Quando sali in macchina e tutte le volte devi avvicinare il sedile perchè i piedi non toccano i pedali: non ti stai accorciando, è tuo figlio che è grande.
Indaffarevolmente
Stasera, salvo imprevisti, appena finite le prove con l’orchestra partiamo per Sesto e sto facendo un sacco di lavori per fare in modo che in montagna mi resti poco da fare e molto per godermi l’ambiente.
Candeline senza torta
Oggi Giulio compie 19 anni e lo stiamo coccolando e festeggiando come è bello che sia in queste occasioni.
Ha posto solo la condizione di limitare i dolci perchè già nei giorni di Pasqua e Pasquetta "ci abbiamo dato dentro" come si suol dire.
A volte mi sorprendo di vederlo così cresciuto e di realizzare che siano passati tanti anni da quel giorno in ospedale, anche perchè, come spesso accade con le persone che amiamo, le vediamo sempre come sono e non come erano.
Sesto
Pasquetta
Casa a disposizione dei figli e dei loro amici: noi ce ne andiamo a spasso sul lago visto che la giornata è bella.
Calore
Pranzo di Pasqua: Robby al barbeque di pollo, polenta sul fuoco, agnello lardellato che sfrigola lentamente e la pasta di una torta di rose che lievita lentamente.
Anche ieri sera alla festa di Andrea si respirava la fantastica atmosfera prodotta dal calore dell’amicizia con una trentina di barlettani giunti apposta dal paese per fare festa al loro amico d’infanzia: c’è del calore straordinario nel sangue mediterraneo!
Ah, i figli!
Mentre finisco di preparare il materiale per il corso a Cagliari, guardo fuori dalla finestra e vedo Giulio che sta tagliando l’erba del giardino: certo che avere i figli grandi ha tutta una serie di piccoli vantaggi…
Non è mai troppo tardi
Tra i tanti lavoreti che mi sono imposto in questi giorni post-tinteggiatura c’era la sistemazione della lampada in bagno: erano 19 anni, da quando è nato Giulio, che dovevo sistemarla.
La contemplo soddisfatto e mi dico che c’è un tempo per tutte le cose.
Quando uno è serio
Nel fare ordine nello studio ho trovato questa vecchia foto di quando ho fatto il presentatore alla festa dell’asilo per Giulio. (da qualche parte ne ho anche una con Gianni in cui eravamo vestiti da conigli)
Leggevo una bella riflessione di Maurizio che farà la mucca per sua figlia e pensavo che domani sera parto per Cagliari a fare una lezione molto seria di due giorni alle imprese del consorzio Cluster per Sardegna Ricerche e la mia foto da clown è lì appesa sopra il mio tavolo da lavoro per ricordarmi che quando si fanno le cose, si fanno con tutto l’impegno possibile.
Scatoloni e nuova libreria
Dopo la tinteggiatura è arrivata venerdì la nuova libreria (riuscirà a ospitare i tanti libi che abbiamo accatastato in giro per casa? mah…) e anche se sto ancora lottando con gli scatoloni in cui abbiamo "parcheggiato" molte cose, la casa sta riprendendo il suo aspetto normale.
Per fortuna facciamo questi lavori una volta ogni dieci anni.
