Oggi la mia mamma compie 87 anni: davvero una bella età!
A parte qualche acciacco sta benone e si prepara al pranzo di Natale con tutta la famiglia, spero ci siano ancora tanti natali da festeggiare assieme.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Oggi la mia mamma compie 87 anni: davvero una bella età!
A parte qualche acciacco sta benone e si prepara al pranzo di Natale con tutta la famiglia, spero ci siano ancora tanti natali da festeggiare assieme.
Sfogliavo le pagine di dicembre del "Giorno per giorno" del saggio Ikeda che ancora non avevo letto e vado a dormire con due belle massime che si legano alle riflessioni appena fatte:
2 Dicembre
Nichiren Daishonin scrisse: «Se accendi una lanterna per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata».
7 Dicembre
Il nostro cuore cambia il cuore degli altri. L’amicizia cambia le persone. I viaggiatori che si coprono con il proprio mantello e fanno appello a tutte le energie per affrontare il freddo vento, si rilassano e cambiano prospettiva e azioni quando sono avvolti dal calore del sole.
Una bella chiacchierata quella di oggi con Lorenzo sul tema delle passioni e del "cibo emotivo" di cui abbiamo bisogno per vivere.
Giulio si è procurato una brutta distorsione alla caviglia giocando a pallavolo: gambone e stampelle per almeno una ventina di giorni e speriamo che i legamenti non abbiano subito danni.
Alla vigilia della trasferta a Sesto è un peccato perchè sciare con lui è sempre una delle cose piacevoli che mi riserva il periodo natalizio ma c’è poco da fare, è andata così.
Intanto se ne sta sul divano con "la zampa" per aria perchè è gonfia come quella di un elefante e di certo non deve essere piacevole. Vedremo domattina.
Una giornata "in città" per varie commissioni e, dato che non ci vado spesso, ho trovato Brescia particolarmente caotica e intrafficata.
E’ sempre stata così o sono io che nel frattempo ho cambiato gli occhi?
Oggi sono passato a fare gli auguri agli amici con cui ho condiviso la storia di Siosistemi: li ho trovati tutti in splendida forma ed è stata una mezz’ora di baci, abbracci, "ti trovo bene!", "come stanno i tuoi?" ecc.
Nessun rimpianto ma tanta sincera empatia.
Buon Natale ai pochi che non ho incontrato di persona.
Cercavo per Antonio il link al bellissimo video dell’ultima "lecture" del professor Pausch alla Carnegie Mellon e ho trovato il sito n cui lui racconta un pò l’evento e ve lo raccomando come già avevo fatto in settembre a proposito del video.
Il video dura un’ora ma è una lezione di vita che risponde ai dubbi di Daniel su "quelli che si sentono in credito con il mondo" e mi pare una bella riflessione natalizia per chi, come dicevamo stamattina io e Marina, laicamente vive il Natale come festa celebrazione della nuova nascita che dobbiamo sentire in noi ogni anno e ogni giorno.
Ho trovato anche un link italiano con la trascrizione in italiano dal blog di Alessandro Giroli per chi avesse problemi a cogliere le sfumature del discorso in inglese.
Qui il video per chi vuole
Questa notte arriva Santa Lucia a portare i doni ai bambini. Per noi è sempre stato un grande evento e anche se ora i figli sono ormai grandi, per ulla al mondo si perderebbero la magia di questa notte.
MArina è stata indaffarata parecchio per preparare e io e Giulio andremo a letto presto: guai se Santa Lucia ti trova sveglio!!!
Domattina ci si sveglierà prestissimo e di sicuro in salotto ci sarà il tavolo con i dolci, la frutta e i doni.
E’ una meraviglia tutte le volte e so che la tradizione passerà, per tramite dei nostri figli, ai nostri futuri nipoti e la cosa mi dona la serenità di pesare che il tempo non si ferma.
Oggi Santa Lucia è passata anche dall’orchestra della Scuola di Musica e ha portato una batteria nuova con tanto di logo colorato sulla grancassa e anche se la prova finale è stata abbastanza zoppicante, c’era un bel clima fra tutti i musicisti e la voglia di suonare "dal vero".
Ho dedicato la mattinata a preparare albero e presepio e sono soddisfatto del risultato.
Le luci rosse che ogni anno metto sull’ulivo di fronte a casa sono poi quelle che mi piacciono di più perchè si vedono da lontano e appaiono la sera nella nebbia come un faro che guida al calore di casa.
Stasera me le godrò.
Stasera un pezzetto del mio sogno si è avverato: il concerto è andato bene ed è stata una grandissima soddisfazione.
Quando due anni fa ho cominciato a studiare non pensavo di arrivare a suonare tanto presto in una situazione del genere, con tanta gente , gli applausi alla fine, l’emozione di partecipare alla realizzazione di musica così bella e raffinata.
Prima di cominciare Gigi Bertagna ha regalato a ciascuno degli strumentisti un angioletto con il proprio strumento, ne sono stato molto contento e me lo terrò caro: avrà il suo posto nel presepio a Sesto.

Quello che però mi ha più colpito è stato vedere il mio nome sul programma di sala, me lo sono rigirato tra le mani un paio di volte e non so dire cosa ho pensato, un misto di contentezza e di responsabilità per quello che stavo facendo.
Ho suonato al meglio delle mie capacità con tutta la concentrazione possibile, attento ai segnali di Gigi il direttore, alle entrate, all’intonazione, a stare leggerissimo nei passaggi raccolti e nel cercare un suono deciso quando c’erano i "forte".
Il coro è stato stupendo, anche loro erano caricatissimi e i pezzi di gregoriano e soprattutto quello di Britten sono stati grande musica.
Gli applausi di stasera me li sono goduti come non mai e mi sono preso con gioia tutti i complimenti delle molte persone che conosco e che erano sorprese di avermi sentito suonare.
Al rinfresco Gigi Bertagna diceva che una serata come questa lo ripaga ti tanti sforzie e sacrifici ed era raggiante: chi più di me lo può capire?