Casa

Le valige sono già disfatte e facciamo il bilancio del viaggio raccontando a Piero dei nostri incontri. Con Giulio ci vedremo a fine settimana per cui è come se il rientro avvenisse due volte.

Guardo sconsolato il mio studio in cui si accumulano le cose che "poi devo mettere a posto" e mi riprometto che lunedì…

I viaggi sono anche questo,, distacco e rientro nelle cose da fare.

Intanto ho scoperto che ho una perdita nelle tubazioni del riscaldamento ed è una seccatura enorme perchè vuol dire scavare in giardino alla ricerca del guasto: non ci voleva ma c'è poco da fare, bisogna farlo subito prima che il freddo si faccia sentire davvero.

Eh già, ci sono anche tutte le manutenzioni lasciat ein sospeso che reclamano attenzione.

Non mi annoierò di certo.

I figli

GiulioChe piacere profondo quando cammini al loro fianco e sono più alti di te,  quando ti battono nel gioco che gli hai insegnato o si diplomano dove tu non sei riuscito.

Che sottile orgoglio perdere con i figli, senza concedere loro nulla, perdere perchè sono proprio più bravi di te e nel tuo superamento garantiscono a tutti i figli un futuro migliore di quello dei loro padri.

Mi capita quando leggo i post di PIero o quando ascolto le sue lezioni via Skype, mi è capitato di nuovo oggi giocando con Giulio dopo più di un anno che non lo facevamo.

Ritroviamo gesti e complicità, condividiamo confidenze e riflessioni sul futuro ormai da uomo a uomo: io forte dell'esperienza lui della tenacia. Giochiamo con la grande metafora della vita che è il golf, che ti insegna a non mollare, che anche se una buca o un esame non vanno come volevi, c'è un'altra buca da giocare.

E poi c'è il gioco, il campo, l'aria e gli alberi, la vita che ti scorre attorno e anche quando semplicemente cammini fianco a fianco, senza dire nulla c'è una storia che si compie.

Ai costruttori di sogni

Voglio dedicare questo post a quelli che costruiscono i sogni, non che sognano e basta, proprio a quelli che cercano di realizzarli.

Non ho nulla di speciale da dire loro se non "grazie per aver intrecciato i vostri cammini con il mio, per incoraggiarmi con il vostro agire quando mi sfiora il dubbio che potrebbe non valerne la pena".

Torno dalla Sardegna dove per due anni ho lavorato con due costruttori di prim'ordine come Chicco e Paolo, spedito là per suggerimento di un altro grande realizzatore di sogni come Alfonso.

Ho passato l'ultimo mese con gli amici che stanno costruendo la nuova sede della Scuola di Musica e oggi ero con Stefano, Demetrio, Marina, Alberto, Milena, Giliola, tutti costruttori di sogni di grande determinazione.

Dice una vecchia canzone che "I sogni son desideri di felicità" e l'abbraccio dei ragazzi che mi hanno salutato a Pula o il fermento che ogni giorno si respira a via Ticino mi fanno capire che la felicità di cui parla la canzone non è la propria ma quella altrui.

Ancora un giorno

Stendere il tappeto in sala prove è il segno che i lavori strutturali sono praticamente finiti, domani ancora qualche ritocco e poi mi siedo.

Quanti giorni sono? Devo controllare sul blog per scoprire che la full immersion è inziata il 26 agosto e che quindi sono tre settimane che non mi occupo praticamente d'altro.

Il risultato ripaga dello sforzo.

35

Più o meno a quest'ora, trentacinque anni fa ci fu quel bacio che dura ancora.

Non abbiamo celebrato ma ci siamo guardati negli occhi dei nostri figli e tanto basta.

Giulio è tornato

Oggi è rientrato Giulio dagli USA ed è festa. Stasera poi, ritrovarci tutti e quattro a tavola è stato un vero piacere.

Mi sembra più determinato e sicuro di sè, ma forse lo è sempre stato e ora, dopo un mese di assenza, lo noto.

Bella giornata.

Apertura della Scuola

Ancora con qualche latta di pittura in giro e io con trapano e levigatrice ancora calde, oggi alle 14 è entrato il primo allievo alla nuova sede della Scuola di Musica (tra l'altro un neo-allievo).

Ho sgobbato fino a poco fa ma mi faceva piacere notare gli sguardi di soddisfazione e meraviglia dei genitori e degli allievi: è questo il vero compenso di tanto lavoro.

CI sarà ancora almeno una settimana per sistemare i dettagli finali (domani montiamo la sala prove) ma direi che il più è fatto.

Tremillesimo complepost

Questyo è il post numero 3000 da quando ho iniziato a scrivere su questo blog.

Non vuol dire nulla, queesto post non è diverso dal 2999 o dal prossimo 3001 ma i numeri tondi fanno effetto e ti obbligano a pensare come quando compi 40 anni o 50.

Io sono contento di avere questo blog, di scoprire tanti amici che commentano e con cui c'è un canale aperto e che sono affezionati alla mia storia quotidiana.

Ecco sì, in fondo è come festeggiare un compleanno o meglio un "complepost" e brindo agli amici come si fa in questi casi.

Cento di questi giorni.

Garzega

Domani si fa la "GARZEGA" alla nuova sede della Scuola con lo spiedo preparato dal papà di Marina e un bel contorno di polenta e verdura fresca.

La Garzega è un retaggio di una lunga tradizione (il nome è usato nel bresciano e in veneto) in cui a fine raccolto veniva offerto un pasto dal proprietario ai propri contadini, il termine è rimasto a indicare la cena offerta dal capomastro ai muratori quando si arriva al tetto della nuova casa (di solito si mette un ramo di pino sulla gru a segnalare l'evento).

Quindi nel pieno rispetto della tradizione, dato che i lavori di risistemazione stanno per finire, ecco la Garzega per ringraziare tutti quelli che hanno lavorato all'impresa.

Uno spiedo da 60 persone con il bracere realizzato in un bidone tagliato a metà e i tavoli nel salone ancora con lacinacci e trabattelli in giro, proprio come "quelli veri".

Oltremille

Alberto è tornato a casa ma ancora dovrà attendere per avere giustizia e la piena libertà e solo allora potrà concludersi questa storia.

Intanto i suoi amici su Facebook sono oltre mille (1003 stasera) e non smetteranno finche non riavrà restituite libertà dignità e giustizia.

E poi credo che chi ha sbagliato davvero dovrà risponderne, non so bene chi e a chi, ma di certo a questi 1003.