Come si fa a mettere una bomba davanti a una scuola e farla esplodere mentre ragazzi e ragazze inermi stanno per entrare?
Che razza di schifoso vigliacco può compiere un gesto simile?
Cosa odia: la gioventu? Il futuro? la cultura? la bellezza?
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Come si fa a mettere una bomba davanti a una scuola e farla esplodere mentre ragazzi e ragazze inermi stanno per entrare?
Che razza di schifoso vigliacco può compiere un gesto simile?
Cosa odia: la gioventu? Il futuro? la cultura? la bellezza?
Di molti rivoluzionari si conosce il volto, ci sono manifesti e magliette, icone di un mito. Di altri, di grandi inventori,scienziati, missionari, costruttori di pace poco si sa.
Questa è Maria Montessori, di cui ricorre il sessantesimo anniversario dalla morte, che ha rivoluzionato il modo di insegnare e quindi ha cambiato il mondo per come lo conosciamo oggi e di certo la sua rivoluzione non si ferma perchè chi ha studiato con il suo metodo e nelle scuole che hanno adottato il suo metodo, sono persone, speciali, curiose, innovatrici, collaborative e appassionate.
Lo dico con cognizione: ho sposato una di queste.
Giulio ci ha portati al cinema e mentre lui era contrariato perchè avevamo posti solo in seconda fila io ero felice come quando da bambino lottavamo per stare in prima fila a guardare con il collo all'insù i film dei "cobboi e indiani".
P.S Il film era "The Avengers", due ore di divertimento passate in un lampo.
Ci sono lavori che sarebbe bene non cominciare: ad esempio sistemare il banco di lavoro.
Ho cominciato alle tre e mezza e ho detto in un'oretta sistemo il quadro elettrico e poi basta, sistemavo gli attrezzi e mi dicevo "già che ci sono sistemo anche i cavi" e poi "già che ci sono controllo le pompe sommerse del garage", "già che ci sono… " … ho finito a mezzanotte e mezza.
In compenso il banco degli attrezzi non è mai stato così in ordine.
Arrivare a Sesto e sentire già voglia di una bella dormita è un passaggio quasi automatico.
Mi appunto i temi affrontati con Stefano in una bella chiacchierata al telefono.
Se in passato la musica è stata la colonna sonora di ogni rivoluzione, anche solo di un cambio di orizzonte, oggi la banalizzazione della musica è lo specchio di una assenza di ideali o la musica potrebbe essere in grado di dare voce a nuovi ideali, suscitare nuove passioni?
Ma come è possibile se continuiamo a produrre musica nello stesso modo? Se non si cambia il processo il risultato non differirà di molto dal risultato precedente.
Continue reading “Un appunto su processo, risultato, musica e ideali”
Mi serve un nuovo amplificatore, quello che ho (riciclato dal salotto) perde i colpi.
Per un po' mi sono cullato con l'idea di prendere un ampli a valvole, anche cinese su prezioso consiglio di Enrico, ma poi riflettendo meglio sul mio tipo di ascolto, e sulla reale collocazione dell'oggetto, mi son detto che un semplice amplificatore integrato, senza sintonizzatore, senza effetti, e prese AV è quello che mi serve.
Oggi ho fatto un primo "assaggio" nei negozi qui attorno (Trony e d Euronics) per scoprire che gli amplificatori sono oggetti in via di esinzione: televisori in quantità, boom boom box di tutte le forme, home cinema, microintegrati a riempire due scaffali… e tre soli amplificatori con tanto di cartello "saldo".
E' uno specchio del mercato della musica, che spinge alla grande quantità (ipod e cuffiette per intenderci) o all'estrema sofisticazione e costo degli impianti da audiofili lasciando un "buco" nel bel mezzo dove c'erano casse e amplificatori "tradizionali".
Credo che ben pochi dei ragazzi che vedo alla scuola di musica abbiano mai ascoltato musica con un impianto di quelli per cui noi abbiamo lavorato le estati per potercelo comperare e Stefano mi faceva notare come la produzione musicale dal punto di vista sonoro, sta seguendo e massificando la tendenza aumentando il volume e limitando la dinamica del suono ( anche questa è un'altra storia che prima o poi mi scrivo per risistemare i molti pensieri che si intrecciano ma intando metto qui un riferimento semplice e chiaro sulla Loudness War).
Tornando al mio amplificatore, sto pensando che mi devo affrettare prima che si "estinguano" o si ritirino solo nelle riserve degli audiofili e magari se mi ci dedico con un briciolo di attenzione trovo qualche ultimo pezzo che viene svenduto a prezzo di realizzo.
Già sono scomparsi i Sansui che pascolano solo su eBay, resta qualche Onkyo, qualche Harman Kardon, qualche Yamaha, rari Marantz.
A dire il vero sono anche scomparsi i relativi negozi, almeno nei paesi, come è successo ai negozi di dischi: dalla bottega, all'angolo del megastore, alla scomparsa definitiva
Domani farò un'altra esplorazione ma ho come l'impressione di visitare le città abbandonate dopo la corsa all'oro.