Promozione ufficiale: 75

Sono usciti i risultati "ufficiali" delle prove d’esame e Giulio è promosso con 75/100, un risultato che ci rallegra tutti.

Domani va a Milano a fare il test d’ingresso per ingegneria al Politecnico e vedremo come va.

Stasera metto in fresca una bottiglia di buon vino comunque.

C’è gente davvero speciale

Ho fatto una lunga chat con Don Rino Bonvini, un missionario Comboniano amico di Milena che dirige un centro "speciale" a Fortaleza in Brasile.

Non lo conosco ancora di persona ma solo a scambiare battute via Skype, ti arriva la sua grande vitalità e sono bastate poche battute per entrare in sintonia.

La vocina interiore mi dice che un giorno, di sicuro ci incontreremo.

Fiori 2008

IphoneQuest’anno per il balcone abbiamo scelto le portulacche multicolori al posto dei soliti gerani.

Chissà come si troveranno delle piante mediterranee qui in montagna? In fondo sono in pieno solo e tanto dovrebbe bastar loro, staremo a vedere.

Intanto là in fondo si vede il temporale che anche stasera sembra arrivare a rinfrescare la notte, ottimo per il dormire ma un peccato per le notturne dei cori all’aperto che sono una delle cose più belle del festival e che rischiano di "saltare" anche stasera.

Ex voto: mamma disoccupata

Maturit_1La "Pietra dei disoccupati" è un posto caratteristico per i desenzanesi, è dove si sedevano gli studenti e i perdigiorno quando andare nei bar era costoso ed era il posto da cui osservare e criticare i bempensanti che passavano in piazza ricevendone uguali critiche e sconsolati scuotimenti di testa.

Marina aveva fato un "voto": quando finisce la scuola dei figli, vado sulla pietra dei disoccupati e ballo perchè sarò una "mamma disoccupata" e stamattina ha mantenuto la promessa.

Adesso c’è la seconda promessa: "Quando sarà finita con il liceo, i colloqui, le pagelle e gli insegnanti, mi prendo una balla storica!".

Vediamo, domenica ci sarà una grande festa con le cugine e i cugini Bompieri qui a casa nostra e potrebbe essere la volta buona.

Formichina

Ho passato la giornata a fare tutta una serie di piccoli lavori che avevo lasciato incompleti da qualche tempo: una presa da avvitare, il ventilatore in studio a cui cambiare l’interruttore, la tastiera a cui cambiare la batteria, i CD comperati su iTunes, a cui fare le copertine, un testo per Cesare, qualche pagamento prima di dimenticarmene.

Tutte piccole cose a cui ho dedicato una giornata come una formichina operosa forse perchè per il caldo non ho molta voglia di studiare gli esercizi che giacciono sul leggio ormai da una settimana o forse perchè domani vado a Sesto per il Festival dei Cori e volevo avere la mente sgombra da impegni.

Forse anche l’aria di eccitazione per l’esame di Giulio domani mattina, mah. Lascio che le cose si srotolino per conto loro, di certo non mi sto annoiando, anzi, avrei voglia di fare nulla, ma non sono molto bravo e deve essere colpa di mia nonna che diceva a mia mamma quando era bambina: "Ti pòpa, quand che te polsi giusta un calzet!" (Tu figliola, intanto che riposi aggiusta una calza).

34+14=48

34 punti nelle prove scritte (molto bene quella di matematica) più i 14 di credito con cui è partito e Giulio arriva all’orale di giovedì con 48 punti sui 60 necessari: a questo punto comincia a rilassarsi ed è la migliore condizione per fare anche meglio.

Bene.

Ancora tre giorni

Finiti gli esami scritti per Giulio. Mi sembra abbasanza soddisfatto e stasera ci sarà già il responso delle tre prove.

Ancora tre giorni poi orali e …

Esami

Ci siamo. Domani si comincia. Giulio è abbastanza teso e nervoso anche perchè la prova di italiano non è il suo forte e l’obiettivo è quello di uscirne il meglio possibile per puntare con decisione sulla prova di matematica il giorno dopo.

Sarà che stasera abbiamo guardato assieme la partita ma mi ritrovo a pensarla in termini calcistici.

Insomma se facesse 0-0 domani non sarebbe male anche se io so che potrebbe vincere ma lui è convinto del contrario. Abbiamo anche giocato al toto-tema "Il Tibet?" "Il ’68?" "Le morti sul lavoro?" "Il delitto Moro?" Non credo seerva se non al fatto che abbiamo passato una bella ora assieme a parlare di storia recente dell’Italia e lui aveva voglia e motivo di ascoltare.

Ora nanna e domani sveglia presto. Tra l’altro avrà l’orale già mercoledì prossimo per cui in una settimana si sarà svolto tutto. Saranno sicuramente giorni tesi ma in fondo ne vale la pena.