NGI esasperanti

Ho deciso di passare da Telecom a Voip anche qui a casa alle Grole dopo aver fatto l’esperienza a Sesto e pur sapendo che NGI sia spesso inaffidbile e con un customer care inaccettabile per una piccola azienda, riescono ancora a farmi arrabbiare: dopo un mese che ho fatto domanda, a una mia richiesta sullo stato dell’arte e la prevista attivazione mi rispondono che stanno aspettando una precisazione da parte mia circa la linea ISDN e per quale numero intendo chiedere la portabilità.

Ma quando mai me lo hanno chiesto? Perchè me lo chiedono se sul modulo d’ordine ho precisato che si tratta di ISDN mononumero e quindi la domanda è priva di significato?

Non ho voglia di mettermi a provare altri fornitori ma mi verrebbe voglia di mandarli sul fico: poi ci ripenso, stasera vado a Sesto e non è il caso di farmi il sangue cattivo.

I clienti innanzitutto

Si impara un sacco viaggiando.

Intercity da Desenzano a Milano delle 9.44, sono nella carrozza dove c’è anche il capoteno che di solito ha uno scompratimento per sè e qui ha invece un angoletto con quattro sedili e le cartelle e la giacca a proteggere lo spazio.

Di fronte a me due ferrovieri (in servizio credo: sono in divisa. Probabilmente in trasferimento da una sede all’altra) si godono un DVD.

A Brescia sale una signora (dall’accento e dai modi direi di orgine tedesca) che non trova posto e si rivolge al capotreno indicando i tre sedili vuoti :
– posso sedermi qui?
– No. questo posto è riservato al capotreno.
– Quattro?
– (svicola) Mi fa vedere il biglietto?… Signora ma lei non ha la prenotazione?
– Nessuno mi ha detto che fosse obbligatoria. Perchè non mi trova lei un posto?
– Non so che dirle.
– La signora va a caccia di un posto sacramentando in tedesco.

I due ferrovieri continuano a guardare il loro video.

La velocità delle idee

Secondo Matteo è una presa in giro, ma a me questa busta per il nuovo MacAir ha fatto suonare dei campanellini.

Mi ha colpito la velocità di reazione a un annuncio di un prodotto dal forte contenuto emotivo con la ricerca dell’effetto "remora" (il pesce che si attacca al pescecane per sfruttarne la velocità oltre che il cibo), la semplicità del sito con le notizie di marketing essenziali : cos’è, cosa lo rende unico (handmade in fascetta rossa in alto) e clicca per comperare.

Intrigante la rassegna stampa immediata e il profilo delle ideatrici del prodotto.

Una formula semplice e essenziale condita con poca tecnologia usata in modo lucido ed elegante e un ingrediente essenziale: la fantasia di dire "Perche no?"

Marketing pasticcione

Quando ho sottoscritto il passaggio a Wind c’era una promozione in cui offrivano anche un cellulare: è passato un mese e mezzo e il cellulare non s’ visto. Il servizio clienti dice che "è in spedizione", io sospetto che li avessero finiti.

A mio cognato è arrivato il nuovo router da Telecom per l’accesso a Alice 20Mega (che tra l’altro lui non ha richiesto): abbiamo provato a installarlo ma non funziona nulla. Chiamato il 187 ci dicono che, il servizio sarà attivato prossimamente: e mettere un avviso nella scatola del tipo "Aspettate ad installarlo, vi avvisremo quando la vostra utenza sarà abilitata" ?

Visto che la bolla di consegna è datata 31/12 ho il sospetto che avessero a magazzino una certa quantità di scatolotti e hsnno pensato bene di scaricarli dal bilancio.

Nella bolla c’era anche indicato un non meglio chiaro "canone" 5Euro (al mese? una tantum? ma non era gratis?).

Quando il marketing promette cose che l’azienda non può mantenere, l’effetto è sempre l’opposto a quello che il marketing vorrebbe ottenere.

Prodotti e servizi

E’ tornato il caldo a casa: il mio idraulico stamattina ha installato una nuova caldaia e dal primo pomeriggio era già in funzione.

Qualche anno fa avevo fatto una consulenza a una grande azienda che opera proprio, tra le altre molte cose che fa, nel mercato delle caldaie e li invitavo a riflettere sulla domanda "chi sono i vostri clienti?" gli utenti finali o gli idraulici?

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Una bella storia

Kissing12All’aeroporto di Bruxelles, mentre aspettavo il volo di ritorno, ho incontrato Matthias Kissing, un compagno di scuola dei tempi del ginnasio ed è stato un incontro straordinario: storie aziendali diverse ma con alcuni valori di fondo comuni, una comune passione per la musica.

Matthias mi ha raccontato della sua azienda la Aimeé, leader mondiale degli abiti da sposa, avete letto bene, leader mondiale: 155 dipendenti, show room in via Montenapoleone, a New York, a Seoul e che esporta in 35 paesi.

Che bella storia! Quando tutti pensano al mercato di massa ecco un’azienda di successo che da 25 anni fa "pezzi unici" con qualità, gusto e cultura tutti italiani, che produce a Castiglione delle Stiviere e che usa la tecnologia per mantenere l’eccellenza.

Abbiamo parlato di dedizione al cliente e mi ha raccontato del suo servizio di "psicologo on line" per le future spose (ci arrivate tramite il sito Aimeé) del fatto che sul sito ha messo articoli e suggerimenti di lettura, perche un abito da sposa non è un "vestito" è "il vestito della vita".

Abbiamo parlato di mercati, di sogni, di relazioni con i clienti che attraverso il passaparola sono la fonte migliore di sviluppo e gli ho promesso che lo andrò a trovare quanto prima perchè c’è tanto da imparare da storie come questa.

Intanto mi godo un bellissimo libro con le foto della sua collezione pieno di immagini evocative e di citazioni dotte sull’amore e la vita.

Customer care

Avevo ordinato un fotolibro realizzato con iPhoto e nelle avvertenze c’era una nota che diceva "Se non vi arriva entro 10 giorni chiamate il call center Apple".

Infatti, dopo 12 giorni il libro ancora no si era visto e ho scritto al servizio assistenza: un messaggio automatico in posta elettronica mi dice che verrò contattato al più presto.

Tempo qualche ora (fuso orario suppongo) mi arriva un messaggio da una operatrice del call center Apple di Austin che mi dice, in sintesi, ci spiace molto che il libro non sia ancora arrivato e caiamo quanto fosse importante per te una raccolta di fotografie, purtroppo non siamo in grado di tracciarlo (spediscono per posta) e quindi ti accreditiamo subito l’intero importo e se vorrai potrai dare una nuova conferma della ristampa e vedremo di farlo arrivare entro Natale.

Caito? Nessuna scusa, comprensione, rimborso immediato, rilancio della possibilità di servizio.

Ovviamente ho ordinato una nuova copia anche disposto a una spedizione via corriere ma non è possibile.

Lieto fine: il libro è arrivato ieri ed è perfetto, confezionato in cellophan trasparente in una scatola bianca con il marchietto Apple in grigio discreto,  le foto non hanno alterazioni cromatiche o di luminosità.

La data della bolla interna è quella della prima spedizione, vuoi vedere che adesso me ne arrivano due copie?

Diario cinese

Ho trovato molto interessante e "fersco" il diario che mio cognato Andrea ha tenuto durante il suo ultimo viaggio in Cina dove va spesso per lavoro.

C’è un punto di vista originale e il senso di realtà che mi ricorda quando andavo in giro per le aziende in Silicon Valley a cercare prodotti.

Leggete, se vi va, in ordine cronologico partendo dal 22 ottobre.

Musica, informatica e cioccolata

Mentre passeggio tra i corridoi di Mondomusica e vedo tanta gente di tutte le età, mi viene facile il paragone con la desolazione che ormai attraversa le fiere specialistiche di informatica in cui l’incontro e la fisicità hanno perso la ragion d’essere.

Certo, anche gli strumenti e gli accessori si comprano in rete e su Ebay ma guardando i ragazzi che provano uno strumento o il concertista che prova i diversi archetti capisco che le fiere di informatica hanno perso proprio il bisogno di fisicità che ha spinto me, come gli altri a non accontentarmi di ciò che posso vedere in rete.

Penso sia la stessa cosa per Vinitaly o per le Fiere del Gusto o le tante mostre dedicate alla cioccolata: tutte impossibili da fruire in modo virtuale.

Ho proprio l’impressione che l’informatica abbia perso il suo slancio iniziale basato sulla "curiosità" e non avendo trovato nuovi valori su cui creare attenzione si trova in un bel dilemma da risolvere per creare nuovo appeal.

Cosa c’è che attira sempre più gente alle sagre del vino o ai concerti e sempre meno alle conferenze di security? Come mai una materia "vecchia" come la musica classica riempie i corridoi di questa fiera e le scuole di musica, menter l’informatica, pur divenendo sempre più complessa e pervasiva, in fondo si è banalizzata? Non ho risposte da dare al volo e preferisco lasciar fluttuare la riflessione catullianamente "… nescio, sed fieri sentio et excrucior".