Im “Magginare”

Oggi ero da Filippo per incontrare Mario Brunello e per fargli provare il mio violoncello.

Lui che conosce a fondo il "padre" di cui il mio strumento è la copia, ne ha subito estratto suoni e timbri che a me è difficile immaginare ma mi rincuora sapere che da qualche parte nel mio violoncello ci sono.

Sogni di nuovo in corso

Dopo la pausa estiva ci siamo ritrovati per una prima prova del concerto che i SOgni in COrso terranno a Castiglione il prossimo giovedì 23 settembre.

Con le dita anchilosate da trapano e levigatrice temevo di non farcela e invece… la musica ha fato giustizia e ho passatu un bellissimo pomeriggio da Marco.

La musica è sempre una grande medicina.

Un anno al concerto

Marina oggi mi ha regalato l'abbonamento alla DIgital Concert Hall dei Berliner Philarmoniker e per un anno potrò guardarmi i concerti sia dal vivo che riguardarmeli poi con calma.

Era un po' che "facevo la corte" a questo regalo e oggi parlavamo di Mahler e guarda caso la stagione dei Berliner si apre proprio il 27 agosto con la Prima Sinfonia di Mahler, una delle mie preferite.

Mi godo l'attesa esplorando il sito e gli archivi, l'abbonamento annuale dà diritto non solo ai concerti ma anche a rivedere le opere dell'anno passato, e già pregusto: la Seconda di Brahms, Wynton Marsalis, uno special sul ritmo delle città…

Ho un solo dubbio: a letto con cuffia e MacBook o sul divano con stereo e videoproiettore?

Mulini

Tour01Proprio sopra la basilica di Maria Luggau c'è il sentiero dei mulini, uno scosceso viottolo che collega cinque mulini ancora attivi, forse più per i turisti che per una vera attività economica.

Affascinanti comunque con quel profumo di farina e crusca, di legno e acqua.

Tour03 Mi affascina la semplice ingegneria  del mulino, resa complessa dal fatto che tutto è fatto di legno intagliato che pare cosi debole nel suo confronto continuo con l'acqua ma, rovesciando le sorti della sua partita a morra-cinese, l'acqua corre via e il legno resta.

Tour05E che dire dell'idraulica fatta di tronchi scavati come forse gli uomini fanno da secoli?

Vista da sotto sembra addirittura una sfida alla gravità perchè i ponti che reggono i tronci sebrano andare verso l'alto, ma poi, ovviamente, ci si accoge che da un mulino all'altro le condotte sono in cadenza perfetta per portare l'acqua con la giusta forza senza che l'energia la faccia debordare ma arrivi tutta al suo motore.

Tour04 Parafrasando lo slogan che Séguéla inventò per Mitterand, c'è una "forza tranquilla" nella ruota che gira mossa dal getto dell'acqua che prende il suo slancio nell'ultima pendenza.

C'è il senso del tempo e della ripetizione, dell'eterno ritorno, della impermanenza delle cose con l'acqua che scorre a ricordare i Buddha e gli Eraclito e tutti quelli che nei millenni si sono chiesti il perchè delle cose.

Tour06 Quando poi un'assicella sposta il canale di legno oltre la ruota per fermarne il moto, si ferma la macina ma non la forza dell'acqua che diviene luce e suono.

Einstein lo aveva spiegato, l'energia salta da una forma all'altra ma siamo noi che facciamo fatica a coglierlo, lei lo fa naturalmente.

Basta fermarsi qualche minuto nel silenzio dei prati ascoltare il suono di una ruota ferma, ascoltare il suono dell'acqua che la potrebbe muovere ma che le passa accanto con un sussurro.

Opera dell'uomo che si è congiunta in armonia con la natura, forza lavoro presa in prestito per un attimo e restituita al bosco, al prato, al fiume.

Non c'è l'insulto delle fabbriche, c'è la saggezza artigiana, la medesima che è racchiusa nel mio violoncello.

Ho nelle orecchie la prima sinfonia di Mahler, che impropriamente, secondo me, si chiama Titano, talmente ampia e larga e piena di pace luminosa come lo sono queste vallate, scintillante come questi ruscelli.

Sia lode al pane, la cui farina, macinata da queste pietre, ha catturato l'acqua e i prati, il cielo e i monti: ecco il miracolo, spezzi la pagnotta ed esce una sinfonia.

Il costo del maltempo

IL maltempo di questa ultima settimana è stato piuttosto costoso: con la scusa che non si possono fare quelle lunghe escursioni, ci rifugiamo a fare le spese, anticipando esigenze ma anche dando sfogo a qualche capriccio di troppo.

Così mi ritrovo con un bel berretto di feltro preso l'altro ieri da Zacher a San Candido, un banco/sega circolare da BauMax a Lienz.

E poi sempre con la scusa che non si va a spasso, ne approfitto per "studiare" musica, non quella che dovrei e cioè gli esercizi e le scale al violoncello, ma quella d'ascolto e dato che sto preparando alcune "dotte" compilations per la Scuola di Musica, l' iTunes Store mi frega con il suo diabolico… il disco che cercavi c'è.

Così mi ritrovo con album fantastici come Chocolate kings della PFM un superlativo album dal vivo, Seconds Out dei Genesis altrettanto sensazionale e sempre dal vivo, Person to Person il live della Average White Band (grazie a Carlo che colma la mia ignoranza con la sua cultura musicale enciclopedica), un capolavoro dei Moody Blues come Days of Future Passed, forse il capostipite del rock sinfonico che sto esplorando con quel mescolare idee prese dalla sinfonia del Nuovo Mondo di Dvorack e rock elettrico e siamo nel 1967! E poi la musica sinfonica per violoncello di Philip Glass dell'Octeto Conjuncto Iberico, un bel disco di tango sempre per violoncello di Jan Vogler.

Domani dovrebbe tornare il sole, camminare fa bene e non costa.

91 e ancora grinta

Luca Sofri segnala sul Post che Pete Seeger, un monumento della canzone di protesta americana come lo definisce lui, a 91 anni ancora va in giro a suonare e cantare la determinazione a non lasciar perdere a non mollare: parla di Dio che conta su di noi per far funzionare le cose e rimettere
in sesto il mondo, e per coinvolgere tutti e insegnarlo ai ragazzi.

Da non perdere.

Intanto siamo connessi

DSC_9922Il link a internet è attivo da ieri.

Gli amici di DiRete sono stati come sempre efficientissimi e la connessione wireless che ci avevano promesso come sponsorizzazione della Scuola è perfettamente funzionante.

Adesso, anche se siamo tra mattoni e calcinacci, possiamo mandare le email di conferma d'ordine o verificare le scelte sui materiali o lo stato del budget che ci scambiamo su Dropbox con DOCServizi.

A tutta manetta

DSC_9924I lavori alla nuova sede della Scuola di Musica procedono di gran carriera, e, assieme ad altri genitori e allievi che stanno curando la logistica dell'operazione, ci districhiamo tra impiantisti, elettricisti, antifurti, cartongessi, muratori, idraulici, arredi, tinteggiature.

Il mese di agosto non è dei più facili per fare queste cose ma la tenacia di Gianni e Cristina che seguono la logistica e la direzione lavori, fa miracoli.

Venerdì le aule saranno finite e inizia il lavoro dei volontari che dovranno tinteggiare, fare pulizia, montare mobili e lampade e fare il trasloco.

Il 6 settembre è la data di apertura e sarà tutto pronto

Un’alba da pelle d’oca

Non certo per il freddo ma per la magia di 24 violoncellisti che sabato scorso si sono arrampicati con mille persone a salutare l'alba con un concerto sensazionale sul Monte Castellazzo al Passo Rolle.

Siamo nel Parco di Paneveggio dove nascono gli abeti che danno il legno a violini, viole e violoncelli, e gli strumenti tornano a ringraziare i boschi per avere dato loro la materia prima per il suono.

Filippo c'era e ha catturato la meraviglia di questo "Signore delle Cime" appena sussurrato mentre il sole nasce. Commovente è dir poco.