Quello che ti meriti

HoltMarina ha un fiuto particolare per gli scrittori nordici e anche questo giallo di Anne Holt "Quello che ti meriti" è una sua scoperta e complice il viaggio a Bruxelles l’ho letto d’un fiato.

Le atmosfere sono simili agli altri giallisti scandinavi (Mankell e Larsson) e deve essere proprio questione di clima e di paesaggi se la Norvegia ti sembra, dopo poche pagine, di averla già vista.

Anne Holt è stata funzionaria di polizia e per qualche mese anche Ministro della Giustizia nel governo Norvegese.

Proprio questo particolare mi ha fatto sorridere: se penso ai nostri ministri della giustizia mi domando cosa potrebbero scrivere oltre ai "lodi".

Un libro in un giorno

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Appena uscito "La ragazza che giocava con il fuoco", il secondo libro della trilogia Millenium di Stieg Larsson, Marina è corsa a prenderlo e lo ha letto tutto d’un fiato e anche Antonio se lo è divorato senza attendere l’estate.

Quindi, anche se stavo leggendo qualcos’altro ( Stella del mattino di Wu Ming 4 ) quando Marina mi ha lasciato il libro sul comodino non ho resistito e l’ho cominciato a leggere.

Le pagine devono essere segretamente cosparse ci colla perchè non riesci più a riporlo oppure nella scrittura di Stieg Larsson ci deve essere qualcosa di ipnotico che ti cattura al punto di non  avere più senso del tempo o più semplicemente forse è un bel libro che ti prende e non ti lascia più.

Ho passato l’intera giornata aleggere e quando alle 2 e mezza di notte l’ho finito gli occhi erano stanchi ma era come se fossi rientrato da un viaggio  in cui non sai dire cosa ti è piaciuto di più o di meno perchè tutto è stato all’altezza delle aspettative.

Per chi non ha ancora letto il primo  libro del ciclo Millenium un avvertimento: non leggete questo secondo senza aver letto il precedente, vi perdereste metà del gusto e della comprensione dei personaggi.

Un difetto il libro ce l’ha, è talmente gustoso che adesso ho ripreso "Stella del mattino" e arranco faticosamente con tre quattro pagine al giorno: lo trovo insipido come un riso in bianco dopo aver mangiato una bella pasta con la colatura di alici come quella che ha preparato Marina ieri sera per festeggiare la visita di maestro Paolo Valdemarin.

Ricorrerò alla carta dei diritti del lettore di Pennac: se un libro non ti "prende" lascialo, non è colpa tua.

Terzani e la Cambogia

FantasmiNell’andare a Roma ho scelto come "compagno di viaggio" l’ultimo libro di Terzani "Fantasmi – dispacci dalla Cambogia" ed è bellissimo.

Mi spingeva la curiosità di leggere il suo punto di vista sulla Cambogia dato che Liddy me ne ha parlato spesso e insiste perchè un giorno ci vada con lei a fare qualcosa nel progetto OLPC.

A parte la prosa sempre impeccabile di un grande giornalista, quello che emerge dal racconto è il suo  passare dall’illusione di assistere all’ultima vera "rivoluzione" dell’era moderna e di scoprire invece una tragedia e un massacro di proporzioni da olocausto.

Dai corti reportage si coglie il dolore, la rabbia, l’ammissione "di essersi sbagliato" e la sua critica feroce all’ONU che sostiene Pol Pot per opportunismo e alla sinistra "ufficiale" che per lo stesso motivo fa finta di non vedere.

Di fronte a tanta miseria umana e a tanta crudeltà si affaccia il senso di impotenza che lo porterà a cercare pace sull’ Himalaya nella successiva e ultima fase della sua vita.

Un libro che è una lezione eccelsa di giornalismo: di chi non si fida e vuole vedere con i propri occhi e quando vede non tace anche se quello che vede distrugge i suoi ideali e i suoi sogni.

Finito

Alla fine non ce l’ho fatta ad attendere e stamattina non ho messo giù il libro (Uomini che odiano le donne)  finchè non l’ho finito.

Bello davvero. Grande il finale!

Ratti Rossi

RattiI libri di Qiu Xiaolong mi sono piaciuti sempre tutti: polizieschi ambientati nella cina attuale con il misto di vecchio e nuovo, di capitalismo e corruzione, di poesia e di evanescenza.

Questo ultimo "Ratti Rossi" non fa eccezione e in un giorno, complice la pace sestese, l’ho letto compiaciuto della sottigliezza dei "non detti"  che fanno molto orientale.

Il finale ha lasciato perplessa Marina che lo aveva letto prima di me ma io lo trovo perfettamente in linea con l’intera storia… a voi il parere.

Carlo Riggi

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Alberto Bregani mi ha regalato un libricino "L’esuberanza dell’ombra" di Carlo Riggi un fotografo siciliano che è anche psicoterapeuta (o viceversa).

E’ una lettura veloce ma illuminante per chi ama la fotografia e la riflessione filosofica sull’arte e penso subito che vorrei regalarlo a Massimo, a Gallizio e a Marco.

Mi ritrovo in molte considerazioni di Riggi
"Fotografare è ascoltare più che guardare"
"Presuppone di lasciarsi attraversare dagli stimoli senza avere una precisa idea di cosa si voglia ottenere"
"La ricerca della bellezza è strettamente legaa alla ricerca della verità"
"La fotografia nasce dal collimare di una ‘preconcezione’ con un evento"
"Il pensiero è mosso dall’assenza… in una fotografia  è importante ciò che non c’è"
"Il luogo è uno stato della mente"
"L’essere soli quando si scatta è fondamentale, non per amore della solitudine, ma per una necessità di silenzio"

Come dice la quarta di copertina, "… un libro dedicato a tutti coloro che non hanno perduto il gusto di giocare, di sognare e di stupirsi".

Fuoco Amico

YeoshIn questi mesi, preso da altre attività che mi lasciavano poco spazio mentale, ho letto poco e il solo libro che avevo sul comodino era "Fuoco Amico" di Abraham Yehoshua che avevo ricevuto in regalo per il mio compleanno.

Un libro perfetto per questo periodo perchè si legge lentamente ed è una storia semplice che non richiede grande attenzione (due personaggi in parallelo si alternano ad ogni capitolo) e con un’atmosfera del tutto ebraica di vaga malinconia come se nel sottofondo ci fosse della musica Kletzmer.

Una scrittura impeccabile che alla fine mi ha fatto "vedere" i personaggi al punto che nonostante l’inconsueta lentezza con cui leggevo, non mi sono stancato e il libro l’ho finito ieri sera.

Dato che ho anche praticamente finito il lavoro delle lluci e la mente torna alla consueta disponibilità, stamattina ho attaccato l’ultimo di Camilleri.

Libri in coda

Oggi Marina mi ha regalato due libri (l’ultimo di Wu MIng4 e un libro sulla musica) che si vanno ad aggiungere sul comodino ai molti che ho in "coda": non ho nemmeno letto l’ultimo di Camilleri, è il colmo!

La preparazione dello spettacolo mi sta prendendo molto tempo e energie è vero ma conto di rifarmi da giugno in poi, ormai il debutto si avvicina e poi i libri saranno il mio premio.

Presentazione del nuovo libro di Marco Maiocchi

Non capita tutti i giorni che ti chiedano di presentare un nuovo libro ma Marco Maiocchi me lo ha chiesto e domenica 30 a Milano alle 17,30 (non mi ricordo dove ma lo troverò) eccomi a fare il "bravo presentatore".

In realtà prendo la cosa molto sul serio perchè Marco è una persona di grande ecletticità e intelligenza e il fatto che abbia scritto un libro sulla musica e che ci sia addirittura un candidato Nobel mi stanno già mettendo in "mumble mumble mode".