Juliette se n’è andata

Juli2Juliette se n’è andata. Accompagnarla all’eutanasia questa sera non è stato facile ma non c’era altra scelta dopo una giornata in cui aveva smesso di bere e di mangiare e in cui anche il respiro era sempre più difficile.

Ho aiutato Paola, la veterinaria, nel procedimento ed è stata l’occasione per l’ultima coccola e per sentire la serenità che tornava nel suo corpo teso e affaticato dopo queste due ultime giornate.

Adesso siamo soli in casa io e Marina e l’assenza di Juliette si fa sentire ma ci sforziamo di ricordare tutte le cose belle che abbiamo passato in questi sei anni e mezzo.

Juliette peggiora di giorno in giorno

Ogni giorno che passa il cancro prende sempre più spazio nel corpo di Juliette e il fegato comprime gli altri organi rendendole difficile e indesiderabile il mangiare.

Ieri, mi ha detto Marina al mio ritorno da Milano, sono apparsi i primi sintomi evidenti del dolore che nelle settimane scorse non si erano visti ed è corsa da Paola per farle al volo una iniezione di antidolorifico.

Stamattina, complice anche la bella giornata di sole, se ne sta in giardino ma si vede che siamo agli sgoccioli e dovrò imboccarla perchè mangi qualcosa.

Aspettiamo che domani rientri Piero e poi faremo un "consiglio di famiglia" per salutarla definitivamente.

Pittura fresca

Oggi la giornata è dedicata alla tinteggiatura dello studio e del bagno: siamo accampati tra gli scatoloni ma  per stasera avremo finito e domani ci dedicheremo a sistemare.

E’ uno di quei lavori che rimando per anni "lo facciamo dopo (Pasqua, le ferie, l’inizio della scuola, ecc.)" ma poi mi tocca.

Scrivo questo post su uno scatolone mentre la prima mano si sta asciugando.

Che bello!

TortaAllo scoccare della mezzanotte è arrivata Marina con la mia torta preferita per festeggiarmi e poi ecco Giulio a tirarmi le orecchie e anche Juliette ha mangiato un pò di dolce non noi e domani arriva anche Piero.

Ah che bello: i grandi piaceri della vita!

Il dilemma di Wilko

Ero un pò che non sentivo Francesco Testa (il papà di Tommasone) ed è stato un piacere fare quattro chiacchiere e prometterci un prossimo incontro  a Torino.

Se avete voglia di riflettere "lateralmente" provate a rispondere al "Dilemma di Wilko" cliccando sull’animaletto blu che appare sulla home page del sito di Lastrego e Testa, se invece volete solo guardarvi delle belle animazioni fatevi un giro nelle varie pagine.

P.S. Secondo me Wilko ha ragione ma bisogna modificare la sua macchina.

Buon viaggio Liddy!

LiddyHo accompagnato Liddy all’aeroporto per il suo viaggio di ritorno con un lungo giro da Verona a Francoforte a Washington a Boston a San Francisco a Sidney a Melbourne.

Sono felice di averla come amica da tanti anni, da quando venne a Desenzano a insegnare alla gente a fare le pagine HTML e i CD quando nessuno sapeva cosa fossero.

Da lei ho imparato e continuo a imparare un sacco di cose non solo sull’utilizzo "umano" della tecnologia di cui è assoluta maestra, ma sull’importanza di viaggiare e di ascoltare, di capire e di apprezzare gli altri.

E’ lei che ci ha insegnato a dormire fuori dalla tenda, che puoi essere a tuo agio in Mongolia o a Sesto, che il viaggio stanca ma ne vale sempre la pena perchè, come mi diceva oggi in macchina, "We will not be the same after this trip".

Dopo una breve sosta a casa ripartirà per il Giappone e la Corea dove ha lezioni e conferenze e poi in Canada e poi ancora in Giappone e mi ha detto nel suo buon italiano: "Perchè non vieni anche tu? Magari mandi Giulio in Giappone da me e poi vieni a riprenderlo a Natale a Melbourne!"

Già, perchè no? Dal suo punto di vista il mondo è molto più piccolo di quanto ci sembra e se ci sono buoni amici all’altro capo del mondo vale davvero la pena di andarci.

Paola e Juliette

Stamattina sono stato da Paola Furioli la nostra veterinaria (da quasi 20 anni ormai) con Juliette per una visita di controllo e si è dimostrata gentile e innamorata del suo lavoro come sempre.

Abbiamo chiacchierato sullo straordinario potere che hanno i cani di agire "normalmente" quando il dolore o il malessere non li affligge e vivono come se nulla fosse, con la stessa attenzione per le persone di famiglia.

La terapia di cortisone sta certamente dando a Juliette una qualità di vita più che buona per il tempo che le resta e mi si accuccia vicino quando prendo il violoncello per gli esercizi e si alza se Marina accenna a voler uscire, anche se ha ridotto la lunghezza della camminata.

Paola mi ha mostrato le analisi che mi aveva letto al telefono e abbiamo commentato lo stato delle cose e le evoluzioni possibili con un misto di saggezza e di grande amore per gli animali che le derivano da una lunga esperienza.

Vedremo come va, intanto mi godo il fatto che quando ho chiamato Juliette per salire in macchina, sia venuta volentieri (un aiutino per salire perchè non ha l’agilità di qualche mese fa) e sembrava dicesse: "Andiamo a Sesto?". Quasi quasi ce la porto a fare ancora una bella passegiata nella neve.

Grande cena

E’ andato tutto per il meglio: la cena, gli amici, Liddy, l’atmosfera.

Adesso sparecchiato il tavolone e avviato l’ultimo giro di lavastoviglie comincia a calare l’adrenalina e scende una bella spossatezza.

A domani i dettagli

Juliette è a casa: sabato il verdetto

Oggi io e Piero siamo andati a riprendere Juliette alla clinica e sembrava felice e giocherellona come sempre. Abbiamo commentato con il medico gli scenari possibili anche se bisognerà attendere fino a sabato per l’esito della biopsia ma la lettura delle analisi del sangue commentata assieme a lui sembra purtroppo confermare lo scenario peggiore: l’anemia confermerebbe il danno alla milza e l’insufficienza epatica quello al fegato.

Preferiamo comunque per il momento godercela per come è, sapendo che ogni minuto è un regalo.

E anche stasera vedendo Piero sdraiato sul pavimento a coccolare Juliette provo tenerezza per entrambi: stanno tutti e due dicendosi " chi può dire l’eterna durata di un momento?"

Domani biopsia urgente per Juliette

L’ecografia di Juliette non ha dato buone notizie, anche se il medico che l’ha eseguita ha detto che ci potrebbero essere diversi fattori in gioco: il suo sguardo diceva tutt’altro.

Domattina presto andremo a Salò alla clinica veterinaria per una biopsia urgente e per avere una diagnosi precisa. Marina sostiene che il suo "istinto" le dice che starà bene e spero che, come tante alte volte, il suo sesto senso abbia ragione.