Goccia appetitosa

IMG_4207Da parecchio tempo non andavamo alla Goccia di Montonale a mangiare e oggi Marina lo ha scelto per festeggiare il compleanno di Lucia: ottima scelta davvero.

Il locale è completamente rinnovato e il menu pieno di proposte appetitose e poi i proprietari che sono tornati ad esserne anche i gestori, sono gentilissimi e ospitali.

Noi abbiamo optato per il pesce con un generoso antipasto di crudo  veramente ottimo, soprattutto per i gamberoni.

 

IMG_4210Saltati i primi, già con l'antipasto stavamo bene, abbiamo optato per una grigliata mista con anche un assaggio di frittura e anche qui nulla da dire: tutto ottimo.

 

 

 

 

 

 

IMG_4211Forse la menzione speciale spetta al fritto, croccante e saporito e per nulla unto.

Buono anche il lugana Muntunal che abbiamo scelto.

Ci torniamo di sicuro.

Baccalà ripieno

BaccaIl premio per una intensa sessione di lavoro: l'esclusivo baccalà ripieno di Marina.

Ricetta rara di un piatto povero che diventa principesco arricchito dal buon vino della Capuzza, dalla polenta di Storo e di amici allegri.

Che dire delle verdure stufate? E del semifreddo ai marron glaceés?

Brava davvero.

L’Antica Locanda del Contrabbandiere

FotoCena di lavoro questa sera e avevo chiesto a Stefano di consigliarmi un buon posto qui intorno: il consiglio è stato L'Antica Locanda del Contrabbandiere a Pozzolengo sulla strada verso Ponti Sul Mincio.

Consiglio ottimo, a conferma dell'intelligenza di Stefano, tutto inmpeccabile e gustoso, ottimi i vini e la gentilezza del titolare che presenta i piatti e motiva la scelta è da manuale.

Un grazie  ufficiale a Stefano e un caldo suggerimento agli amici: scelta impeccabile per un pranzo o una cena" come  si deve"..

 

Apoteosi di zucca

Afoto0Cinzia ci ha invitato a casa sua con la scusa di suonare e di assaggiare un pranzo speciale a base di zucca.

Quattro foto tanto per capire il livello raggiunto dai Fuoriclasse quando si tratta di cibo oltre che di musica!!

 

 

 

 

Afoto2La "regina" in tavola

 

 

 

 

Afoto3Si apre il tappo… si sì è una zucca vera cotta nel forno.

 

 

 

 

Afoto4E dentro un fantastico ripieno a base di gorgonzola fuso… splendido accostamento!

 

 

 

Afoto5Ovvio che non ne sia rimasta nemmeno una goccia…

Collaudi

Alois Villgrater il mio macellaio di fiducia mi ha chiesto di provare una sua nuova creazione: uno stinco di maiale affumicato, disossato e arrotolato.
Da servire con due gocce d'olio d'oliva e aceto balsamico, a chi la regge anche una mezza cipolla tagliata fina.
Ci facciamo lo spuntino serale (senza cipolla): bello fare i collaudatori!

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Inviato da iPhone

Innovazione e apprendimento

Una bella giornata con un team di amici di grande esperienza a parlare di due temi molto stimolanti e complessi: come insegnamo alle persone a imparare nuove cose per generare innovazione?

Uno spiedo superlativo ha di molto favorito il dialogo.

Robe serie

Qui la pasta e fagioli è una cosa seria.

Marina ha ancora una volta raggiunto il 30 e lode e bacio accademico.

Piatto forte

Riso1Piero ha documentato la preparazione del Milchreis, il Riso e Latte alla tirolese, il piatto che ci prepariamo noi "maschi" Tagliapietra quando siamo soli a casa.

E' un piatto bello tosto e ipercalorico che appaga come pochi altri dopo una giornata nella neve ma che va bene anche in pianura: basta avere voglia di qualcosa di particolare.

 

 

Riso2PREPARAZIONE

(dosi per 4 persone ma noi in 3 non facciamo complimenti)

Versare un litro di latte (meglio se intero) e 4 bicchieri di riso da risotto un una pentola, aggiungere sale e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto fino a che il riso ha assorbito tutto il latte.

Quando diventa denso è facile che attacchi al fondo della pentola per cui fare attenzione  e mescolare più frequentemente.

La consistenza deve essere quella di un "pastone per le galline" e se dopo aver assorbito tutto il latte il riso risultasse ancora duro, si può aggiungere dell'acqua per ultimare la cottura.

Ora la sequenza più "delicata" perchè va svolta velocemente per evitare che il riso si raffreddi.

In un tegame mettere a sciogliere un etto di burro fino a che diventa scuro.

Mentre il burro è sul fuoco suddividere il riso nei quattro piatti e aggiungere a ciascun piatto un cucchiaio da cucina di zucchero bianco e mescolare in modo da distribuirlo bene all'interno.

Riso3Cospargere la superficie di cacao amaro (quasi un cucchiaio per piatto) e una spolverata di cannella, cospargere ancora zucchero bianco sulla superficie e quindi versare il burro fuso che dovrà sfrigolare caramellando qui e là il cacao e lo zucchero.

E' importante che il piatto non si raffreddi per cui i commensali devono essere pronti a tavola e si mangia bevendo latte freddo (o forse del vino vino bianco ma non l'acqua).

Non serve fare secondi piatti, contorni o altro: una dose sazia per le tre ore successive.

P.S. Marina ci guarda scuotendo la testa e lo ritiene un'aberrazione culinaria ma a noi piace così.

 

Risotto e…

Funghi1 Non amo particolarmente andare a funghi ma mangiarli sì.

Avendo poi Franz che ci procura i finferli belli freschi è d'obbligo preparare un buon risotto.