Compagno di viaggio

GiardHo finito di leggere  Itinerari Erotici, l’ultimo libro di Roberto Giardina, un libro che parla di viaggi e che è stato un compagno di viaggio negli ultimi mesi di quest’anno quando mi spostavo per gli incontri e le conferenze.

E’ un viaggio raccontato raccogliendo gli appunti dei viaggiatori dei secoli scorsi che nel distacco dal paese d’origine cercavano l’esotico più di quanto siamo capaci di fare oggi. Alcuni di essi molto famosi (Byron, Goethe, Lola Montez) altri semisconosciuti ma che hanno viaggiato e raccontato il viaggio.

Un libro di storie, anzi di ministorie (una pagina o due), una sorta di blog di un viaggiatore che fa il giro del mondo in 547 pagine un pò di persona, un pò facendoci rivivere l’emozione dal racconto di altri che nel viaggio hanno a volte perso la vita o l’onore ma hanno certamente trovato un senso.

E’ un libro documentatissimo, pieno di intrecci tra letteratura e cinema, e mi domando come faccia Giardina a trovare tutte quelle indicazioni e riferimenti: se ti parla della metropolitana di Londra ti dice anche da chi fu progettata e che lavoro faceva la mamma dell’architetto o se ti parla di un albergo famoso che ha ospitato un personaggio, nelle note a fine capitolo ci trovi numero di telefono e riferimenti attuali.

Un libro che puoi lasciare e riprendere in qualunque momento perchè non ha una "trama" che devi seguire, la trama è il viaggio stesso e l’amore per la scoperta di cose grandi e piccole e soprattutto di come ciò che oggi diamo per scontato è in realtà ancora pieno di magia.

Il libro di Luca

LucaBabbo Natale mi ha portato l’ultimo libro di Luca De Biase.

Proprio bravo questo Babbo Natale, sapeva che era nei miei desideri.

Ho già letto la prefazione e mi piace questa frase:

"Perchè quello che dà significato alla vita non si misura con la moneta: l’amore, la bellezza, la tenerezza, l’amicizia, la passione per fare bene quello che si sa fare."

La musica sveglia il tempo

BarenHo divorato in due giorni questo bel libro di Daniel Barenboim che ho ricevuto in dono per Santa Lucia (grazie a Alberto che le deve avere dato il suggerimento giusto :-))  ).

Come dice l’autore:

"Questo non è un libro per musicisti o per
non-musicisti, è piuttosto un libro per le menti curiose di scoprire le
corrispondenze fra musica e vita, e la saggezza che diventa
comprensibile all’orecchio pensante."

Barenboim è un grande musicista e direttore d’orchestra e la prima parte del suo libro è dedicata alla sua visione del nesso che esiste tra musica e vita reale, come si possa trovare il senso della democrazia in una fuga di Bach o di finito e infinito si ritrovino tra lo spartito e il suo esecutore.

La seconda parte del libro parla del suo progetto della West-Eastern Divan Orchestra, l’orchestra fatta di musicisti israeliani, palestinesi e di altri paesi arabi a dimostrare che la pace è possibile se ci si ascolta e si condivide un progetto comune e la musica impone questo atteggiamento di ascolto reciproco.

Un libro dotto e pieno di amore e di speranza perchè un mondo migliore è possibile se lo vogliamo davvero e se ci impegnamo concretamente e subito a realizzarlo.

Nel cielo con i diamanti

PazMarina mi ha preso questo libro (Senel Paz – Nel cielo con i diamanti ) seguendo la mia mania del momento (i Beatles) perchè la citazione di Lucy in the sky with diamonds e la quarta di copertina sono esplicite.

A una prima lettura mi sembra invece che non c’entri nulla con il tema ma è un libro piacevole ambientato a Cuba e sembra di ritrovare i temi e lo stile dell’altro libro famoso di Senel Paz "Fragola e cioccolato".

Ormai già che ci sono me lo leggo al volo.

E’ un buon diversivo per la mia monomania

Beatlemania

BeatlesSe qualcuno si sta chiedendo come mai ho scritto pochissimo in questi giorni, la risposta è semplice: mi sono tuffato in una lettura che mi ha molto intrigato "The Beatles, la vera storia" di Bob Spitz.

Il fatto è che sto riflettendo da parecchio sul rapporto tra musica e innovazione e cosa potremmo imparare da chi ha rivoluzionato il panorama della sua epoca.

Non ho la pretesa di parlare di Mozart o di Mahler o di Mendelssohn ma i Beatles sono stati parte importante della mia formazione musicale e quindi riesco a cogliere aspetti che per altri artisti mi sfuggono.

Prima di mettermi a scrivere ho deciso di seguire un approccio "scientifico" e quindi mi sono procurato questo bel libro di Bob Spitz che mi è sembrato estremamente accurato e meticoloso.

Ora ho le idee più chiare ma dovrò decidermi a mettere nero su bianco , magari usando il blog come un quaderno di appunti, per evitare il classico turbinio che mi frulla nella testa.

Un regalo graditissimo

GiardinaIeri mi è arrivato un pacchettino dalla Germania e con mia grande gioia Roberto Giardina (l’autore di Pizza con Crauti e di altri libri che amo e che ho incontrato, per ora virtualmente, grazie a un post su questo blog) mi ha regalato il suo ultimo libro "Itinerari erotici" con una bella dedica e un invito a incontrarci a Berlino.

E’ un regalo che ho molto apprezzato e ieri sera l’ho subito iniziato: ah che meraviglia la scrittura degli italiani (quelli bravi) in confronto al mattonazzo indiano che avevo sul comodino!!!

L’uomo dei cerchi azzurri

FredUffa, è già finito! Ho letto tutto d’un fiato l’ultimo libro di Fred Vargas "L’uomo dei cerchi azzurri" (che in realtà è il primo della serie dell’ispettore Adamsberg) iniziato l’altro ieri e poi ripreso ieri sera e non più mollsto fino alle 3 e mezza stanotte quando alle ultime due pagine il mistero si è risolto.

Adesso sono un pò rinco per la notte corta e poi devo andare a Roma ma un bel libro val sempre la pena.

Per il viaggio riprendo Giochi Sacri anche se faccio una fatica boia a passare l’ostacolo delle prime 50 pagine, confido nel giudizio di Antonio e provo a insistere.

I miti della creazione

MitiHo appena finito il bellissimo "La leggenda dei monti naviganti" e ho preso in mano questo libro che avevo trovato nel gift shop di un centro culturale indiano a Santa Fe (o forse era al museo di Buffalo Bill a Cody?) dove mi aveva incuriosito il concetto di "origine" nelle diverse tribù indiane.

Alcune ritengono che l’uomo venga dal cielo, altre dall’acqua, altre ancora dalla terra (in fondo come per la Bibbia, la storia del fango ecc.) e la più interessante di tutte, quella Navajo per cui veniamo da sottoterra dopo diversi stadi di "purificazione".

Vediamo, in fondo è una lettura non troppo pesante e spero che spieghi semplicemente senza "tirarsela" troppo.

La leggenda dei monti naviganti

RumizFinito Q mi restava il dubbio di quale libro portare nel bagaglio a mano per la lunga trasvolata di ritorno e ho scelto, seguendo il competente consiglio di Alberto Bregani, "La leggenda dei monti naviganti" di Paolo Rumiz.

Un’ottima scelta (mi sono divorato in volo tutta la prima parte che parla del viaggio attraverso le Alpi) quella di un libro di viaggio per chi sta viaggiando e soprattutto tante belle storie e persone.

Il solo problema è che il racconto della montagna, della sua bellezza mi ha fatto venire una grande nostalgia di Sesto e credo che la prossima settimana ci andrò.

Q

QqqApprofittando dei voli interni USA, ho finito di leggere Q di Luther Blisset e devo dire che è proprio un bel libro: bella la trama, bella la "lezione", limpida la scrittura.

Un romanzo storico ma denso di valutazioni sulla politica che fanno riflettere.