Alberto è a casa finalmente.

Aspettavo questa notizia di ora in ora e quando oggi mi ha telefonato mio fratello ho capito che finalmente era arrivata: mio nipote Alberto è finalmente a casa dopo 188 giorni di ingiusta privazione della sua libertà.

Volevo correre ad abbracciarlo ma ancora ci sono restrizioni e limitazioni di cui vorrei capire la ragione ma non è il momento, adesso è solo gioia per lui e per la sua e mia famiglia.

Grazie a tutti i miei amici che lo hanno sostenuto, oggi mio fratello mi chiedeva di estendere a tutti voi il suo grazie e grazie anche ai 997 fan su Facebook che gli hanno dato la forza e la speranza e non hanno mai smesso di parlargli.

E' una bellissima giornata, il resto farà il suo corso.

Full immersion

Oggi full immersion alla nuova sede della scuola, complice il cugino di Marina, lavoratore vero che mi dà appuntamento alle 8 (sennò ad arrivare a mezzogiorno non si conclude nulla, dice) e si va avanti con una pausa di un'ora per il pranzo fino a stasera alle 7.

C'era grande fermento, c'erano tanti altri amici e volontari che davano una mano e il risultato si comincia a vedere: due delle nove aule pronte, l'impianto luci che comincia a funzionare, il primo giro di pulizia che ha prodotto quattro enormi sacchi di spazzatura.

Sarà così per tutta settimana perchè lunedì 6 si apre e tutto deve funzionare e devono acora arrivare i gessiti per fare le ultime tre pareti, manca la pedana dell'orchestra (ma domani l'abbozziamo) grandi spazi ancora da tinteggiare, e poi ci saranno i traslochi dei pianoforti e degli strumenti e il montaggio degli arredi ma tutto pian piano prende forma.

La mia adrenalina a sera è al massimo per cui sono stanco fisicamente e iperattivo mentalmente per pensare alle soluzioni da adottare all'indomani: vediamo se una bella doccia mi aiuta.

Piacevole essere ufficializzati

Schermata 2010-08-18 a 23.56.20Messa così la richiesta potrebbe essere ridicola: come? Senza esami? Test del DNA? Un minimo di formalismo?

Con tutto quello che uno fa per diventare padre e poi basta un click: Conferma?

Schermata 2010-08-18 a 23.59.29Però a pensarci bene era davvero più piacevole la mail arrivata oggi da feisbuc che diceva "Piero Tagliapietra ti ha registrato come suo padre" e letta così, al volo, sull' iPhone mi ha fatto un certo effetto.

In fondo noi pensiamo che i figli siano nostri automaticamente e per diritto di sangue e poi scopri che invece sono i figli che a un certo punto decidono, raggiunta l'età della responsabilità, di "Ufficializzarti" registrandoti come loro padre, in fondo di sceglierti invece di limitarsi a prendere atto della inevitabilità della cosa.

Non nascondo che dopo un primo sorriso ci ho pensato su e la cosa mi ha fatto piacere.

Grazie Piero per avermi ufficializzato.

Ferragosto Party

PartyAgostoAnche quest'anno organizziamo il party ferragostano del nostro condominio.

Marina sta preparando il gulasch di cervo con la polenta e gli altri amici non faranno meno.

Diciamo sempre che l'importante è trovarci e chiacchierare ma poi ci lasciamo andare ai piaceri della tavola.

Evviva il ferragosto!

Un bosco che fa suonare il mondo

Schermata 2010-08-10 a 21.43.28Una giornata davvero speciale oggi: non capita tutti i giorni di entrare nella foresta che da 500 anni fornisce il legno per i più straordinari strumenti musicali in compagnia dell'ispettore capo delle guardie forestali di Paneveggio Giuliano Zugliani e di un eccellente liutaio come Filippo Fasser.

Lo scopo era quello di filmare il racconto di questo posto per completare il DVD che stiamo realizzando con Filippo sulla costruzione del violoncello Maggini.

Le previsioni del tempo dicevano "sole" ma in realtà è stata una giornata piovosa e autunnale, comunque perfetta per quello che volevo ottenere.

Ho imparato davvero un sacco di cose sul legno, sulla foresta, sulla longevità di questi alberi magnifici, di come diventano prima spicchi e poi tavole sonore grazie alle mie due straordinarie guide.

Il fascino era identico a quello del saggio  di Paolo Rumiz, che racconta di quando in questo bosco ci vennero Mario Brunello, lui, Zugliani e Filippo a provare a far risuonare gli alberi.

Per chi vuole un racconto dettagliato
qui c'è un saggio scritto proprio dall'ispettore Zugliani sul legno di risonanza della foresta demaniale di Paneveggio.

Per chi invece vuole un sunto telegrafico per immagini, qui di seguito ho messo alcuni fotogrammi tratti dal video con commenti al volo.

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Al bosco magico

Tutto è pronto per la nostra escursione: andiamo al bosco di Paneveggio da dove da più di cinque secoli viene l'abete con cui si fanno gli strumenti musicali.

Ci farà da guida Filippo Fasser.

Rimettersi in Sesto

C'è bel fresco, quasi troppo: 9 gradi adesso.

Ne ho approfittato per risistemare l'intero database della Scuola di Musica in vista della riapertura ed è da stamattina che ci lavoro ma ora tutto è a posto. Domani la mia collaudatrice di fiducia. proverà le novità e vedremo.

C'è da dire che nel silenzio e con questo bel clima le ore passano e la pioggia intermittente non mi fa nemmeno sentire in colpa per non essere uscito.

Anche lavorando intensamente ma a qualcosa di totalmente diverso dal solito ci si rimette in sesto e io sono proprio nel posto giusto.

Pulcinoni

Prima di cena siamo usciti per fare due passi con Blue e appena arrivati a Waldheim (poco più di un km da casa) è cominciato a piovere e in poco tempo con gocioloni grossi.

Ovviamente niente ombrello o giacca a vento, noi siamo ottimisti.

A questo punto ho deciso di non correre, di non sacramentare e di godermi la opasseggiata; Marina che ha il passo più svelto anche sotto l'acqua (deve avere le scarpe con un grip migliore del mio) è andata avanti e io mi sono inzuppato ben bene godendomi questa doccia generosa e potente.

Ovviamente siamo arrivati a casa bagnati fino al midollo ma una bella doccia e la cena ci hanno rimesso a posto.

Piove ancora anche adesso ed è piacevole anche solo ascoltare e guardare.

Semplice intelligenza

Latte I miei concittadini Sestesi non finiscono di stupirmi con iniziative
semplici ed efficaci, dense di buon senso.
Sul sentiero che dal Park Hotel va a Moso hanno installato una serie di punti informativi sulla produzione del latte, pannelli montati su tronchi o piccole bacheche coperte di cortecce. C'é la descrizione dei nomi degli attrezzi, l'elenco delle razze presenti a Sesto, dettagli sull'acqua e l'alimentazione.
Quanto sarà costato il progetto? Pochi soldi e un po' di intelligenza.

 

Caldo produttivo

Certo, fa un bel caldo ma come il rettile che c'è nel mio palencefalo, sono particolarmente attivo: leggo, sistemo documenti arretrati, preparo la lezione di giovedì a Cosenza e mi appresto al ritiro sestese che mi manca da troppo.

Arrivo a sera con un bel senso di completezza.