Ritorno: Bad Chili

Lansdale Per il viaggio di ritorno ho letto Bad Chili di Lansdale ed è stata una scelta azzeccata: divertente, strampalato, esagerato e tenero nello stesso tempo.

Marina lo aveva letto nel nostro weekend a Sesto e ogni tanto sobbalzava per la sconcezza greve del linguaggio ma a cui, con lo scorrere della lettura, alla fine non si bada più e in fondo è in perfetta sintonia con la situazione di questi due improbabili detective per caso.

Adesso mi sa che leggerò l'altro libro di Lansdale con gli stessi personaggi che se non sbaglio è sul comodino.

Andata : Il sonaglio

Sonaglio I miei viaggi in Sardegna sono un'ottima scusa per leggere: l'attesa in aeroporto, il volo, magari qualche ritardo. Mi prendo sempre libri non troppo impegnativi e non grossi perchè so che poi nella settimana al Parco mi è difficile avere il tempo per leggere e vorrei finirli durante il viaggio o al massimo tenermi poche pagine da finire.

All'andata mi sono letto questo bel libro di Camilleri, Il Sonaglio, storia strana, di pastori, di metamorfosi, di silenzi.

La trama non conta, in verità, conta il racconto, l'atmosfera che ti pervade con la musica di quella lingua che impari a leggere senza capire e in cui le parole svelano il senso man mano le fai tue.

Il silenzio dei chiostri

Bartlett I libri della Bartett hanno un solo difetto: escono solo una volta all'anno e appena li hai fini ti mancano e ti tocca aspettare mesi e mesi per la nuova avventura dell'ispettore Pedra Delicado e del suo fido vie Garzon.

Il silenzio dei chiostri è proprio bello, i personaggi a cui libro dopo libro ci si affeziona, sono qui davvero il centro della storia, con le loro riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla tradizione che attanaglia le nazioni ma che ne costruisce in fondo l'identità.

Non dico nulla della trama, che in fondo è solo un pretesto per raccontarci altro.

Se non avete mai letto i libri della Bartlett, comperatelo ma non leggetelo subito questo gioiello, leggete in ordine cronologico tutti i libri con l' ispettore Delicado come personaggio e capite e gustate  perchè l'autore le fa dire quelle cose e come Garzon è mutato negli anni e come in fondo siamo cambiati tutti. In meglio.

L’ultimo oracolo

Rollins I libri di James Rollins sono appassionanti come un film di Indiana Jones, se il genere non vi piace, lasciate perdere, ma se il caro vecchio Indy vi fa emozionare e non smettereste di vedere la scena di Kalimaaaaa con quel cuore che pulsa o quella in cui spara al minaccioso beduino che ruota la spada, allora Rollins vi piacerà un sacco e questo suo ultimo libro L'ultimo oracolo è bello come i predenti.

Una lettura perfetta per l'estate che ormai si avvicina.

La Balia

Markaris Nonostante i molti impegni della settimana sono riuscito a finire l'ultimo libro di Markaris, La Balia e anche questo conferma che i libri di Markaris sono una garanzia: belle storie, bei personaggi, ambenti sempre evocati con maestria.

Il commissario Charitos è un personaggio mediterraneo fino in fondo e ben si accompagna ai Montalbano, ai Carvalho ai Montale di Camilleri, Montalban e Izzo.

Contento della lettura e contento di portarmi in viaggio l'ultimo libro di Fred Vargas.

Il gioco delle tre carte

Carte
Un altro gioiellino dalla editrice Sellerio: Il gioco delle tre carte di Marco Malvaldi un libro che davvero merita.

Un "giallo" divertente ambientato sulla costa toscana ha per protagonista un barista che diventa detective suo malgrado aiutato da te pensionati e dallo zio che sono personaggi che si fanno amari come quelli di Fred Vargas.

Se ancora non lo conoscete, tanto vale partire dalla sua opera prima uscita l'anno scorso sempre da Sellerio  "La briscola in cinque" altettanto divertente e piacevole e si possono tranquillamente leggere di seguito l'uno all'altro.

La musica delle pianure

WallerPensavo di leggerlo in volo verso Cagliari ma ho approfittato del relax di Sesto per leggere l'ultimo libro di Waller (quello dei Ponti di Madison County)  "La Musica delle pianure" e dopo le prime pagine che faticano a ingranare, ma forse non ero nello spirito giusto, il libro scorre via velocemente.

Uno stereotipo certamente, c'è l'America dei grandi spazi, l'eroe buono, una bella storia d'amore, un lieto fine da "e vissero tutti felici e contenti" eccetera eccetera, ma a me è piaciuto.

Lo so, già con I Ponti di Madison County, il mio grande amico Antonio mi aveva detto che ogni tanto mi prendeva la sindrome della "casalinga inquieta" ma a me piacciono queste storie semplici, non intricate, lente il giusto e non stucchevoli, scritte bene senza indugiare sulla ricerca letteraria.

Non è la prosa di Roth ma alla fine l'umore dopo questa lettura è pacato e sereno mentre con Roth, hai sempre quel senso di angoscia e di ineluttabilità della morte che francamente… a noi casalinghe inquiete proprio non piace.

Da portare in spiaggia per la classica lettura estiva.

Il buon marito

Marito
Mi piacciono i libri di Alexander McCall Smith, ambientati in Botswana con la signora Ramotswe, detective che risolve i casi con il buon senso e l'istinto e anche questo ultimo Il Buon Marito, è una lettura deliziosa.

C'è un ritmo, una simpatia, una semplicità nelle storie di McCall Smith che ti lasciano sempre di buon umore.

Il punto critico

Crit
Tra voli e serate qui all'appartamento senza voglia di uscire, i libri non troppo impegnativi sono la mia lettura ideale.

Questo Il Punto Critico di Malcom Gladwell è un bel saggio sui cambiamenti sociali, sul come si formano e si sviluppano secondo l'autore le "epidemie" sociali.

Tra il divulgativo e l'accademico interessanti alcune riflessioni, in particolare quella sull'influenza dell'ambiente, la spiegazione del massimo numero di relazioni possibili (150 per cui chi ha 300 amici su Facebook in realtà ne gestisce la metà).

Utile per dare sostegno accademico a cose che l'istinto vi aveva già detto.

La pensione Eva

Camill
Dopo libri senza entusiasmi eccone uno che ho preso in mano ieri sera per addrmentarmi e mi ha inchiodato al punto che  stamattina l'ho finito.

La Pensione Eva è una bella storia, delicta e semplice che a lingua di Camilleri rende ancora più semplice  e vera.

Non c'è Montalbano ma non se ne sente la mancanza.

Da leggere assolutamente.