Foto in RAW

Da quando ho la Nikon utilizzo il formato RAW per le immagini che, in pratica significa trasferirle al computer senza alterazioni o compressioni, per similitutdine potremmo dire che sono una spece di "negativo" o copia esatta dei pixel registrati dal CCD.

Ho appena verificato il vantaggio di questo modo di operare: dato il nuovo "motore" di gestione dei formati RAW che c’è in Aperture, ora ho maggiori possibilità di migliorare i miei scatti e anche già nelle pre-view le immagini sono più brillanti e nitide.

E’ come se avessi ripreso i negativi e grazie a un sistema di sviluppo migliore, avessi ottenuto stampe più nitide: RAW forever!

Final Cut Express

Approfitto del periodo estivo per studiare un po’ meglio le procedure di montaggio video e mi sono preso Final Cut Express, la versione "base" della suite Apple (199 Euro).

Di primo impatto è come passare dall’abitacolo di una Uno (iMovie) a quello di una BMW (Final Cut) e mi pare ci siano tutte le funzioni più avanzate per tagliare e montare in sincronismo sia audio che video in HD.

Per ora una scoperta antipatica: non mi legge i files dei progetti iMovie, una noticina dice che legge solo quelli della versione 1 mentre per la versione iMovie 08 dice che non può importare audio, titoli e movimenti delle immagini, in pratica inutile. Ci studierò su.

Aperture 2

Ho comperato l’aggiornamento alla versione 2 di Aperture e mi sembra che ci siano molte funzioni che valgono i 99 euro dell’aggiornamento: una migliore gestione della libreria immagini, molte funzioni di correzione dell’esposizione sia nelle alte luci che nei neri, funzioni di de-vignette e un nuovo "motore" di gestione dei file RAW.

Avrò di che giocarci per un bel po’.

Backstage di un grande concerto

Nomadi_21Non me lo aspettavo proprio un evento così.
Sono stato al concerto dei Nomadi con la Omnia Orchestra in occasione del loro "compeanno": ben 45 anni di carriera!

Innanzitutto l’atmosfera creata dai fan venuti da tutt’Italia con quello spirito che ben si riconsce nella definizione che danno di sè stessi "Il popolo nomade", gente semplice, di tutte le età che vuole musica ma anche ragionamento e continuare a credere nel sogno di un mondo diverso.
E poi loro, i Nomadi che al concerto mescolano riflessioni sulla pace, sulla solidarietà, sull’impegno civile e il rispettoGente_3
che sorprendono in un concerto rock dove ti aspetti il "cioè noi siamo qui per lo sballo": sembrava invece di essere a una Festa de L’Unità on the road.

E poi l’abitudine (mi diceva Giacomo che è sempre così) di portare doni per il gruppo e per le iniziative di beneficenza che i Nomadi promuovono e supportano soprattutto in Madagascar.

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Musica impegnata, con tutto il pubblico che canta con loro e un affiatamento con la gente che fa emozionare.

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Io avevo il pass da backstage grazie alla Omnia Orchestra e ho fatto un sacco di foto (le mie 40 preferite sono già su Flickr ) sia delle prove del pomeriggio che del concerto vero e proprio.

Mi sono gustato la sensazione di stare "da questa parte del palco", vedere le migliaia di persone  di fronte, il lavoro incessante degli assistenti (30 persone) la complessità della amplificazione di ogni singolo strumento dell’orchestra e vedere come i musicisti si divertissero ad ogni pezzo.

Bravissimo Bruno Santori, il direttore della Omnia e davvero molto bravi i Nomadi, d’altra parte quando suoni da quasi mezzo secolo!

E’ davvero una bella storia questa, una dimostrazione concreta di come sia possibile conciliare arte-spettacolo e impegno sociale, di come sia possibile divertirsi senza decerebrarsi, di come allegria e consapevolezza possono stare assieme come le chitarre elettriche e la sezione d’archi.

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Niente divismo (oggi c’è la partita di calcetto tra i Nomadi e il loro staff contro la rappresentativa dei tifosi), grande talento e capacità di interpretare gli umori del pubblico e sincero ringraziamento per chi li segue e con partecipazione e grande calore umano: un’ovazione ha salutato il messaggio della signora Jole che è arrivata al concerto con i suoi 101 anni! e alla fine ha voluto farsi accompagnare sotto il palco per stringere la mano ai Nomadi e a Panariello che presentava.

Com’erano lontani i beceri discorsi razzisti dei leghisti, come erano lontane le Berlusconate che mi rovinano il giornale radio delle 8, com’era lontana la politica di chiacchiere delle sezioni dei DS!

Quando dicono che la gente non fa più politica dicono il falso: la gente fa politica e continua a farla è solo che i vecchi modi di esprimerla sono morti e chi si ostina a non vedere che c’è un mondo di valori che cammina, nuovi "barbari" di ogni età che con il volontariato, con l’impegno civile, con la partecipazione ad un concerto dove musica e parole hanno un senso, chi non lo vede dicevo è solo destinato a continuare a non capire.

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Quando tanta gente si mette in movimento, quando agisce con doni e piccoli segni tangibili dell’amore per l’umanità, allora vuol dire che chi dice che la società peggiora sta solo guardando dalla parte sbagliata, sta solo guardando il campo da cui il popolo nomade ha levato le tenda da tempo e sta andando da un’altra parte.

Era il loro compleanno ma il regalo lo hanno fatto loro a me.

Volevo un’immagine e mi è venuto un filmato

Stavo cercando un’immagine per il sito della Scuola cercando tra le foto che Marina ha fatto al nostro concerto.

Alcune delle immagini si prestavano a qualche manipolazione con i colori e i "tagli" di Marina invitavano a questo gioco e mi sono lasciato prendere la mano, alla fine avevo 20 immagini molto colorate e che viste in sequenza davano un effetto piacevole.

Come fare? Ho caricato iMovie, le ho messe in sequenza, ho preso la registrazione del Jingle di apertura del concerto e l’ho usata come colonna sonora con una velocissima sincronizzazione con le immagini e ho messo il filmato su YouTube.

Certo la versione che ho sul mio Mac a casa, a pieno schermo è più grintosa ma è godibile anche la versione mini.

Giocando con HDR

Hdr_1Stimolato da alcune foto di Riccardo Giannuzzi e da quelle di Valpopando ho provato a capire come funzionano le immagini HDR (High Dynamic Range).

Intanto mi sono documentato un pò in rete da Wikipedia ad altri siti sparsi e ieri sera ne ho approfittato facendo alcuni scatti a tre esposizioni. Poi ho scaricato il software di prova di Photomatix et voilà.

Sono foto notturne e sgranate ma l’effetto pittorico non è male.

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Magari con foto diurne ne viene fuori qualcosa di buono. Potenza del digitale! Se riesco a fare qualcosa che mi convince ho già pronto il nome della mia raccolta : foto Gigitali.

Foto di scena

Benacus_17L’ottimismo di ieri è stato premiato: niente pioggia e bello spettacolo in un palcoscenico d’eccezione come il porto di Desenzano.

Su Flickr ho messo un estratto delle foto di scena e per magica coincidenza ho ricevuto da Alberto il link al suo ultimo lavoro: indovinate un pò "foto di scena dal film ‘5 euro’ ".

Le sue foto sono il racconto di quello che "c’è dietro" al film, cosa non si vede, le mie cercano di dire in sintesi cosa abbiamo visto; le foto di Alberto, con grande perizia e sensibilità, distillano la scena e con la forza drammatica del bianco-nero raccontano come una voce fuori campo, le mie con l’aiuto dei tagli di luce e di colore cercano di rendere la magia dell’atmosfera che sempre si crea in uno spettacolo teatrale con la gioia degli attori alla fine e del pubblico che si alza ad applaudire.

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Non ero in posizione particolarmente felice, c’era molta gente e non potevo alzarmi per non disturbare chi mi stava dietro, ma sono molto soddisfatto della "fedeltà" della mia Nikon ‘tirata’ a 1600 ISO e con scatti a mano libera (una conferma per ora che il Parkinson non c’è) rende benissimo.

Devo ancora imparare bene a gestire gli scatti poi con Aperture e mi limito a qualche taglio o a qualche compensazione di esposizione ma sono sicuro che potrei cavarne fuori ancora qualcosa anche perchè le

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immagini di partenza sono buone anche in condizioni di luce davvero precarie.

Ho anche provato a usare il bracketing automatico (tre scatti con sovra e sotto esposizione) ma vedo che la foto migliore è sempre quella con l’esposizione automatica diffusa.

Immagini Polonia

SchluL’agenzia turistica Stay Poland mi ha chiesto questa foto per il loro sito web e la cosa mi fa piacere (anche se gli schlutzkrapfen sono pusteresi e non polacchi) anche se mi pare di capire dalla lettera che stanno predisponendo un sito più generale per altre città e itineari turistici in Europa.

A questo punto mi sono deciso a sistemare le foto di Varsavia e di Cracovia che da mesi aspettavano almeno una prima selezione.

Varsavia è su Flickr qui.

Cracovia, Auschwitz e Chestochowa sono qui.

Foto d’orchestra

Ecco la foto che ho scelto tra le molte che Marina ci ha fatto oggi pomeriggio.

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Niente male nemmeno quella che abbiamo fatto con il Doblò e tutto il materiale che riusciamo a farci stare.

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