "memoria" della burocrazia ha diligentemente conservato e che i computer hanno scoperto, grazie al codice fiscale certamente ricalcolato in seguito in qualche processo di aggiornamento degli archivi.

E così eccomi "ricongiunto" a quel ragazzino di sedici anni coi capelli lunghi, gli stivaletti, i pantaloni a tubo e la camicia a fiori che suonava il basso al Cinema Teatro Sociale e che ora i capelli li ha ancora lunghi ma bianchi e suona il violoncello al Teatro del Castello di Padenghe.

In fondo sono ancora lo stesso, le mie cellule sono tutte cambiate molte volte il mio fisico è diverso, il contenitore è diverso, ma non sono cambiato, le mie passioni, le mie gioie sono le stesse e la memoria analogica è lì a ricordarmelo.

Prometto: niente stivaletti, pantaloni a tubo e camicia a fiori.

Arrivati i CD

Sono stato a ritirare i CD alla "stamperia" (come si chiamerà? CDeria, insomma un posto dove li realizzano) e aprire il primo e constatare che va tutto bene è una tranquillità.

Il CD è ordinabile!

OrdineCDAbbiamo preparato un'offerta speciale per i primi 20 amici che prenotano il nostro nuovo CD e vengono ad ascoltarci giovedì 24 al Castello di Padenghe: la copia del CD firmata e il posto in prima fila (ce ne hanno concessi solo 20, il che rende la cosa ancora più esclusiva).

Mandate una mail a me oppure a Cristina Azzi indicando il numero di copie (magari ne volete regalare ad amici che non possono esserci alla serata di lancio) e il nome della persona che volete citata nella dedica.

Ovviamente potete prenotare la vostra copia anche se non venite al concerto: in questo caso indicate un indirizzo postale a cui spedire il CD in contrassegno (10€+spese postali).

Vi aspettiamo al concerto!

Locandina “ufficiale”

LocandinaPadengheEcco qui la locandina "ufficiale" del nostro concerto di giovedì prossimo.

Se qualcuno ne vuole una versione in alta risoluzione per mettersela in camera o per portarla al concerto e farla autografare, non ha che da chiedere.

Un musicista DOC


BadgeDoc
 Mi sono iscritto alla cooperativa dei musicisti, la DOC Servizi la più grande d'Italia guidata dal mio carissimo amico Demetrio, perchè dovendo fare concerti con i Sogni in Corso non vogliamo perpetuare il modello dei pagamenti in nero, delle agibilità non richieste, della precarietà come modo di essere degli artisti.

In Italia purtroppo tutto ciò che riguarda l'arte e la cultura è maltrattato: dalla scuola (non possiamo fare teatro perchè c'è "il programma" da rispettare) alle pubbliche amministrazioni (non abbiamo i fondi) che però riempiono le nostre città di rotonde e svuotano i teatri.

Legalità e dignità per l'arte e gli artisti, musicisti o saltimbanchi che siano, è un impegno a un mondo migliore per tutti, anche per dei dilettanti come noi.

Grande festa

Schermata 2010-06-12 a 01.07.57A parte qualche emozione iniziale, che è pooi parte integrante del divertimento, il concerto di stasera è andato bene ed è stato un gran divertimento per tutti.

Musica, una vista a lago incantevole, un clima estivo senza essere massacrante.

E poi il party con un sacco di delizie preparare da orchestrali e non e poi ancora a fare musica come in una gita scolastica fino a mezzanotte.

Schermata 2010-06-12 a 01.07.08 Le Stonate si cambiavano ad ogni brano ed era divertente vedere i loro costumi: il mio preferito "le scoppiate anni '70" quasy hippy mentre cantano Acquarius.

Concerto dei Fuoriclasse e delle Stonate

FUORIEcco il manifesto ufficiale (un altro ottimo lavoro di Cesare!) che annuncia il concerto conclusivo di un anno di grande divertimento: I Fuoriclasse e Le Stonate sono di scena venerdì 11 alle 20.00 (magari anche un pochino dopo) nello scenario magnifico della Lega Navale a Desenzano, proprio in riva al lago.

Lo scopo è quello di fare festa assieme, come già avevamo fatto lo scorso anno, godere dello spettacolo del lago al tramonto e poi magari cantare e suonare assieme a tanti che vorrebbero farlo ma non osano e sono i perfetti candidati per diventare Stonate o Fuoriclasse l'anno prossimo.