Dalle alpi alle piramidi

IMG_0629Alla festa per la cresima di Chiara diamo una mano a preparare il pranzo e Marina ha preparato un bel pignattone di gulasch che ha sobbollito tutto il giorno profumando di montagna tutta la casa.

Domattina ci andranno le ultime spezie e l'utima passata al fornello.

IMG_0627 Intanto sulla stufa una bella padella di verdure inizia il lungo viaggio che le porterà a fare da contorno al couscous che Marina finirà di preparare domani.

Couscous e gulasch, un incontro di culture e di sapori ma anche in cucina gli incontri portano a belle scoperte.

Il catering di Marina: Pasta e fagioli

Minestrone1Gli amici di Viandanze avevano a chiesto a Marina se faceva da "catering" per il corso di teatro danza di questo weekend e lei, da grande artista, ha fatto la sua parte: pasta e fagioli da oscar per 22 persone.

Devo dire che la casa profuma di cottura lenta e di cotiche da un paio di giorni ma la pasta e fagioli è così, o è fatta con amore o non esiste. Ho amici (Francesco di Martile) che ancora ricordano quella memorabile che Marina fece per la cena con Giovanni Soldini, ospite di Cuccioli & Mukltimedialità.

Minestrone4 Abbiamo anche messo a disposizione le nostre ciotole speciali, regalate da un grande amico come Pippo Pisa il giorno del nostro matrimonio a segnare la comuninza tra lui, siciliano e la pasta e fagioli come la facevano a casa mia.

Trasformato per l'occorrenza la nostro Doblò in un "pasta-car", in realtà abbiamo trasportato anche salame, gorgonzola, polenta, una pignatta di gulasch e quattro torte di fregolotti che erano assolutamente impeccabili.

Minestrone3 Come a una mensa Marina serviva controllando dosi e reazioni, per la serie "la qualità si controlla sull'intera filiera del prodotto", e alla fine mi pare che tutti abbiano apprezzato e dei due pentoloni è rimasto ben poco.

Minestrone2 In fondo , non ci vuole molto, come per le nostre prove di musica con Marco: una buona compagnia, voglia di fare e voglia di stare assieme e un buon pasto semplice e fatto con amore.

Devo aggiungere che per l'occasione Marina ha fatto preparare un bel pane pugliese dal nostro fornaio di fiducia, il "mitico" Gravina che è davvero un maestro e tra pasta e fagioli, olio d'oliva del Garda, pepe, pane profumato e Groppello fresco, i giovani teatranti hanno visto premiata la loro giornata di lavoro.

Minestrone5 Alla fine si scopre "l'arma segreta" della pasta e fagioli, se guardate bene sopra il mestolo si vede ciò che ne rimane: un osso di prosciutto che nei due giorni di cottura ha restituito alla pasta, assieme alle cotiche, tutto il suo residuo di sapore.

Clam Chowder

IMG_0592 Prima si versa il Clam Chowder (zuppa di mare bianca con cozze, gamberetti, cappe sante, patate, pancetta, che Marina fa in modo superlativo) nelle pagnotte di pane siciliano appositamente preparate dal sig. Gravina, nostro fornaio di ficucia (che stasera ha superato sè stesso).

IMG_0594 Poi si fa il bis con una razione più liquida così la mollica del pane si impregna ben bene di Clam Chowder e ogni cucchiaiata è zuppa e pane.

IMG_0595 E poi alla fine ci si mangia il pane

Cena qui

Siamo qui al rifugio Fondovalle a cena con Pippo e Kiki: fuori c'è¨ luna piena e neve che scrocchia sotto i piedi.
Il menu preparato da Hans Peter è delizioso.

Se il 2010 comincia come il 2009 sta finendo, sarà uno spettacolo.

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Maialino

Maialino Giulio aveva chiesto espressamente di avere per le vacanze di Natale un pranzo con il maialino al forno (si vede che le letture di Asterix da piccolo lo hanno condizionato! ) e che dire: quando si hanno figli con "sani principi" che non chiedono capi firmati ma delizie come questa, come dirgli di no?.

Con la complicità del nostro macellaio (lunga vita ad Alois Villgrater!) avevamo prenotato la specialità già da due settimane e ieri che lo ha portato già pronto, anche perchè noi non avremmo saputo dove cucinarlo.

Quindi un capodanno in anticipo perchè Giulio oggi scende a valle per poi fare festa con gli amici, ed è stata una bella serata, con un piatto imperiale e la nostra allegria. Ne avremo ancora per parecchi giorni perchè a parte la cotenna e le ossa più grosse, come si sa, del maiale non si butta nulla e poi la carne è tenerissima, senza grasso e con le spezie di Alois è impossibile resistere.

Visto che ancora non mi era riuscito di mangiare il maialino in Sardegna, concludo questo fantastico 2009 con un'altra "missione compituta".

Prima, durante e dopo

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La torta di rose è simbolica per la nostra festa in famiglia, durante tutta la preparazione la casa profuma di lievito e non bisogna farle "prendere freddo" che bloccherebbe la lievitazione.

Dopo ore di attesa è pronta per l'ultimo passaggio, il rotolo imburrato si taglia in rosette come il baco che si fa bozzolo in attesa di diventar farfalla.

IMG_0558 DURANTE
Cresce grazie al lievito ma soprattutto grazie alle carezze di chi l'ha impastata che le ha ceduto gli ultimi enzimi che la rendono umana.

Le roselline ora si spingono l'un l'altra e non trovando spazio in orizzontale, sbocciano verso l'alto.

IMG_0560 DOPO
Eccola pronta!
Dolce sovrano di cui mio padre ha tramandato a Marina la ricetta e che lei ha tramandato a Piero che la esegue con maestria prolungandone la storia ed il racconto degno consorte della "regina" Pavlova fatta di meringa e di cui Giulio è diventato l'alfiere.

Pane burro e zucchero che si fanno pandoro, luminosa come il grano che le darà la farina è una torta che mi ricorda i profumi della forneria di mio nonno e i loro spiriti sono sicuramente qui nell'aria  a gustarne assieme a noi la generosa bontà.

Ci sono i nostri amici, anche quelli che non ci sono più, c'è Steve e tutti i nostri affetti in giro per il mondo per questo è circolare e frattale come un mandala per abbracciarli tutti.
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EPILOGO
Effimera come lo siamo noi di fronte alla vita, la torta di rose non dura che un istante, ma è un istante che rimane a lungo nel palato e nel cuore.

Buon Natale a tutti.

Lezione di biscotti

Biscotti Oggi Marina teneva una lezione di dolci natalizi alle amiche e quando sono rientrato dopo un pomeriggio di musica da Marco c'era un tale profumo in casa che qualsiasi tentativo di resistere era impossibile.

Ovviamente è finita con una abbuffata di avanzi (si fa per dire) della cena con Lorenzo e Lucia e gran finale a biscotti.

In attesa degli amici

Gli antipasti sono pronti (brandade, foie gras, involtini di pancetta e prugne), la polenta è sul fuoco e lo stracotto d'asino è da ieri che va a fuoco lento. Nel forno la Pavlova attende panna e lamponi.

Tutto è pronto per accogliere gli amici.

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