Sobbalzi

Procedo a sobbalzi, come quando si viaggia veloci su una strada accidentata: l'ho imparato guidando in Australia sullo sterrato: se vai veloce senti meno gli avvallamenti e il terreno sconnesso non è più un intralcio.

Salto dalle prove di musica alla ricerca dei materiali per il palco nuovo per il salone della Scuola, dall'accompagnare Marina in ospedale a un incontro con gli amici di DiRete, dalle prove di In C di Terry Riley che suoniamo domenica, all'assistere con video e mixer Gianni Pirollo che ha dedicato una serata d'ascolto al suono del clarinetto.

Domani a Brescia per fare compagnia a Marina in ospedale. Niente sobbalzi

Orologi e tempo

Bianconiglio2 Il passaggio all'ora legale mi fa prendere consapevolezza di quanti orologi ci sono attorno: sveglie, forni a microonde, timer del riscaldamento, telecomandi, display in auto.

Ogni tanto mi domando: ma questo l'ho già spostato? Sono davvero le 2?

Tutti gli orologi dovrebbero ricordarci la preziosità del tempo, essere lì per invitarci a farne buon uso e invece sono spesso degli acceleratori di utilizzo quasi fossimo il Bianconiglio di Alice, sempre in ritardo.

Oggi mi prenderò tempo per perderne un bel po'.

Sei oggi e sei domani

Oggi avevo sei cose da fare e domani altrettante: quasi tutte in contemporanea.

Per fortuna domenica torna l'ora legale e le giornate si allungano 🙂

Endovene di saperi

Quando Piero passa da casa per un saluto, o come stasera per la festa del papà, è sempre un grande piacere e inevitabilmente parliamo di social networks, di comunicazione in rete, di applicazioni innovative e finisce che mi faccio una endovena di saperi che Piero sta accumulando alla velocità del suono.

La sua dimestichezza con Facebook è strabiliante.

E poi le coccole fanno sempre piacere.

Ratataplan Patapim Pam Pum

Il nostro racconto della battaglia di San Martino e Solferino, nel momento più truce, rifugge dall'utilizzo di una canzone lasciando che sia il pubblico a creare il tessuto sonoro con un ipnotico "Ratataplan Patapim Pam Pum" mentre Fabio recita alcuni versi che danno l'idea della guerra come dei fermi immagine senza tempo.

La nostra volontà è di far capire quanto sia straziante quella guerra come tutte le guerre e farlo sentire facendo vibrare fisicamente chi è presente.

Leggo ora degli attacchi aerei e dei missili Cruise in Libia e non posso che pensare: Ratataplan Patapim Pam Pum… "e un ragazzino che piaaaaange!"

Impossibile

Non riesco a passare "indenne" da Feltrinelli in stazione Centrale: anche solo a rovistare come un barbone nei cesti delle occasioni da 5 euro, si trovano cose interessanti: un vecchio disco dei Crusaders, una collezione di 4 cd a un euro l'uno, sui compositori classici britannici.

E poi scoprire un bel CD di musica "strana" (Jordi Savall e la musica sefardita di Dimitrie Cantemir) o l'ultimo libro di Erri De Luca e: "Prego si accomodi alle casse!."

3 bei giorni con l’orchestra

Rientro da tre belle giornate passate "in ritiro" con l'orchestra. Qurest'anno non avevamo uno spettacolo da provare ma solo da affinare l'esecuzione dei brani che abbiamo già in repertorio e forse perchè non c'era "l'ansia da prestazione" e certamente perchè un anno di affiatamento in più conta, fatto è che abbiamo davvero migliorato il suono.

Guardo i lavori che ho sul tavolo e che devo finire per domani, ne farei a meno ma comincia Security Summit e non posso rimandare la chiusura dei progetti in corso.

Un caffé e via!

Che spettacolo!

QuiPerCasoColore Oggi abbiamo provato per un ristretto gruppo di giornalisti e collaboratori di Selva Capuzza uno spettacolo che racconta la Battaglia di Solferino e San Martino di cui ho scritto la sceneggiatura e faccio la voce narrante, mentre Fabio KoRyu Calabrò ha scritto le canzoni e funge da cantastorie.

Il risultato è andato oltre le aspettative: tutti ci hanno fatto i complimenti e quindi si va in scena mercoledì prossimo a Cascina Capuzza alle 21.30 e si replica il giorno dopo, il 17 alle 14.30 in occasione della festa dei 150 anni.

L'idea di questo racconto è nata dalle insistenze di Evelina, la moglie di Stefano Castagna, che diceva, a ragione, che era intollerabile che nessuno si prendesse la briga di raccontare cosa fosse stata quella battaglia, di come fosse importante, soprattutto per noi che abitiamo da queste parti, conoscere e raccontare il misto di ideali e atrocità che ne hanno fatto, dopo quella di Lipsia, la più grande battaglia della storia.

Con Luca Formentini di Cascina Capuzza abbiamo valutato l'opportunità, che io credevo impossibile dati i tempi proibitivi (in meno di tre settimane scrivere sceneggiature, testi, musiche) ma quando ho letto il programma delle celebrazioni ufficiali, così "vuote" e artificiose,  ho lasciato ogni indugio: "es muss sein". Bisognava farlo: per spiegare, per far capire, per fare in modo che chi passa da queste parti abbia lo stesso rispetto che si ha a Ground Zero o a Omaha Beach.

Ho chiamato Fabio KoRyu Calabrò, forse l'unico vero artista menestrello che vive da queste parti, e gli ho proposto per chiedergli se se la sentiva di condividere la stessa nostra determinazione: scrivere nove brani nuovi, originali, partendo da spunti che abbiamo tracciato sul momento.

E così in una sera ispirata, di getto, ho scritto la sceneggiatura, Fabio ha scritto con altrettanto "furor creativo" i nove brani, Evelina ha continuato a ricercare tra i testi e negli archivi, documenti e spunti per alimentare la nostra fantasia  mentre Luca inseriva l'evento nel programma ufficiale, e ne faceva un punto qualificante dell'offerta di Cascina Capuzza per i suoi ospiti.

Giri di mail, di files audio con le idee dei brani, ritocchi, commenti a otto mani e oggi la "prova generale", disposti a buttare tutto a mare se il risultato fosse stato deludente.

E invece è andata così bene che il cuoco di Cascina Capuzza ci ha detto: "io mercoledì sera finisco alle 10 e se mi aspettate, vengo a riascoltarla di nuovo perchè mi è piaciuta un sacco". Un giornalista ha voluto le foto perchè ha detto, che questa era l'unita notizia degna di nota. I camerieri hanno promesso che ne avrebbero parlato a tutti i clienti del weekend. Un tour operator ci ha chiesto se gli assicuriamo che lo possiamo fare anche in inglese (e ovviamente possiamo) e lo dirà ai suoi clienti.

In un paio di occasioni mi sono emozionato anche io nell'ascoltare una canzone e Fabio mi ha confermato che è stato assolutamente reciproco perchè anche lui mentre cantava aveva un brivido lungo la schiena.

Evvai! Viva i 150 anni dell'Italia. !

 

A cena con papà

Io compio gli anni oggi, mio papà li compiva il 15, giusto una settimana dopo.

Stasera penso a lui, alla sua voce, alle sue mani, al suo sguardo. Avevo voglia di parlargli, di chiedergli i suoi pensieri alla mia età, chiedergli come ci vedeva rispetto a come io vedo oggi Piero e Giulio, raccontargli come somo andate le cose e saperlo orgoglioso di quello che faccio.

Stasera a cena ho aperto una bottiglia di recioto, il suo vino preferito e l'ho invitato a sedersi a tavola e abbiamo parlato a lungo, semplicemente.

Blue ha capito che erano cose da uomini ed è rimasta in silenzio sotto il tavolo, con la testa appoggiata sui miei piedi.

Coriandoli

Coriandoli Avere il telefonino che squilla in continuazione, gli sms, la bacheca su Facebook che si riempie, la mail che continua a fare "pling" è come avere continui lanci di coriandoli in testa, tutto un susseguirsi di messaggi e di abbracci virtuali.

Stamattina pensavo di rispondere a uno alla volta (una delle cose che credevo di poter fare…) ma poi sono diventati così tanti che non ci riesco.

Che bello, grazie a tutti.

Bella coincidenza questo 8 marzo.