L’ostacolo è parte integrante del percorso

Ho regalato a Jon Brownstein, una delle tante fantastiche persone che ho conosciuto al Parco di Pula, imprenditore, visionario, golfista, il libro di Lorenzo Musicco "Soft Swing", sicuro che ne avrebbe colto lo spirito e apprezzato l'utilità.

Nello sfogliarlo il libro si è aperto come per caso sul capitolo "L'ostacolo è parte integrante del percorso" che consente a Lorenzo di fare una bella riflessione sulle difficoltà e sul modo di affrontarle.

Ogni golfista sa che l'erba alta, la sabbia, l'acqua, un tronco non sono "ostacoli", sono inviti a trovare in noi le abilità nascoste, a non vederli ma a guardare oltre, a non prenderli mai di punta e con rabbia.

Dopo giornate intense tra mille difficoltà e intoppi per riavviare i laboratori, far partire la TV del Parco, preparare i dimostrativi per l'inaugurazione, questa "coincidenza" mi sembra come un lancio di monetine dell' I-Ching, è la risposta a quello che sto facendo.

E' vero, sto trascurando il mio golf, preso tra musica (a casa) e tecnologia (a Pula) ma i gesti sono analoghi, guardo il green e la bandiera e non vedo più il bunker.

Grazie Lorenzo!

Colezione (colazione con lezione)

Approfitto della colazione e della presenza qui alla foresteria del Parco di Alessandro Bulfone per farmi spiegare in modo semplice semplice i principi della genetica: DNS, RNA, i geni, la sequenzializzazione, le proteine, i nuovi farmaci.

Tra una fetta di pane tostato con burro sardo e marmellata di Braies (ah la ricchezza della contaminazione culturale!) cerco di capire cosa fanno qui nei due edifici, il 3 e il 5, che non ho ancora visitato dovendomi occupare primariamente del DistrettoICT e delle applicazioni informatiche.

Alessandro ha una grande capacità di semplificare e di rendere ben comprensibile con esempi e metafore una materia così complessa e affascinante che mi fa sentire come un turista che si affaccia alla balconata da cui si vede la fabbrica della vita.

Un regalo

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Qualcuno ha messo come immagine sul desktop del mio iMac qui a Pula l'immagine di Krusty the Clown e devo dire che mi somigliua molto.

Lo trovo un gesto simaptico e di affetto e mi fa davvero piacere.

Centomilacento

La nostra Touran ha segnato i centomila e cento kilometri e mi pare giusto festeggiarla: ha fatto bene finora il suo lavoro.

Vent’anni

Oggi mio figlio Giulio compie vent'anni e abbiamo aspettato la mezzanotte per fargli subito gli auguri.

E' una tappa "mitica" quella dei vent'anni, è una data simbolo e per tutti noi lo è stata.

Confesso che mi fa una certa impressione anche che Piero ne farà tra un mese venticinque e nonostante il mio raziocinio sono combattuto tra la gioia di vederli crescere e la malinconia di vederli crescere tanto velocemente.

Ma prevale comunque la gioia: su il bicchiere!

Ottimo party e splendido tramonto

Tramonto
Il party di avvio dei lab e di presentazione del torneo di Fantamatica è andato benissimo, i weisswurst sono andati a ruba, le birre anche.

A benedire la giornata un tramonto quasi africano dalla finestra del nostro ufficio.

Zio

Tra i tanti auguri che ho ricevuto mi hanno fatto molto piacere quelli di due "Chiara" che mi chiamano Zio pur non essendolo in senso stretto.

E' vero che voglio loro bene come a nipoti vere ma c'è un affetto particolare in quel chiamarmi "zio" per scelta e non per dovere di parentela, ed è un segno di amore e di rispetto quando sento i miei figli chiamare zio e zia, Paolo, Milena, Steve, Liddy, insomma gli amici che sono entrati ormai nella famiglia e nel cuore.

Nel libro che ho appena letto c'è un accenno al ruolo dello zio in africa, vero tutore a cui chiedere la mano della possibile sposa e consigliere d'elezione per le scelte importanti.

Per i miei nipoti "costoni" (si dice così in dialetto bresciano) gioisco dei successi e mi rattristo quando li vedo sprecare il loro talento ma non li riesco mai a rimproverare come forse dovrei, l'affetto ha sempre la meglio: basta un messaggio come questo e mi sciolgo.

Gracias !

Torta
Oggi è uno di quei giorni speciali che vale la pena di gustarsi lentamente.

Ieri sera abbiamo atteso la mezzanaotte per tagliare la torta e brindare con Piero e Giulio rientrati per l'occasione.

Oggi è tutto uno squillare di telefono, di sms e la mail continua a scampanellare con i messaggi degli amici su Facebook: è un grande colossale abbraccio che mi arriva e me lo godo tutto.

Mi risuona nella testa una bellissima canzone di Violetta Parra che diceva
"Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me ha dado la risa y me ha dado el llanto
Así yo distingo dicha de quebranto
Los dos materiales que forman mi canto
Y el canto de ustedes, que es el mismo canto
Y el canto de todos, que es mi propio canto
Y el canto de ustedes, que es mi propio canto."