Bricolage

E’ da stamattina che lavoro a sistemare gli imballi per il materiale dello spettacolo, un salto dal fabbro, una tappa in ferramenta e poi taglia incolla (ib senso fisico).

Doveva esserci qualcosa nell’aria perchè nel pomeriggio è arrivata Irene che doveva preparare la scenografia per lo spettacolo dell’ANFFASS e Marina è da tre giorni che cucina per preparare i pasti per il camp  dell’orchestra che inizia giovedì a Eno.

Adesso sono un pò cotto ma mi sembra sia venuto tutto bene.

Raduno dei bovari svizzeri

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Oggi a Borghetto, vicino a Valeggio sul Mincio, c’era il raduno nazionale dei Bovari Svizzeeri organizzato dal CIABS (Cllub Italiano Amatori Bovari Svizzeri) e siamo andati a guardare e a cercre qualche contatto giusto per scegliere il nostro futuro nuovo cane.

Vederne tanti e tutti insieme è stato molto bello e l’occhio si è fermato soprattutto sulle femmine (il prossimo cane sarà ancora una femmina sicuramente).

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Un pò di groppo alla gola me lo son sentito e anche Marina mi ha confessato che Juliette le manca ancora molto e ci siamo consolati dicendo che pur vedendo dei bellissimi esemplari, Juliette era sicuramente tra i più belli (Giulio ci ha ricordato sorridendo la battuta dello "Scarrafone che è bello a mamma sua").

Abbiamo parlato a lungo con la presidente del Club Amatoriale Bovaro Bernese Italia che andremo sicuramente a trovare dalle parti di Vicenza perchè sarà comunque una scelta importante e sappiamo che è facile innamorarsi al volo del primo cucciolo che ti viene incontro.
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Berni5Queste le quattro femmine vincitrici.

Ho parlato con la proprietaria della terza classificata che ha un allevamento dalle parti di Bergamo e ha una cucciolata con due femmine.

Passerò sicuramente a trovarla la prima volta che vado a Milano.

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Bellissime queste due sorelle!

Saluti tra artisti

Stasera c’era mia nipote Irene a cena da noi e prima di uscire per il concerto, lei che recita e ha appena aiutato ad allestire lo spettacolo di fine anno della scuola di teatro dell’ANFFASS, mi ha fatto il classico augurio tra artisti: "Ehi zio.. merda! merda!" e un bel bacione.

Così ho salutato moglie, nipote e nipotine tra baci e "Merda!".

A vivere tra artisti sono cose che capitano e rallegrano il cuore.

Come un applauso

Ieri mi ha chiamato Cesare per dirmi che il cliente per cui abbiamo realizzato lo spot gli ha telefonato per complimentarsi del risultato: è come ricevere un applauso alla fine di un’esecuzione per cui hai lavorato sodo.

E’ davvero una bella sensazione.

Auguri a Irene

La mia nipotiglia (una nipote che è quasi una figlia) Irene compie oggi 24 anni e sono appena stato a festeggiare il compleanno con il parentado stretto.

Un’età magnifica, non c’è che dire!

Libertad

Nello scrivere il post precedente ho cercato sul web i link a un cantante che mi piace moltissimo, Raimon, e ho trovato su YouTube una collezione di video di alcune canzoni sue e di Luis Llac un altro grande catalano.

Sono canzoni piene di forza di libertà, di ficucia nel futuro.

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Pierino vince il lupo

Ieri sera al concerto Don Mazzi ha svolto da protagonista il ruolo di "voce narrante" nel Pierino e il lupo di Prokofiev.

E’ stato molto bravo nella presentazione a sottolinearre il valore del racconto, della fiaba e del messaggio che questa semplice storia contiene: una vittoria della non-violenza e una vittoria del  Davide-Pierino contro il Golia-Lupo.

Citando i problemi della violenza, delle mafie, della droga, ha detto con enfasi: "I Pierini possono vincere i lupi, e io ne conosco tanti…"

Già pronto

Parto presto: tappa a Bolzano da una cugina che non vedo da un sacco e stasera amici cari a cena. Motivi lieti mi affrettano a una partenza che non affronto volentieri.

Il raffreddore per fortuna sta regredendo velocemente (merito del "cum" e anche dell’antibiotico che mio fratello mi ha suggerito di prendere) e ripartire proprio ora che mi gusto l’ambiente è un pò contraddittorio ma mi va bene uguale.

Ho lasciato in sospeso molti lavori con le fotografie che mi ero ripromesso ma che la testa ovattata si è rifiutata di affrontare, e anche la lettura è andata molto a rilento ma mi autogiustifico: anche alle Grole non si sta affatto male e poi con l’ora legale in arrivo mi si allungano le giornate e recupererò in fretta.

Aprile è un mese denso di attività musicale e a maggio debuttiamo con il nuovo spettacolo per cui non mi annoierò di certo.

Cum-valesco

Gg655Sono arrivato ieri sera tardi ma è impagabile risvegliarmi qui, sentire i profumi della montagna, il calore della casa, il silenzio della valle ormai lasciata dai turisti.

Non c’è Juliette e si sente la sua mancanza, mi manca il suo ronfare sul tappetino e la sua musata del mattino che dice "usciamo a fare la spesa".

Manco da due mesi e si vede dalla cassetta della posta con un sacco di avvisi di raccomandate in giacenza (sono semplicemente le notifiche delle ritenute sulle prestazioni professionali) e gli 8 dépliant settimanali di Hofer.

Faccio la spesa come sempre e vengo accolto (l’addetto alla posta non ha rispedito indietro nessuna lettera e mi dice "sapevo che tornavi", l’avrei baciato per la cortesia e l’attenzione e il senso di essere considerato uno di casa) la cassiera del Supermercato mi chiede se c’è anche Marina e ci aggiorniamo velocemente sugli eventi: lasciare le notizie giuste nel posto giusto significa diramarle al paese nel giro di poco tempo.

Dal giornalaio la moglie di Klaus ha un pancione sempre più vistoso "Manca ormai solo un mese" e dal macellaio incontro una signora che mi chiede di Juliette perchè aveva saputo (potenza del tam tam a trecento kilometri) delle sue gravi condizioni e in fondo erano abituati a vedermi al mattino in paese con la cucciola al seguito.

Sto cercando di smaltire il raffreddore e la febbre che mi ovattano da Pasquetta e mi viene in mente il termine latino "Cum-valescere", in cui il verbo che significa "riprendere le forze" è rafforzato dalla particella "cum" che intende sottolineare il senso di progressione e il fatto che il miglioramento sia il risultato di una serie di azioni concomitanti.

E’ vero, cum-valesco, con un postino premuroso, una signora gentile, un macellaio che mi raccomanda due bistecce di roastbeef tenerissime e Marina che mi sta preparando la patona, la mia torta preferita.

Nevica e anche questo fa parte del "cum".

Civiltà del bere

AlcolQuando Marina ha visto questo cartello in un bar di Lazise, a Marina è venuto uno scatto di entusiasmo: "Visto che si può fare!?"

E’ da anni che ci prova a convincere il Comune di Desenzano e l’Associazione Commercianti a una campagna simile che impedisca di dare superalcolici ai ragazzini, più interessati ai pochi soldi che alla salute dei nostri figli.

Prima o poi riparte, me lo sento.