Oggi io Marina festeggiamo i nostri trentun anni di matrimonio e c'è una bellissima di sole qui a Sesto: non è una coincidenza è il clima che abbiamo tenuto dentro di noi in tutti questi anni.
Magia della notte, magia della possibilità
E' notte fonda e Blue mi sveglia per un bisogno urgente: alle due di notte, con il freddo che fa fuori, no non ne avevo proprio voglia, ma l'affetto che le porto mi ha fatto vestire e uscire.
Prima di tornare a letto butto l'occhio al monitor e c'è una mail di Giuseppe (che Dio lo benedica!) che mi segnala l'intervento di Benjamin Zander, il direttore della Filarmonica di Boston, al World Economic Forum di Davos.
Non resisto e clicco il link e … sono le quattro e sono ancora qui, felice di quello che ho ascoltato.
Ci sono alcuni passaggi che già avevo ascoltato nel filmato di qualche anno fa al TED, ma qui ha il tempo di aprire, di spiegare, di argomentare la sua visione ed è illuminante.
E penso a Luca e al suo "Economia della Felicità" e a Alberto e all'orchestra con cui proviamo oggi pomeriggio, e a Marina con cui festeggio oggi 31 anni assieme, e d'impulso mando subito il link a due persone che mi sono particolarmente care e poi lo voglio condividere con chi passa di qui.
Il problema è che adesso non vorrei tornare a dormire e vorrei mettermi a cambiare il mondo ma mi servono le energie fisiche per farlo e quindi è meglio che mi riposi un po' da questa scarica di adrenalina.
Prendetevi un' ora (il filmato è lungo), spegnete i telefoni e non fatevi interrompere, ascoltatelo come un concerto, ansiosi di catturare le finezze e i passaggi, e i gesti e gli sguardi e fatevi travolgere dalla passione di Zander per la possibilità.
Incontro di famiglia
Uno dei motivi della nostra gita al Passo di Montecroce era di far incontrare Blue con Max e Moritz i due bernesi che vengono dalla sua stessa cucciolata.
Eccola qui con i suoi fratelli.
Questo è Max (o Moritz, non sono sicuro), il più massiccio dei due fratelli.
Tanto è grosso tanto è tenero anche se dei due maschi lui è sicuramente il dominante.
E questo è Moritz, a parte la stazza assomiglia molto a Blue ed è una specie di orsacchiottone che viene continuamente a cercare coccole.
A spasso al Passo
Approfittiamo della fine della nevicata per fare un giretto al Passo di Montecroce e di neve ce n'è davvero un sacco.
Gli spazzaneve non sanno più dove buttarla e c'è dovunque un indaffarato tramestìo ma la vista è stupenda.
La chiesetta di Michele è quasi scomparsa sotto la neve e quella sul tetto sembra una statua o una colomba.
Blue salta continuamente dentro e fuori dalla neve fresca felice come non mai. Stasera però è distrutta dalla stanchezza e zoppica vistosamente, tanto che ho dovuto sorreggerla per andare alla ciotola a mangiare, ma credo che una buona dormita la rimetterà a posto.
Neuroni a speck
Una delle più importanti scoperte della neuroscienze è quella dei "neuroni specchio", particolari neuroni individuati nelle scimmie e negli uomini che rispondono a sollecitazioni provenienti da gesti compiuti da altre persone e sono, pare, alla base dell'apprendimento per imitazione.
Ne chiacchieravamo amabilmente al tefono con Luca a cui raccontavo del mio prossimo impegno in Sardegna e dato che stavo comperando un bel po' di speck da spedire all'appartamento che mi hanno assegnato proprio all'ingresso del parco tecnologico di Pula, gli dicevo che intendevo sollecitare con lo speck i neuroni delle persone con cui dovrò collaborare.
Così abbiamo coniato i "neuroni a speck", particolari neuroni che diventano collaborativi se sollecitati dallo speck del mio macellaio Villgrater.
Nevica nevica
E' da ieri sera che nevica leggermente e approfittando di uno squarcio di cielo azzurro ho spalato la neve dall'abbaino e dalla bocca di lupo della taverna: una piacevolissima faticata.
Adesso Marina mi premia con pasta al limone mentre fuori si è messo a nevicare fitto.
Stufa accesa, Marsalis sullo stereo e Blue accucciata di fianco al tavolo. Che dire?
Ma quanta ce n’è?
Se tutto va bene questo weekend torno a Sesto e per preparami emotivamente guardo le webcam: quanta neve! un delitto non esserci.
Cambi di ritmo
Arrivo da Cagliari stamattina e a parte Blue che mi fa un sacco di feste e salta di gioia, la casa è tranquilla e calma ed è come se l'ambiente mi diluisse subito la frenesia dei due giorni passati in Sardegna.
Marina è un pochino influenzata e mi occupo del pranzo, gesti d'affetto in cui la fretta non serve.
Se non fosse che prenoto già i voli di febbraio, non mi sembra nemmeno di essere partito.
Queste lunghe giornate
E' incredibile quanto siano lunghe e attive queste giornate di lavoro a Pula. Volendo concentrare nei due giorni che sarò qui tutte le attività che mi servono per le settimane prossime mi ritrovo poi a sorprendermi di quante cose si possono fare in una giornata.
Anche domani sarà così e anche la cena sarà un incontro di lavoro ma per ora procede tutto come speravo.
Certo che fare il "mediatore culturale" tra ricercatori, ente pubblico e imprese richiede un continuo cambio di "abito mentale" per comprendere le motivazioni e i modi di pensare di ciascuno e aiutarli a trovare un vantaggio comune.
I laboratori sono ancora deserti e tutto dovrebbe rimettersi in movimento la prossima settimana o quella dopo e immagino all'inizio sarà un pò dura ma ci sono le condizioni per cui tutto si metta in marcia.
Allegra confusione
Domani ci sarà una bella confusione qui in casa: mia figliote (mezza nipote e mezza figlia) Irene ha organizzato un corso di teatro "IL CORPO CARNEVALESCO E LA MASCHERA" con quelli di Viandanze e poi verranno tutti a cena qui e saremo in 25.
Marina, Bettina e Sabrina, rodate dai corsi di cucina, prepareranno tortelli, polenta e coniglio e poi alcuni amici di Irene si fermeranno qui a dormire e ospiteremo anche Fabio Mangolini, un attore e regista con un curriculum incredibile, che condurrà il corso.
Credo che i miei dubbi su cosa fare in attesa del viaggio saranno fugati.