Bye bye Megane, hello Yeti

Auto La Megane di Marina ha terminato il suo onoratissimo servizio. Arrivata 11 anni fa come regalo per il suo diploma di maturità, adesso segnava gli anni e con il suo "euroX" non aggiornato rischiava di avere limiti alla sua circolazione.

Al suo posto una spartanissima Yeti della Skoda che non ha certo il fascino e la classe dell'altra ma dietro il marchio ha esattamente tutto ciò che Volkswagen ha di meglio.

Domenica sera

Foto1m Domenica sera, caminetto, le candele dell'avvento accese, uno snack davanti al divano e un bel telefilm d'azione.

Passiamo dalla veglia al sonno senza nemmeno accorgercene.

 

Ultimi ritocchi

CLUSIT_logo Domani alle 15 c'è l'assemblea annuale del CLUSIT e in questa sessione c'è il rinnovo biennale del direttivo e la nomina del presidente.

Come presidente uscente devo presentare il bilancio di due anni di lavoro e sto rivedendo la relazione che ho già preparato l'altro ieri ma come sempre, rivedo, ritocco, rifinisco.

Mi candido nuovamente per il prossimo biennio per completare il lavoro di innovazione che abbiamo avviato e poi l'associazione dovrà trovare un nuovo candidato: dopo tre mandati consecutivi mi pare sia necessario e indice di vitalità

Non ne capisco ma…

Nathan Stamattina è arrivato il corriere con il pacchetto di Amazon France con alcuni CD che avevo ordinato (non sempre online costano meno) e in particolare volevo capire perchè le partite di Bach per violino solo sono considerate una delle opere capolavoro dell'intera storia della musica.

Il violino non sempre mi piace, ma ascoltando Uto Ughi a Salò qualche anno fa rimasi folgorato dalla vastità di quel suono e ancora qualche sera fa ascoltando Dora Schwarzenberg suonare la sarabanda della Partita n.2, ho provato una grande emozione.

La mia curiosità non resiste a simili tentazioni: è come se ascoltando un rumore che viene da una stanza buia non resistessi alla tentazione di andare a vedere chi o cosa c'è e se anche la luce non si accende, procedo a tentoni per capire, per trovare, per assecondare il mio istinto.

Seguendo il consiglio di Carlo ho preso questa edizione capolavoro di Nathan Milstein ed ecco che il suono si dispiega come il genio dalla lampada di Aladino: fuori fa freddo, in cucina le sorelle stanno preparando ravioli di zucca, Dalila stira, la stufa è accesa e c'è profumo di caffé appena fatto.

La musica sale e mi fa immediatamente scomparire la voglia di leggere i dettagli della cronaca di ieri, conclamazione della barbarie, e come l'incenso crea trascendenza sulla puzza del marciume, così la musica ti entra nel cuore ed espelle rancore e sconforto spostando la mia attenzione su un altro piano.

Duecentonovantanni sono passati e, come nelle le suite per violoncello, l'araba fenice della maestosità della bellezza rinasce e rende ancora più meschina la vista di chi gioisce di aver comperato la miseria altrui per un altro giorno di potere.

Io non ne capisco tanto di musica per violino ma quest'opera mi pare una di quelle che tutti dovrebbero tenere a portata di mano per liberare la mente dal dispiacere, per pensare grande qualdo la meschinità sembra avere il sopravvento, per avere una esatta percezione della possibilità che abbiamo di cambiare il nostro mondo e quello degli altri, facendo cose grandi come la musica o piccole come un tortello di zucca o un buon caffé.

Brava Federica

Federica Mogherini c'è riuscita, adesso può pensare alla sua piccola.

Da Repubblica:

Bersani abbraccia Fedi e Mogherini
Marco Fedi e Federica Mogherini sfilano tra i primi davanti al banco della presidenza della Camera per votare la sfiducia al governo Berlusconi e il segretario Pd Pierluigi Bersani li aspetta a pochi passi e li abbraccia. Fedi, malato, è giunto apposta dal'Australia dove sta seguendo un ciclo di cure, mentre la Mogherini termina oggi il tempo previsto dai medici per la sua seconda gravidanza. I due hanno votato tra gli applausi delle opposizioni, come anche Giulia Bongiorno e Giulia Cosenza, giunte alla Camera nonostante la gravidanza a rischio.

E’ proprio Santa!

Santalow Cero che Santa Lucia è proprio Santa! Quante cose sa e come farà a saperle?

Sapeva che ci servivano attrezzi e infatti oltre ai dolci e alla frutta, come sempre, ha portato il trapano e la cassetta degli attrezzi che servivano a Giulio, gli avvitatori per me e Piero, le cassette per gli accessori.

E poi è arrivata ieri perchè sapeva che oggi Giulio è all'università e Piero al lavoro: quante cose sa Santa Lucia!

Una bellissima domenica mattina a mangiare caramelle e a giocare con i nuovi giocattoli e Marina alla scoperta del suo nuovo iPad: certo che Santa Lucia porta doni proprio utili. Per forza, è Santa!

Dolcezza

Che magnifica chiacchierata con mia nipote Irene, speranze, gioia, tanto affetto anche a distanza.

Mi ha chiamato mentre ascoltavo l'Adagietto della V Sinfonia, un gesto d'amore in musica, forse il più famoso: un caso? Esiste il caso? Chissà…

Intanto glielo dedico, è quanto mai appropriato, e ogni volta che vorrà sentirmi vicino, come una coccola potrà riascoltarlo e ci sarò. Dovunque.

Trasportato nel tempo

Questa sera ascoltavo Dora Schwarzenberg mentre eseguiva il concerto per violino di Bach e a un certo punto la mia mente ha cominciato a vagare, attenta alla musica ma portata su, lontano da dov'ero.

Ascoltando quella musica e quegli strumenti mi domandavo se avrei mai visto i miei nipoti, se li avrei visti crescere, se sarebbero venuti dal nonno ad ascoltare la musica, se qualcuno di loro avrebbe suonato uno dei miei violoncelli.

E' stato come se, di fronte al tempo che scorre nella musica, al suono di strumenti che vivono più a lungo dei loro "temporanei" possessori, avessi avuto un flash sulla mia provvisorietà di fronte alla grandezza del suono che non finisce.

Durante il secondo movimento poi, la dolcezza struggente che la Schwarzenberg metteva nelle note, richiamava tristezze ataviche eppure… un senso di grande serenità come se la musica dicesse che "è giusto che sia così". Ho visto i miei figli venirci a trovare con i loro figli e li guardavo osservare curiosi il Maggini e il Moroder e in questo sogno ad occhi aperti raccomandavo ai miei figli di non contendersi quegli strumenti ma di sentirli come un patrimonio comune della famiglia che nessuno può possedere realmente come non li possiederò a lungo nemmeno io.

Quegli strumenti appartengono al tempo della musica e ce ne danno il senso ogni volta che li ascoltiamo, quando passano di padre in figlio assolvono al compito per cui sono stati intagliati: liberare nell'aria le note che il genio umano ha creato e continua a  creare e nel contempo dare il senso della continuità che vince sull'effimero.

La musica è frutto d'amore e mentre ascolto non riesco a non pensare a Marina, ai ragazzi, al futuro possibile e desiderato, sapendo nel profondo che se anche non ci sarò, ci sarà la mia storia, il mio racconto, e quel suono che dirà di me più di quanto possa sperare di fare in prima persona.

In fondo è stato così per mio nonno di cui ho ricordo solo nelle narrazioni di famiglia del mitico nonno Memi, ed è stato così per mio padre che non ha visto Giulio ma so che è presente nel suo cuore perchè quando lo vedo sciare si muove tra le montagne sospinto da una una forza angelica come se ripercorresse i sentieri che mio padre percorreva andando a caccia.

Mio padre non ha fatto a tempo a vedere crescere Piero perchè quando è morto, Piero aveva da poco compiuto quattro anni, gli ha lasciato però i suoi occhi verdi, il taglio della bocca e quel sorriso che ha donato a entrambi i suoi nipoti e che all'ascolto ora dell'uno ora dell'altro mi libera sempre da qualsiasi malumore.

Sospeso in alto vedo il senso che ha tutto ciò. Vedo le generazioni che si susseguono, vedo le speranze di cui sono figlio e che ripongo nei miei figli e il desiderio di vederli a loro volta immersi nella vita che si rigenera attraverso di noi, strumenti di una cosa più grande per la quale siamo però indispensabili come il suonatore lo è per il violino e il violino per la musica.

La mente vaga ma non perdo neanche una nota. Osservo il violino, osservo le dita della Schwarzenberg, a momenti mi pare che abbia gli occhi chiusi. Forse sta volando anche lei.

 

 

Scirocco

Giornate tiepide, è da ieri che la temperatura è sopra lo zero (era -15 la settimana scorsa) ma per fortuna non piove e la neve rimane intatta anche se umida.

Una passeggiata prima di pranzo è quello che ci vuole per farsi venire appetito e Blue la reclama.