Domani e dopo devo andare a Milano per riunioni (Comitato di Certificazione del TUV e Assemblea del CLUSIT) poi venerdì la replica dello spettacolo di Giulio e poi finalmente, dopo più di un mese vado a Sesto per qualche giorno.
Non vedo l’ora.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Domani e dopo devo andare a Milano per riunioni (Comitato di Certificazione del TUV e Assemblea del CLUSIT) poi venerdì la replica dello spettacolo di Giulio e poi finalmente, dopo più di un mese vado a Sesto per qualche giorno.
Non vedo l’ora.
Oggi è la prima giornata calda che comincio a gurstare, l’umidità delle piogge passate rende l’aria un po’ attaccaticcia me se fingi di essere a New Orleans non è male.
Stamattina sono venuti a togliere il telo della piscina e a pulirla a fondo e anche l’immagine della vascona azzurra sull’erba (da tagliare accidenti!) fa sentire l’incipiente estate.
Nel pomeriggio abbiamo dato gli ultimi ritocchi alla scena, fatto i puntamento finale dei fari con Giulio, provato le scene parlate con i ragazzi e direi che è tutto pronto per domani.
SOno cinque mesi di lavoro che vengono a compimento e so che da un certo punto in poi, da quando Alberto darà il via con la bacchetta, tutto si svolgerà in fretta e avrò la stessa sensazione che, credo, abbia Marina quando prepara una cena elaborata, che so, il baccalà ripieno, che richiede una lunga preparazione, cura e attenzione e che poi in due ore scompare.
Uno spettacolo è una specie di mandala, una di quelle creazioni "effimere" in cui la bellezza offre il suo splendore scomparendo come la fenice pronta per rinascere.

Davvero bravissimi i ragazzi del liceo stasera: il più bello spettacolo che abbia visto finora, recitazione impeccabile, emozione che arrivava intensa, grande effetto scenico e un testo difficile ma pieno di significati eterni come Le Fenicie di Euripide.
Lo spostamento al teatro Paolo VI, non ha giovato forse alla poassibile maestosità del lavoro ma ne ha esaltato la passione, l’intreccio di affetti, di destini avversi e ineluttabili che i ragazzi interpretavano con sguardi e gesti che non li avevo mai visti fare nelle rappresentazioni degli scorsi anni.

Passionale e di grande energia Giulio nella parte di Polinice (bellissimo il dialogo scontro con il fratello Eteocle) e mi ha riempito di emozione (e di orgoglio) sentirlo recitare così, un lungo monologo in cui ha reso bene la disperazione di dover combattere contro la propria città e nel contempo l’amore per essa, il dovere di combattere per il rispetto del patto e il dispiacere di dover combattere contro il proprio fratello.
Molto brave le ragazze che interpretavano il coro ma soprattutto
bravissime le ragazze che impersonavano Giocasta, ciascuna che
esalta un lato del carattere di questo persoonaggio straordinario:
Giulia è la Giocasta materna, passionale come una madre mediterranea, Michela la Giocasta decisa a non darsi per vinta, che lotta per impedire un fato tanto crudele, Lucia la Giocasta che soffre l’ineluttabilità del destino e il dolore insostenibile che porta con sè.
Decise nella recitazione ma mai impostate, gli sguardi e i gesti sempre in perfetta sintonia con la situazione, incuranti del pubblico e pienamente nella parte.

Molto bella la scenografia e i costumi e l’ora e mezza scorre senza un attimo di tregua, senza un calo di tensione fino al finale con l’immagine che ricorda la Zattera della Medusa di Gericault a simboleggiare il destino degli uomini sbatacchiati dal volere degli dei.
La replica sarà, speriamo in Castello, venerdì 30 maggio e consiglio fortemente a tutti di non perdersi questo spettacolo davvero straordinario (qui alcune foto che ho messo al volo su Flickr).
Io non me lo perderò di sicuro.
Stasera (ormai è già mercoledì) Giulio è al debutto con la compagnia del liceo Bagatta nella tragedia "Le Fenicie" che apre la rassegna teatrale Inventari Superiori.
Spero davvero che il tempo regga perchè lo spettacolo in castello è certamente più bello per lo scenario naturale e anche se ci fosse un pò di vento e il cielo scuro, non farebbe che esaltare lo scenraio della tragedia classica.
So poco della trama (conosco quella classica) e di come Fausto Ghirardini l’abbia adattata ma sono sicuro che sarà un successo e poi ci sono i costumi, quelli si li ho visti, che Marina e altre mamme hanno cucito e ho visto lo schema delle luci che ha preparato Giulio e ci sono gli ingredienti scenici di sicuro effetto.
E’ vero che se piove la rappresentazione si farà comunque al chiuso al teatro Paolo VI , ma il grande palcoscenico del Castello sarebbe davvero molto più bello. Si replica comunque poi a fine rassegna e non è mai successo di avere due cattive serate di fila.
Intanto come si dice ai veri artisti: merda!
Ho finito con Giulio la verifica delle luci dello spettacolo (finalmente c’è tutto) e lo abbiamo simulato tutto qui in casa in previsione della prova generale di lunedì.
Domani andiamo con Marina a Ponte di Legno a trovare Giacomo e Franca e per un giorno basta software, basta luci e spettacolo, solo chiacchiere con belle persone all’aria aperta, e se piove va bene uguale.
Devo decongestionare il cervello.

Rientro da Padova soddisfatto perchè passare un pomeriggio con Formento, Valdemarin, Mafe, Gallizio, Zamperini &c è sempre un grande piacere: chiacchere intelligenti e battute sciocche, abbracci spettacolari (io e Formento abbiamo anche "profanato" il sacro suolo della Universitas Studiorum con un abbraccio con avvitamento a terra sotto gli occhi ferocemente critici di una delle addette al convegno).
Ho rivisto Stefano Stravato e Valdemarin ha coniato il nome "Doblog" per immaginare un sito per gli utenti del furgone Fiat: fantastica idea!
Caffè Pedrocchi e camminata sotto i portici al riparo dalla pioggia battente, davvero un bel pomeriggio.
Atre "prestigiose" immagini nel seguito del messaggio
Siamo rientrati dalla Francia domenica sera (bellissimo tutto, il viaggio, gli amici, gli incontri) e subito è cominciata una settimana di attività intensissime, ieri dedicate al completamento dell’impianto elettrico per lo spettacolo (fino alle 5 stamattina con altri papà del gruppo) e po ioggi dedicati ai nostri amici australiani Allan e Desley che sono in vacanza sul Garda.
Insomma molte cose da fare ma tutte piacevoli e nessuna a cui rinunciare per cui a soffrirne è un po’ il tempo del racconto. Mi riprometto di ritagliarmi qualche minuto alla sera per fermare un momento il flusso degli eventi.
Ho appena compiuto un gesto da "sprovveduto" secondo la definizione di Cipolla in "Allegro ma non troppo": ho avvantaggiato qualcuno creando un danno a me stesso.
Volevo acquistare online la versione ufficiale di VmWare Fusion per far girare il software di gestione delle luci che dovrebbe arrivarmi oggi e invece… ho comperato Parallels Desktop.
I prodotti sono analoghi ma volevo comperare VmWare anche per fare le prove con Linux e poi… Parallels l’ho già comperato lo scorso anno quando ho comperato il portatile.
Morale: ho comperato il prodotto sbagliato, ho comperato una cosa che ho già e ho risposto "si" a tre domande di seguito : "Sei sicuro?".
Sarà anche un gesto da "sprovveduto" ma io mi sento un perfetto idiota.
Ho fatto fatica a rintracciare Piero ma finalmente stasera ci sono riuscito a fargli gli auguri per il suo compleanno.
Devo dire che tra blog e Twitter sapevo che stava festeggiando e non volevo disturbare. Ah questa tecnologia…
Ho letto gli auguri che gli hanno fatto altri come Giulio e Laura e mi fa molto piacere vedere questi intrecci tra affetti e modi per esprimerli.
Giusto perchè ne resti traccia nella blogosfera: Tanti auguri PIero!
Papà