Pura poesia

Grazie a Luca Sofri scopro questa canzone e questa interprete straordinaria Mercedes Sosa che il nuovo film di Nanni MOretti, Habemus Papam, ha utilizzato dandole la giusta “celebrità”.  Peccato che il disco che mi sono appena comperato non abbia la forza di questa moltitudine di gente ma comunque la voce e il testo sono bellissimi e tanto mi basta.

Resta la magia di questo video che Luca commenta benissimo e non aggiungo nulla alle sue parole.

E’ ovvio che il pensiero vada a Alejandro e Michela i miei amici sudamericani con cui abbiamo cantato con lo stesso amore per la poesia.

Il testo scritto dal Cileno Julio Numhauser lo riporto sotto il video perchè è proprio bello

 

Escrito por el Chileno Julio Numhauser

 

Cambia lo superficial              cambia también lo profundo

cambia el modo de pensar      cambia todo en este mundo

 

Cambia el clima con los años  cambia el pastor su rebaño

y así como todo cambia          que yo cambie no es extraño

 

Cambia el mas fino brillante  de mano en mano su brillo

cambia el nido el pajarillo     cambia el sentir un amante

 

Cambia el rumbo el caminante aunque esto le cause daño

y así como todo cambia           que yo cambie no extraño

 

Cambia el sol en su carrera     cuando la noche subsiste

cambia la planta y se viste      de verde en la primavera

 

Cambia el pelaje la fiera         Cambia el cabello el anciano

y así como todo cambia           que yo cambie no es extraño

 

Pero no cambia mi amor          por mas lejos que me encuentre

ni el recuerdo ni el dolor         de mi pueblo y de mi gente

 

Lo que cambió ayer                 tendrá que cambiar mañana

así como cambio yo                 en esta tierra lejana

 

Cambia todo cambia               Cambia todo cambia

Cambia todo cambia              Cambia todo cambia

 

Serata con letture e i Corimé

Serata28 Giovedì 28 alla Scuola di Musica c'è una bella serata d'ascolto: una allieva della classe di pianoforte ha scritto un libro di poesie e le presenta con l'accompagnamento musicale dei Corimé.

Ho tanto sentito parlare di questo gruppo musicale da tutti gli amici ma non ho mai avuto occasione di ascoltarli dal vivo.

Ci suonano di volta in volta anche Daniela, la mia maestra di violoncello, Max Saviola, il superbassista dei Sogni in Corso, Titti Castrini, lo zingaro della fisarmonica.

Non so in che formazione suoneranno ma anche solo in due sarà certamente una bella serata.

Tra zingari e manouche

La miscela Facebook e YouTube è esplosiva: basta che un amico pubblichi il link a un video musicale interessante che passando da un link all'altro scopro interi nuovi orizzonti musicali.

Stasera la "colpa" è di Marina che ha seguito un post di Filippo (e chi l'ha detto che un liutaio debba solo ascoltare Haydn e Mozart?) che ha postato il link al video di un gruppo di musica gitana Taraf de Haidouks e da lì scoprire poi Tchavolo Schmitt uno straordinario chitarrista degno erede di Django Rheinardt.

Da lì il salto anche a una collezione di Jazz Manouche era assolutamente indispensabile.

Tutta la musica zingara mi piace, è piena di influenze, è vitale, carica di passione, ne avevo già una buona collezione, con alcuni dischi di vera ricerca etnografica e poi via via tutti i generi musicali della zona balcanica fino alla Turchia e lungo la via della seta fino all'asia centrale dove la musica si dimentica di essere "classica", "folk", "occidentale", "orientale": serve solo per rallegrare il cuore.

Un classico

Questa versione di Bella Ciao l'ho ascoltata per la prima volta al festival dei cori della Pusteria con il coro Comiter e qui c'è la loro versione registrata quel giorno in piazza a San Candido con il telefonino (una gioranata ventosa e l'audio è quello che è) e la versione degli Swingle Singers.

 

Una perla

La versione di “Fischia il Vento” suonata da Giorgio Gaslini, la ascoltai tanti anni fa ad un suo concerto dal vivo ed è ancora secondo me una perla.

Seguendo una canzone per il 25 Aprile

Ho passato alcune ore a seguire la storia di un brano "El cant dels ocells" ed è una bella storia.

Si tratta un canto natalizio catalano di origine medievale che Pau Casals ha reso celebre avendola eletta a simbolo della sua lotta contro il regime franchista e la eseguiva prima di ogni concerto.

E' famosa la sua esecuzione alle Nazioni Unite nel 1971 quando non solo la eseguì alla veneranda età di 95 anni ma fece un discorso memorabile  il cui disse che la Catalogna è una delle più antiche democrazie del mondo e che fin dall' undicesimo secolo aveva la pace come tema primario (poi l'emozione lo interrompe mentre abbraccia il Segretario Generale U Thant).

Casals si rifiutò sempre di suonare in paesi che appoggiavano il regime franchista e fece due eccezioni, una all'ONU, che pur essendo a New York era in fondo "extraterritoriale" e la sede perfetta per fare il suo discorso sulla pace. (qui l'audio di quell'esecuzione) e un'altra nel 1961 dove la eseguì per il presidente Kennedy (qui l'audio).

Ne ho trovato una grande quantità di esecuzioni da quella di Casals a quella di Joan Baez, a quella dei Manheim Steamroller, di Carreras, della Montserrat Caballé di Jordi Savalls  e un intero album del Canzoniere Popolare Catalano con quel solo brano eseguito da diversi gruppi musicali con un bel libro che ne racconta la storia dal 1500 a oggi, da canto natalizio che annunciava la nascita di Gesù raccontata da 32 diversi tipi di uccelli, alla sua attuale collocazione come canzone simbolo della Catalogna e della tenacia di Casals contro la dittatura.

E il 25 aprile?

Secondo me è il brano perfetto per oggi,: un canto dolce che inneggia alla pace, triste perchè ancora ci sono guerre, morti e distruzioni, triste come un esiliato può essere, ma deciso come Casals a non smettere mai la sua battaglia contro la dittatura.

Ecco qui l'esecuzione che ne è la sintesi: lui da solo, con la moglie al piano, una finestra e la dolcezza della musica.

 

La musica perfetta per oggi: il finale della seconda sinfonia di Mahler

Se c’è un brano di musica perfetto per un giorno di festa pieno di simbologie come la Pasqua è proprio il finale della seconda sinfonia di Gustav Mahler.

A parte il titolo della sinfonia stessa (Resurrezione) c’è un tale senso di apoteosi, di gioia, di splendore in questa musica che qualunque versione ascoltiate, o meglio guardiate su YouTube vedrete sempre che anche i direttori più compassati alla fine cantano a squarciagola guidando il coro nell’ “Auferstehen”, “risorgere”.

La versione che preferisco è questa di Bernstein, proprio perchè leggendo dal suo volto tutta la potenza della musica riusciamo anche noi a farcene travolgere.

Il testo cantato prima dai soprani dice ” Credi, mio cuore credi, nulla andrà perduto…” e prosegue dicendo che non si soffre inutilmente perchè nella vita c’è uno scopo e poi pian piano il coro entra e arriva al finale dicendo “Con ali che mi sono conquistato,mi librerò nell’aria! Risorgerai, si risorgerai
mio cuore, in un attimo!” (Qui il testo integrale con la versione a fronte in tedesco per chi vuole seguire)

Non poasso che dedicare questo stupendo brano a mio nipote Alberto, che alla fine risorgerà dall’ingiustizia che ha subito in un tripudio di gioia di tutti noi che gli vogliamo bene.

(Schermo pieno e volume a palla please)

Fabio Ko Ryu Calabrò ha ragione

Fabio lo dice sempre che l'ukulele è uno strumento con cui si può suonare di tutto, lui ci ha fatto la versone di tre album dei Beatles, ed ecco qui un video che viene dal TED in Giappone.

5 x mille buoni motivi

Anche quest'anno è possibile destinare il 5 x mille alla Associazione Culturale W.A. Mozart che anima la Scuola di Musica del Garda.

Non costa nulla, basta inserire il codice fiscale dell'associazione 02227550981 nell'apposita casella e firmare nello spazio che dice "Sostegno del volontariato e delle altre associazioni non lucrative di utilità sociale".

Fatelo o ricordate al vostro commercialista di farlo e ditelo anche agli amici e ai vicini di casa: ci sono strumenti da acquistare, spazi da arredare, nuovi corsi da attivare, borse di studio da offrire a ragazzi di talento e con una semplice firma ci date le risorse per farlo.