Buon sabato

Grazie a Susanna Lenzu ho scoperto i video di questo personaggio che coccola i leoni e le immagini mi mettono subito di buon umore e in pace con la natura: chi non ha sognato di essere Tarzan o Jim della giungla o Mowgli o di avere un orso o un leone come amico?

Buon sabato!

Primo giorno di quiete

Non me ne rendevo conto mai nei sei mesi appena trascorsi ho girato come una trottola: le riprese del violoncello, il CRS4, i concerti, il CD, lo spettacolo, la Scuola di Musica, il CLUSIT, le conferenze.

Oggi è il primo giorno che me ne sto sdraiato sul divano in studio, sonnecchiando e indeciso tra fare qualche esercizio di musica o prendere in mano un libro, cercare in freezer se i ragazzi mi hanno lasciato un gelato o aspettare che si faccia ora di cena e preparare bistecca e insalata.

Mi godo la calura, il cane che sonnecchia. Non mi ricordavo il tempo.

La carica dei 901

Sono 901 le persone che hanno aderito al gruppo di Facebook che sostiene e incoraggia mio nipote Alberto, da mesi incarcerato "in attesa di giudizio", accusato non si sa con quale secondo fine.

901 persone che lo incoraggiano, che aiutano la famiglia di mio fratello a reggere allo stillicidio kafkiano dell'attesa, persone che con la loro semplice e sincera umanità danno una grande carica fatta di coraggio e di fiducia.

Crudelia De Mon sicuramente verrà sconfitta.

La carica dei 901

Sono 901 le persone che hanno aderito al gruppo di Facebook che sostiene e incoraggia mio nipote Alberto, da mesi incarcerato "in attesa di giudizio", accusato non si sa con quale secondo fine.

901 persone che lo incoraggiano, che aiutano la famiglia di mio fratello a reggere allo stillicidio kafkiano dell'attesa, persone che con la loro semplice e sincera umanità danno una grande carica fatta di coraggio e di fiducia.

Crudelia De Mon sicuramente verrà sconfitta.

Praticamente dal vivo… dal vivo. Stasera.

LocandinaPadengheStasera è la sera! Il posto non ha una grande capienza (credo 150 posti al massimo) ma è molto bello e suggestivo e poi c'è luna piena WoW!

Perfetto per presentare dal vivo il nostro CD "Praticamente dal vivo", una bella storia di musicisti come tanti e di un sogno che si realizza ma che non smette perchè siamo "Sogni in corso".

Già tanti amici mi hanno confermato che ci saranno (due anche da Sesto!) e non so se riuscirò ad abbracciarli tutti ma ci proverò.

L'ingresso è gratuto con due file di posti riservati per chi ha prenotato il CD.

Inizio alle 21.30, Castello di Padenghe

Centoventungiorni

Sono passati quattro mesi da quando mio nipote è stato arrestato e ancora non si sa quando verrà chiusa l'indagine (che potrebbe durare in eterno visto che non c'è nulla da indagare) o quando finalmente un giudice ascolterà la storia e deciderà di restituirgli la libertà.

Molti mi chiedono: ma è possibile? ma si sa qualcosa? ma cosa dicono i legali? E la risposta è sempre la stessa: purtroppo sì, è possibile e il problema è che lui dichiarandosi innocente, e non potrebbe essere altrimenti, non può patteggiare: la parola di un minore basta perchè la macchina della giustizia, giusta nel principio, divenga infernale nella prassi.

Intanto sono passati centoventungiorni, un'immensità per chi ha semplicemente una vita, una tortura per chi ha una vita intensa come lo era la sua, un dolore enorme per chi come lui dedicava tutto il suo tempo libero allo sport come cura dei mali della società, uno strazio per la sua famiglia che viveva ogni giorno la sua passione.

Da centoventungiorni gli amici lo sostengono con tenacia dalle pagine di Facebook, con messaggi, fotografie, canzoni, appelli, gli raccontano la vita di tutti i giorni per impedire che il filo si spezzi., alimentano un mare d'amore per neutralizzare la cattiveria di cui è stato vittima.

Sono tanti, sono ottocentosettantotto, otto per ogni giorno che lo tengono lontano e ogni giorno se ne aggiungono di nuovi, gente normale, gente, semplice, gente che non cede alla rassegnazione, gente che ha fiducia e crede nella verità e che ha la certezza che un giorno comunque questa storia avrà un lieto fine.

E' un modo per esserci, una presenza non violenta che abbraccia la mia famiglia e che abbraccia tutte le famiglie di quelli, e sono tanti, che attendono un giudizio che spetta loro di diritto e che non arriva, che il silenzio dell'attesa cerca di distruggere, che una calunnia o un tentato ricatto mette in balia di un sistema che ha perso il lume della ragione.

Mio nipote Alberto mi ricorda il piccolo Frodo Beggins, che deve attraversare un lungo deserto per portare l'anello del male alla sua distruzione. Inciampa, ogni tanto esausto si accascia ma poi si rialza e continua perchè sa cosa deve fare e perchè. Lo ha scelto e il destino degli uomini liberi è questo.

La Compagnia dell'Anello intanto cresce e lo difende.

Memoria analogica

Si discute molto di memoria digitale, di "impronte" indelebili che noi lasciamo in rete della nostra vita: pagamenti, email, commenti, iscrizioni a fornitori, telefonate, foto digitali, da qualche parte, anche dopo la nostra morte resteranno le nostre tracce nel cyberspazio.

Ho scoperto però che anche nella normale vita analogica accade lo stesso.

Nell'iscrivermi alla cooperativa dei musicisti, viene fuori all'ENPALS (l'ente previdenziale degli artisti) che ho una posizione già esistente: possibile che sia di quando suonavo da ragazzo? Quarant'anni fa?

Chiedo l'estratto conto contributivo ed ecco lì che riemerge dagli archivi della burocrazia un versamento per una decina di serate al Teatro Sociale (che si vede pretendeva che i musicisti fossero in regola) per i quali è stato versato il contributo: una serata nel 1970, tre nel 1971, cinque nel 1972: una traccia della mia vita di cui nulla sapevo, un'impronta lasciata, che qualcuno ha registrato e che la "memoria" della burocrazia ha diligentemente conservato e che i computer hanno scoperto, grazie al codice fiscale certamente ricalcolato in seguito in qualche processo di aggiornamento degli archivi.

E così eccomi "ricongiunto" a quel ragazzino di sedici anni coi capelli lunghi, gli stivaletti, i pantaloni a tubo e la camicia a fiori che suonava il basso al Cinema Teatro Sociale e che ora i capelli li ha ancora lunghi ma bianchi e suona il violoncello al Teatro del Castello di Padenghe.

In fondo sono ancora lo stesso, le mie cellule sono tutte cambiate molte volte il mio fisico è diverso, il contenitore è diverso, ma non sono cambiato, le mie passioni, le mie gioie sono le stesse e la memoria analogica è lì a ricordarmelo.

Prometto: niente stivaletti, pantaloni a tubo e camicia a fiori.

Rimborsi

Ricevere un rimborso dalla Agenzia delle Entrate è come vincere alla lotteria della Festa dell' Unità: non sono grandi cifre ma arrivano del tutto inaspettate e quando oramai pensavi di aver "comperato il biglietto" inutilmente, ecco dei soldi imprevisti e la cosa ti rallegra

Quasi quasi mi faccio un regalo.

Compagnia

Farfalla Sono qui che scrivo documenti e relazioni e mi è venuta a trovare una farfalla: chissà cosa avrà da dirmi…