Nevica nevica

Dopo giornate di passeggiate condivise con amici del cuore oggi una nevicata intensa saluta Enrico e Antonietta che tornano a Roma.

Oggi mi dedicherò alla musica e alla lettura con le risate di questi giorni nel cuore.

Una bella storia

Andrea Mameli racconta una bella storia sulla transumanza e la condensa così:

"Transumanza, credo di aver compreso, significa imparare a camminare alla giusta velocità. Accompagnare 14 mucche gravide e un vitello per 10 km, da mille metri di quota a 400 vuol dire tenere il passo adeguato alla loro andatura e significa anche fermarsi alla fontana e lasciar loro il tempo di ruminare. Questo ho appreso e questo trasmetto."

Un bel pensiero per iniziare un anno senza fretta.

 

Un’alba speciale

DSC_0497Una mattina speciale si vede subito: è l'ultimo giorno dell'anno e si apre con un'alba straordinaria.

In pochi minuti il cielo passa dal giallo al rosso al rosa per poi allargare la sua luce sul paese.

 

 

 

 

 

DSC_0500Mi godo questi tre minuti di pura magia e ripenso all'anno che si conclude: quante cose straordinarie sono accadute, quante piccole eccezionalità ogni giorno!

 

 

 

 

 

DSC_0505Un giorno intenso che concluderemo con amici cenando in un posto unico come il rifugio di Fondovalle per poi tornare a vedere lo spettacolo dei fuochi artificali a mezzanotte.

La velocità con cui tutto accade e la lentezza con cui mi gusto il momento, sono una perfetta sintesi di questo tempo e di quello che verrà.

Check list

regali per i fratelli che vedrò alla festa da mia mamma….OK

computer, cavi e caricabatteria……………………………OK

tutti i libri che non ho letto ……………………………….OK

spartiti e libro degli esercizi ………………………………OK

ampli piccolo, cavi, midi, iKlip, iRig per esperimenti ……OK

valigia con la biancheria lavata …………………………..OK

cibarie, vino, olio, caffé  e verdura ………………………OK

macchina fotografica, telecamera, adattatore SD ……….OK

pappa per Blue, guinzaglio, libretto vaccinazioni………..OK

… pronto per Sesto.

 

 

Buon Natale

Natale è la festa del rinnovamento, del cambiamento, della fiducia che ci sia una possibilità di cambiare il mondo attorno a noi, che si tratta solo di avere il coraggio di intraprenderne il cammino.

Buon Natale a tutti gli amici, Buon Natale a tutti i musicanti, a tutti quelli che sono convinti che si può.

 

Auguri mamma!

20-12 2012 una data dai numeri simmetrici ed è il compleanno di mia mamma: 91 anni e in gamba!

 

Ooops, è vero… siamo ancora nel 2011 e quindi il numero magico è 20-12-20-11 … vabbé ce lo giocheremo al lotto 🙂

 

Non mi piace

Leggo gli articoli che parlano dell'incidente di Trieste di cui ho informazioni di prima mano per misurare la distorsione che si produce tra ciò che è accaduto e ciò chesi dice o che si insinua.

E' un incidente, non una fatalità, le norme e le procedure servono a ridurre il rischio non a eliminarlo, le indagini chiariranno se ci sono errori progettuali, cedimenti strutturali, o quant'altro.

Trovo però strumentale il continuo riferimento al fatto che il ragazzo morto fosse un avventizio assunto sul posto per fare lavori di supporto ai tecnici in cambio di un compenso modesto e di un posto al concerto: non doveva essere in quella zona, forse non ha capito il pericolo quando la struttura ha ceduto ma… quanti studenti non vorrebbero lavorare nello staff di un coincerto rock, guadagnare qualcosa e avere accesso allo spettacolo? Non lo so, non mi piace, suona falso perbenismo, sorpreso che uno studente faccia lavoretti per mantenersi o per pagarsi un concerto.

Trovo anche peggio il richiamo ai cinque o sei euro l'ora: ma scusate, quanto prende un operaio? O un neoassunto a formazione-lavoro, una commessa? (5×8=40 40×5=200 200×4=800 euro al mese) Quanto prende il giornalista (magari freelance da casa, parcella di prestazione occasionale) che ha scitto l'articolo? Non so, non mi piace, mi pare falsa indignazione.

Mi sembrava equilibrato il servizio del Manifesto, mi sembra composto il messaggio di Lorenzo Cherubini su Facebook, allestire un palco per uno spettacolo è un lavoro che richiede competenza ed è un lavoro faticoso e pericoloso e bisogna ricordarlo sempre anche e soprattutto quando va tutto bene e il concerto è un tripudio di applausi e un successo anche grazie al loro lavoro.

Quelli che se ne accorgono solo quando c'è l'incidente mi sembrano come quelli che si indignano a intermittenza,  con faccia truce e parole sonanti ma con il cuore immobile, passando da un senegalese ucciso a un immigrato annegato, dal crollo di una scuola a un incidente in moto all'alluvione di Genova con la stessa superficialità di chi si indigna perchè non ci sono più le mezze stagioni.

Non lo so, non mi piace.

C'è un mondo là fuori pieno di ingiustizie e bisogna lavorare sodo per cambiare e non basta indignarsi, bisogna agire per rimuoverle, per fare di più dove non si fa abbastanza ma con l'onestà intellettuale di non giudicare ciò che non si comprende, tacere a volte è meglio: almeno per rispetto di chi ha perso la vita.

Flipper

Fino a lunedì è tutto un rimbalzare da un impegno all'altro come una pallina in un flipper, con la differenza che sono tutte attività che sono contento di fare.

La musica è anche un lavoro

Sto imparando davvero molte cose sul mondo della musica colaborando con Doc Servizi, è il mondo delle mie passioni, della mia adolescenza, di grandi incontri, di lezioni di vita.

Oggi quando è arrivata alle 14 e un minuto la chiamata da Trieste che ci ha dato in diretta la notizia dello schianto al palazzetto, mi è diventato ancora più evidente che la musica non è solo spettacolo ma è anche lavoro, lavoro duro, professionale, esperto, pericoloso per qualcuno.

C'erano anche soci Doc in una delle squadre di montaggio e uno di loro ha fratture multiple ma non è in pericolo di vita. I tecnici delle squadre Doc  sono certificati ed esperti, fanno del rispetto delle norme di sicurezza un fattore di primaria importanza ma il rischio è lì comunque perchè attorno al divertimento e alla gioia di chi ascolta, c'è la fatica e l'impegno di chi lavora per renderlo possibile e salire su tralicci a 20 metri di altezza a montare fari e altoparlanti è pericoloso come scalare una montagna.

Oggi ho visto cosa vuol dire "cooperativa", ho visto la tempestività delle risposte, l'immediatezza delle informazioni, l'organizzazione in azione ma ho visto anche chi è salito in macchina subito per andare a Trieste solo per  trovare il socio ferito in ospedale ed è un'immagine che mi è valsa più di mille parole.

Ho visto le facce, la preoccupazione per il collega ferito ma soprattutto per il ragazzo della squadra lavorativa di un'altra organizzazione che ha perso la vita: poco importa se era "un trapezista di un altro circo", era comunque "uno di noi" uno dei tanti che lavorano dietro le quinte perchè la magia dello spettacolo e la gioia del suono arrivi al pubblico.