Scene da un matrimonio

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Ieri c’era il matrimonio di Cristiano e Stephanie ed è stata una bellissima cerimonia, allegra, emozionante, piena di spunti per riflettere e gioire.

Ha contribuito il rito inusuale (Stephanie è protestante) con una concelebrazione e una cerimonia che si è snodata sulle letture, le riflessioni sulla vita in due e sull’amore, più che sul rito e l’ufficialità di una messa solenne.

Ma certamente l’affetto che ho per Cristiano e per altri degli amici che ho incontrato, ne ha fatto una giornata speciale e festosa.

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Aria fresca

MomoIeri al matrimonio di Cristiano c’era anche Momo con Camilla, la sua bambina e mi faceva molta tenerezza vederlo soffiare sul collo della bambina per cercare di darle un po’ di refrigerio dal caldo appiccicoso della chiesa.

Guardandomi intorno notavo quanti padri fossero impegnati ad accudire i figli durante la cerimonia, uno poi, con una bambina piccolissima in braccio, era in piedi e con lo sguardo passava dalla cerimonia alla sua piccola e in quello sguardo c’era tutto l’amore che si irraggia da una Madonna del Giorgione.

E’ un bel segno dei tempi questo dei papà che non si "vergognano" di accudire i figli, è un segno di grande cambiamento e di un mondo che migliora.

A pane e acqua!

Dopo più di un mese sono tornato sulla bilancia domestica: orrore, 5 kili in un mese!

E’ vero che solitamente sono i patimenti e le malattie che fanno dimagrire e io ho passato un periodo felice, sereno e in buona salute: ma santo cielo! rischio di esplodere!

Da lunedì mi metto a regime carcerario (domani sono a nozze da Cristiano per cui non è possibile) e vedrò di metterci la stessa disciplina che metto in altre cose.

E pensare che tra gli obiettivi di questa vacanza c’era anche quello di camminare e dimagrire!

Blue annusa lo spazio

Nella casa di Grole Blue sta annusando lo spazio ed è fantastico vederla misurare con tutti i sensi il suo rapporto con il mondo circostante.

Mi tornano in mente luoghi che ho "misurato" da bambino e di cui ricordo più odori e proporzioni che non vere e proprie immagini.

Minicelebrazione

Scesi a valle per vari impegni abbiamo trovato a casa Piero e Laura appena rientrati dal loro tour della Francia: belli, felici, abbronzati e con gli occhi pieni di storie da raccontare.

Con intuito tutto suo Marina ha proposto di festeggiare il rientro con una cena al Chiosco Salfor ed è stat un’ottima idea, a parte il pesce, perchè abbiamo parlato di speranze, di dubbi, di aspirazioni e i due "ragazzi" ormai in vista della fine dell’ Università hanno mostrato la loro voglia di interrogarsi sul futuro.

Una stupenda serata.

Argilla magica

Su consiglio di un’amica farmacista, oltre alle fasce elastiche e alle pomate, tengo in casa dell’argilla verde ventilata con cui curare le piccole distorsioni e devo dire che funziona proprio bene.

Ieri mattina la caviglia mi faceva proprio male e mi sono deciso: una impasto di argilla in acqua tiepida, una bella spalmata spessa a formare una specie di ingessatura, un paio di giri di domopack trasparente per tenere insieme il tutto e un’oretta di applicazione. Ho tolto poi il domopack e ho fatto asciugare l’argilla e il piede al sole. Staccate le scaglie secche e lavato il tutto già mi sembrava di stare meglio.

Stamattina cammino bene e c’è solo un residuo di dolore e mi sa che un’altra applicazione risolverà definitivamente il problema. Ho in programma una camminata sul Monte Castelliere prima di rientrare a valle e il piede deve essere in forma. (Ho trovato il sito di un "camminatore" che ne parla con dettaglio e immagini)

Girovagando sul web ho trovato un sacco di riferimenti e anche un libro che parla delle proprietà terapeutiche dell’argilla: m ipiace questo ritorno ai medicamenti naturali, mi ricordo quando mia mamma mi curava la bronchite o il raffreddore con i cataplasmi caldi sul petto.

Sauzip Fest con la stufa accesa

La Sauzip Fest, la festa di Sesto è sempre "sfortunata": piove e fa freddo.

Riusciamo appena a mangiare una Strauben e ce ne torniamo a casa dove abbiamo acceso la stufa per asciugarci le ossa, basta non pensare che siamo in agosto e tutto è normale.

Il parco di Dobbiaco

DobbiacoUna giornata piovosa e fredda ma siamo riusciti ugualmente a visitare il nuovo parco naturale di Dobbiaco, che è davvero bello e ben fatto.

Vi si accede direttamente dal museo nel Centro Culturale del Grand Hotel (o anche dal retro, di fronte all’hotel Santer).

Molto divertenti le casette di legno con le corde per arrampicarsi all’interno.

A spasso a S.Candido

GigiOggi è una giornata di tempo variabile e con Damiano abbiamo fatto un giro in val Fiscalina e poi a San Candido per tentare una discesa in Fun Bob.

Giulio è partito e proprio mentre mi telefona per dirmi che è tutto OK, mi fotografa al volo Massimo, anche lui a spasso per San Candido: carino il capello grigio sotto il nuovo cappello blu, vero?

Sul Monte Casella con Giulio

Sesto08_1_1Salire al Monte Casella è una delle passeggiate preferite di Giulio e in giornate limpide come questa è una camminata molto piacevole.

Marina è rimasta a casa con Blue e noi siamo saliti di buon passo, chiacchierando del più e del meno e gustandoci i panorami.

Il sentiero che sale da Sesto è particolarmente ripido

Sesto08_8(ci sarebbero alternative più "morbide" ma Giulio preferisce la
direttissima) ma proprio per la difficoltà non c’è quasi nessuno. 

A metà percorso il ruscello che costeggia il sentiero forma una piccola cascata ed è un mini "giardino Zen" in cui fermarsi ad ascoltare in silenzio lo scroscio dell’acqua mentre si riprende fiato.

Sesto08_9In cima ci sono prati e una bella vista della Pusteria a sinistra e
della valle di Sesto tutto intorno e guardando in su la cima dei Tre
Scarperi ti sormonta.

Per scendere ci sono diverse opzioni ma noi scegliamo ancora una volta il sentiero che porta verso la Val Fiscalina: si passa davanti alle trincee della Prima Guerra Mondiale,

Sesto08_12e si spazia dai monti di confine
alle rocce delle Dolomiti di Sesto, una vista meravigliosa in giornate
così limpide.

Si potrebbe anche scendere verso la valle di Campo di Dentro al
rifugio 3 Scarperi ma vogliamo restare in alto più a lungo possibile.

Sesto08_11

Le gambe reggono bene e il rientro, solitamente è più faticoso scendere che salire, è abbastanza veloce e all’uscita dal bosco ci ricordiamo che non ci siamo fermati a mangiare i panini che ci eravamo preparati al mattino:  li mangeremo a casa, in dieci minuti ci siamo.