Ma come si fa?

Leggo la notizia dell'ex deputato di Forza Italia che dopo sei (dico SEI) anni di carcere ora la corte d'appello assolve perchè il fatto non sussite e cioè perchè ciò di cui lo accusavano non esiste.

Uno si fa sei anni di galera e poi lo stato dice, no, scusa, ci siamo sbagliati…

Ma come si fa?

Che succede?

Seguo con attenzione stupita quello che succede in Libia dopo quanto già accaduto in Tunisia e in Egitto.

Non capisco se compiacermi per la caduta di regimi totalitari o preoccuparmi per l'avvento di "ismi" di cui temere ancor più la portata. Questo scoprire di saperne troppo poco della vita di milioni di persone che vivono non lontano da noi mi turba, mi domando se anche io, in fondo, non sia vittima di quella sottile intossicazione che per nascondere l'oscenità del quotidiano acceca tutti rispetto al mondo.

Ripenso alla vergogna del servilismo nei confronti di Geddafi giustificata dalla sua forza e dal suo potere economico e ora la voce della sua fuga ingloriosa come del leader tunisino che lascia forzieri di ricchezze sottratte alla sua gente e chissà quante altre ne ha al sicuro altrove.

Un'intera area del mondo si muove come un terremoto e non capisco cosa stia realmente succedendo. Vorrei avere un ministro degli esteri che spiega e agisce, vorrei avere un governo che si muove con la comunità internazionale per far sì che questo incendio non diventi una furia incontrollata ma bruci solo la sterpaglia.

Vorrei un paese che più di tutti alza la bandiera dei valori, della libertà, della democrazia, con voce più forte perchè siamo nel cuore di questo Mediterraneo che è culla di civiltà e che ora racconta di stragi e di possibili guerre.

Con voce più alta perchè siamo giovani, di storia recente, con una Costituzione che ha fatto tesoro di tutto ciò che l'uomo ha imparato sul diritto, la dignità e la libertà dall'antica Grecia fino alla rivoluzione francese e a quella americana.

E invece ci si vergogna quasi di celebrare i nostri 150 anni, si tace di fronte a un puttaniere che bacia le mani insanguinate e che offende ogni giorno tutti i nostri valori più sacri.

Ho deciso. Come un garofano del Primo Maggio io il 17 marzo metterò la coccarda tricolore.

Non per orgoglio patrio, non sono un nazionalista, ma la porterò per dire con forza che quei valori nati proprio sotto i miei piedi, qui, tra Solferino e San Martino, non servono solo a me ma servono per guidare chi potrebbe non trovare la strada in mezzo al fumo degli incendi o sotto le fucilate delle milizie.

Festa con gli amici

Foto2 Oggi è festa, in tutti i sensi.

Marco, Vito e Milena vengono a condividere una delle delizie della cucina di Marina: la pasta e fagioli.

E' da ieri che pian piano sobbolle sulla stufa e un profumo delicato ma ben caratteristico si sente appena entrati in casa.

Cosa c'è di meglio che un piatto fumante di pasta e fagioli con una giornata uggiosa fuori, della buona musica in sottofondo, un vinello corposo e tre amici cari con cui gustare il tutto?

Foto Guardo i gesti, le mani svelte che preparano i quadrucci di pasta fatta in casa che aggiungeranno delizia al buono.

Sono combattuto tra il desiderio del sedermi a tavola per iniziare a mangiare e prolungare l'attesa per gustarmi tutte le piccole cose che accadono attorno ad una semplice grande festa d'affetto.

Una cottura di un giorno, due giorni di preparazione e l'osso del prosciuto da cercare da chi ancora li tiene e le cotiche da preparare con cura perchè insaporiscano senza ungere e i fagili che risorgono dal lungo letargo con pazienza notturna: che magia la pasta e fagioli!

Per noi è sempre piatto memorabile e pieno d'amore. Piatto amato da mio padre che ne capiva il senso, lo abbiamo sempre fatto dandogli il giusto contorno di affetti: con gli amici americani, con Giovanni Soldini e gli ospiti di Cuccioli e Multimedialità, con gli amici di Equiliber, con tanti che no ci sono più ma che ogni volta si siedono attorno a noi quando il pepe e l'olio rivivono al contatto con la pasta e fagioli fumante.

Ciotole di terracotta siciliane, regalo di nozze di Pippo Pisa, caro amico da più di trent'anni, completano il tutto ed escono come un ostensorio dal tabernacolo nel giorno speciale.

Marco è arrivato, Vito ha chiamato e Milena è di strada.

Buona festa anche a tutti voi.

Come le ghiande per dissodare il terreno

Una vecchia tecnica per dissodare un terreno senza fatica è di gettare ghiande e lasciare che i maiali per cercarle lo grufolino per bene: meglio di un aratro.

In pratica mi è successa la stessa cosa: alla ricerca dell'alimentatore della telecamera ho rimesso in ordine il mio studio, spostato e risistemato gli scatoloni di fronte al banco da lavoro in garage, fatto ordine nei CD (si sa mai che fosse finito per sbaglio dietro la catasta). Nulla di fatto.

Alla fine ho deciso: eBay, 33 dollari spedizione inclusa. Però lo studio ora è uno specchio e ho buttato un metro cubo di scatoloni e anche i CD sono ben in fila!

Retrovie

Foto La nostra cucina è allegramente "invasa" da Giulio e dai suoi amici che giocano a Signore degli Anelli con grande schieramento di armate, boschi di muschio, alberi e castelli.

Basta guardare le "retrovie" per avere un'idea dello scontro epico che è in corso.

Per fortuna all'arrivo di Marina con le pizze per tutti la guerra, questa guerra almeno, si interrompe.

Un terzo di secolo

Oggi è il nostro anniversario, 33 anni di matrimonio: un terzo di secolo.

Quando il tempo diventa una vita non lo puoi più misurare, i giorni diventano un fiume e le ore si fanno di aria che respiri. Vedi le migliaia di atttimi che compongono il tutto e ogni volta che ne afferri uno ne trovi altri dicimila altrettanto intensi.

E' una bella sensazione, amore che diventa completezza.

Vado a preparare caffé e brioche per la colazione a letto.

Family Abend

Con una parola mista anglo-tedesca definiamo queste serate indisciplinate in cui ceniamo sul tavolino in salotto, non con una vera e propria cena ma con assaggi e stuzzichini mentre sul grande schermo guardiamo qualcosa che piaccia a tutti e il caminetto è acceso per fare tanto "home sweet home".

Il programma di stasera prevedeva:pane fatto in casa caldo caldo, speck, pancetta, acciughe, formaggio fuso, verdura cruda, una vasca di gelato imperiale.

Abbiamo riletto il nostro libro degli ospiti di casa e quando abbiamo letto il commento di Stefan tanti anni fa, abbiamo brindato alla sua memoria perchè l'anniversario cade proprio in questi giorni.

E poi lo spettacolo, durante la cena il blue ray della terza di Mahler diretta da Abbado come colonna sonora e poi un passaggio in streaming per due risate con la Littizzetto da Fazio e il piatto forte: Avatar in blue ray, che né io né Marina avevamo visto.

Tutto bello.

Abbracci

Al Finalmente ieri sera, dopo tanti mesi, ho potuto riabbracciare mio nipote Alberto.

Marina aveva preparato per l'occasione i Baci di Dama, biscotti che piacciono tanto a Alberto, e abbiamo fatto le ore piccole raccontandoci le mille cose che questa storia ci insegna in termini di miseria umana intrecciata con una straordinaria dimostrazione concreta di affetto e di solidarietà e in cui, per fortuna, le prove di affetto e di amicizia superano di gran lunga le meschinità.

Per sicurezza mi ero anche portato il Maggini ma avevamo troppe cose da dire e troppa urgenza di guardarci negli occhi e il violoncello è rimasto nel fodero. Non mancherà occasione e tempo.

Alla fine mi ha messo al polso uno dei braccialetti che prepara un suo ex compagno di cella con la scritta "Io sto con Alb !!! " lo slogan lanciato dai suoi amici di Facebook, e lo porto ora con l'orgoglio di chi porta al petto una medaglia al valor civile: il valore civile di mio nipote.