Tappa a Bjorli nel nostro viaggio odierno.
Marina apprezza in particolare il salmone con l’uovo sodo. Come darle torto?
Babbo Natale ne avrà una in meno
Cena italiana: polenta e luganega
Obermair
L'orario impone una pausa al viaggio e facciamo sosta a Casteldarne da Obermair, un locale in cui non siamo tornati da tanti anni e che ricordavamo per dei primi ottimi.
Lo ritroviamo con qualche difficoltà anche se Casteldarne è un paesino minuscolo, e siamo gli unici avventori, il che mi fa temere che il menu non sia quello di allora.
Mi ricredo subito con questi canederli di prezzemolo con ripieno di formaggio grigio e un bel letto di rape rosse che fanno tanto "tricolore".
Una citazione di merito va anche alle bracioline d'agnello: perfette.
Le verdure grigliate, teoricamente dietetiche, erano ben intrise di sughetto delle bracioline e hanno dato un senso alla weissbier che accompagnava il nostro pranzo.
La cerimonia del cestino pasquale
E' tradizione che il sabato della vigilia di Pasqua, tutte le famiglie preparino un cestino con pane, salumi, uova sode, cren, (qualcuno ci mette anche l'insalata russa o l'arrosto freddo) e il cestino viene portato in chiesa per una cerimonia che si conclude con la benedizione di questo che diventerà il pranzo principale di Pasqua: il geweitz ovvero il cibo benedetto.
Anche noi abbiamo chiesto al macellaio di prepararci il cestino nel pieno rispetto della tradizione e abbiamo segiuto la sua indicazione di coprirlo con un panno bianco: per discrezione non si deve mostrare il contenuto, per rendere uguale chi ha tanto e chi poco.
Abbiamo assistito alla lunga cerimonia del sabato pomeriggio uscendocene alla fine con il nostro cestello come tutti gli altri, soddisfatti di aver preso parte a questo che per noi è più un rito di appartenenza alla comunità che non una vera e propria benedizione del cibo.
Prima a casa di Pippo abbiamo assaggiato pezzi del suo Geweitz con un poderoso cren in radice tagliato fine come il ginger che ha cacciato tutte le occlusioni nasali presenti e future!
E poi a casa nostra a contemplare il contenuto del nostro cestino che sarà solo di contorno al pranzo che Marina ha preparato con l'agnello al forno.
Auferstehen, resurrezione! Dello spirito ma anche del corpo e la bottiglia di buon vino è già in frigo.
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Festa con gli amici
Oggi è festa, in tutti i sensi.
Marco, Vito e Milena vengono a condividere una delle delizie della cucina di Marina: la pasta e fagioli.
E' da ieri che pian piano sobbolle sulla stufa e un profumo delicato ma ben caratteristico si sente appena entrati in casa.
Cosa c'è di meglio che un piatto fumante di pasta e fagioli con una giornata uggiosa fuori, della buona musica in sottofondo, un vinello corposo e tre amici cari con cui gustare il tutto?
Guardo i gesti, le mani svelte che preparano i quadrucci di pasta fatta in casa che aggiungeranno delizia al buono.
Sono combattuto tra il desiderio del sedermi a tavola per iniziare a mangiare e prolungare l'attesa per gustarmi tutte le piccole cose che accadono attorno ad una semplice grande festa d'affetto.
Una cottura di un giorno, due giorni di preparazione e l'osso del prosciuto da cercare da chi ancora li tiene e le cotiche da preparare con cura perchè insaporiscano senza ungere e i fagili che risorgono dal lungo letargo con pazienza notturna: che magia la pasta e fagioli!
Per noi è sempre piatto memorabile e pieno d'amore. Piatto amato da mio padre che ne capiva il senso, lo abbiamo sempre fatto dandogli il giusto contorno di affetti: con gli amici americani, con Giovanni Soldini e gli ospiti di Cuccioli e Multimedialità, con gli amici di Equiliber, con tanti che no ci sono più ma che ogni volta si siedono attorno a noi quando il pepe e l'olio rivivono al contatto con la pasta e fagioli fumante.
Ciotole di terracotta siciliane, regalo di nozze di Pippo Pisa, caro amico da più di trent'anni, completano il tutto ed escono come un ostensorio dal tabernacolo nel giorno speciale.
Marco è arrivato, Vito ha chiamato e Milena è di strada.
Buona festa anche a tutti voi.
Recupero calorico
Food to go
Ieri al mall abbiamo mangiato al volo in una food court su cui si affacciano i diversi sgabuzzini che offrono da mangiare.
Cinese, messicano, barbeque, pizza, sushi, c'è di tutto. Punto a misto etnico thai-louisiana e mi becco due porzioni di pollo, due assaggi di pasta e riso e una coca media: il tutto per 9 dollari (7 euro).
Non male, solo il riso un pò "passato" ma per il resto una generosa iniezione di proteine e carboidrati per continuare lo shopping.
Elk burger e Spud Skin
Un panino al volo in attesa di riprendere il viaggio e sperimentiamo l'amburger di alce: buono sembra carne di cavallo.
La curiosità intelligente di Marina non si ferma e scruta tutto il menu alla ricerca di qualcosa di "ignoto" da sperimentare ed ecco le Spud Skin che ci spiegano sono patate cotte, scavate, riempite di tocchetti di prosciutto a dadini e una bella sottiletta a chiudere e rimesse in forno.
Deliziose, da riprovare.
Evviva la curiosità della mia signora, senza di lei saremmo a cotolette e patatine.