Tanti auguri Piero!

Piero1Oggi eravamo tutti a fare festa al papà di Marina che compie 80 anni.

Un pranzo con tutti i nipoti, risate e commenti come si conviene all'occasione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piero2E dopo il dolce e  l'apertura dei regali, l'immancabile "Tanti auguri a te" a cui lui ha fatto la seconda voce.

Evviva!

Appunto

…"il fatto che per produrre un cambiamento qualsiasi, una grande parte delle forze e delle energie dovrebbe essere diretta a convincere e a rendere partecipi quelli che dal cambiamento sarebbero chiaramente avvantaggiati, ma che per motivi psicologici, d’abitudine, di paure e diffidenze preferiscono pensare “chi te lo fa fare”, creando così un clima di inerzia che contrasta oggettivamente ogni iniziativa di cambiamento." …

Un bel post sul Post.

Già pregusto

Valigia pronta, giornata luminosa.

Già pregusto la luce delle montagne.

Ho proprio bisogno di riposare occhi e cuore con la vista dei miei prati.

Gigi batte pompa della lavatrice 3 a 1

La lavatrice, macchina semplice e straordinaria, fonte di emancipazione (il video su TED) e instancabile lavoratrice suscita un immediato allarme se si inceppa o non completa il suo ciclo di bucato.

Alla prima avvisaglia di un blocco della pompa di scarico ho provato a ripararla ma niente da fare, dovevo correre a Verona e … ha vinto lei: primo tempo 1-0.

Una pompa di lavatrice non è un "oggetto" complicato, se non va è perchè un oggetto nel filtro le impedisce di girare: che sia il mitico calzino che tutte le lavatrici prima o poi divorano?

Al ritorno da Verona e prima di uscire nuovamente ho preso con calma (e un giratubi) in mano la situazione e sono riuscito a togliere il filtro, pulirlo per bene, togliere il calcare e riavvitare.

Voilà il consolante rumore di una pompa di scarico che funziona! Alla fine ho vinto io 3-1

Mailometro

La vacanza mi ha fatto bene, mi sono riposato ee ho tutta l'energia che mi serve ora per riprendere le tante cose che stavo seguendo rima di partire.

Il numero delle mail che devo sbrigare la dice lunga sulle cose pratiche a cui mi sono dedicato per finire a sera con poca voglia di stare al computer.

A Sesto mi ritrovo al massimo con 50 mail nella inbox ora ne ho 422.

Allouin

Rientro dal cimitero dove abbiamo portato i fiori alla tomba di papàe guardo la moltitudine di persone che celebra questo rito rispettoso e pieno di significato.

Poi passo davanti a un cancello con appesi al cancello disegni di zucche e fantasmi a celebrare una festa che non ci appartiene che innesta un folklore, cioè una tradizione che per noi non ha senso.

Dolcetto o scherzetto? (a parte il fatto che trick or treets suona molto meglio) che c'entra con i nostri riti di celebrazione del rapporto rtra la vita e la morte? Noi non usiamo le zucche, con quelle qui si fanno i tortelli, ma cuociamo castagne e beviamo vino rosso o assaggiuamo un grappolo d'uva.

E' vero anche Babbo Natale non ci appartiene ma almeno in quel caso rito (l'attesa, i campanellini, il risveglio mattutino) e funzione (portare doni ai bambini) sono collegati come avviene per Santa Lucia o per la Befana.

Ma con questo finto fine ottobre buono per Mc Donald e centri commerciali i due elementi "rito" (le zucche l'iconografia, i bambini che vanno a chiedere dolci) e "funzione" (quale sarebbe?) sono disgiunti e quindi incomprensibili.

Mi domando, ma è una domanda retorica, servirebbe una cultura che questi non possiedono, dove sono quegli strenui difensori dei nostri valori che ci hanno stracciato i corbezzoli con i cartelli in dialetto: sono forse a festeggiare Allouin?

Specchio nello specchio

Per strane (mica tanto) coincidenze ascolto la musica di Arvo Part.

Un pezzo me lo ha assegnato la mia insegnante per esercitarmi con le note lunghe per imparare a fare il vibrato (Spiegel im Spiegel), il Cantus in memory of Benjamin Britten lo riascolto dopo la lezione di sabao in cui ne abbiamo svelato le forme e le trame, le messe le ascolto per quella riminiscenza gregoriana che le fa così senza tempo.

Marina è a teatro, Blue gironzola per casa e di tanto in tanto esce per abbaiare ai gatti.

Ho anche acceso il riscaldamento in studio perchè le dita si raffreddano tra un esercizio e un paio di arcate, ero quasi tentato di accendere la stufa in cucina per creare atmosfera più che temperatura, calore, più che caldo.

Penso ad un amico molto caro che ho saputo essere in fin di vita e il freddo si fa più intenso e la musica ancora più triste. Per consolarmi provo a ricordare i momenti belli che abbiamo passato insieme, le molte cose che mi ha insegnato, lo scherzoso "macarù" con cui ci apostrofavamo.

Provo a dirmi che è naturale che accada, che non c'è nulla di "straordinario" nello scorrere degli anni, nell'avvicendarsi di vita e morte, che misurare in minuti, ore ed anni la vita è un'azione priva di senso come voler misurare il cielo con un compasso.

Chiamo mia mamma che mi racconta le sue disavventure quotidiane (ha 91 anni ed è in gamba anche se non in forma), ripenso all'abbraccio di Giulio che è appena partito per Milano e a Piero che ha chiamato e che passa domani sera.

Sono circondato dalla vita eppure non mi basta. Mi specchio nel volto del mio amico e sento di essere mortale, mi specchio nel suo ricordo e sento di essere immortale.

Spiegel im spiegel, specchio nello specchio, non è una coincidenza è il senso della vita.

Interrogativi

Ho letto dai vari blog i resoconti degli incidenti di Roma e mi chiedo cosa sapremmo di quanto è accaduto se non esistresse la rete, non voglio dire che i blog o i resoconti degli amici siano per forza veritieri ma di certo ho avuto la possibilità di confrontare, di verificare, di guardare video e filmati girati da tanti "consapevoli reporter", di commentare con altri, di dare e ricevere spunti.

Impressionano le immagini delle ribellioni in medio oriente con i giovani a fotografare, twittare, documentare ma non deve impressionare meno il fatto che lo stesso accade a casa nostra a documentare la stupidità dei violenti, la rabbia degli impotenti, la paura di chi deve per dovere fronteggiare chi ti vorrebbe morto.

Gli occhi degli altri diventano i nostri occhi, i loro racconti diventano la nostra possibilità di capire e ci insegnano la responsabilità di raccontare a nostra volta ciò che accade attorno a noi, piccolo o grande che sia.

Penso alla rabbia giusta di chi vede crescere la distanza tra sè e il mondo che c'è all'orizzonte e mi chiedo quali risposte servirebbero.

Più soldi? Ancora una risposta che sta "dentro il sistema" che riduce tutto al fattore economico?

Non credo che la protesta sia la richiesta di "spartirte il bottino in modo più equo" ma esprima, non importa se consapevolmente o meno, il bisogno di tornare a dare un senso alle nostre azioni, a ricostruire principi e valori come la dignità, l'impegno, la giustizia, l'equità, il merito, il rispetto. 

Non è un gran mondo quello che i giovani hanno davanti a loro, ma era forse meglio quello dei nostri padri o dei nostri nonni? Due guerre, morti, fame, povertà.

E il nostro? così pieno di speranze, di "fantasia al potere" e che si ritrova al potere la legittimazione dell'oltraggio alla decenza?

Mi chiedo se serva fare ciò che sto facendo o se sia inutile tentare di arginare con la bellezza, la musica, la dedizione, la valanga di fango che ogni giorno si rovescia su di noi.

Vorrei avere la tenacia di chi pianta alberi, ma forse anche lui si domandava di tanto in tanto se avesse senso quel gesto e ogni giorno si dava una risposta affermativa.

Oggi è domenica, giorno del riposo e della riflessione, domani mi rimetterò al lavoro.

Saldature salde

Le saldature sono finite stasera e domani verifichiamo che tutte le parti coincidano e poi possiamo passare a un lungo lavoro di restauro delle tribune mobili che abbiamo recuperato dai magazzini comunali e sono arrivate oggi grazie a una squadra di operai del Comune.

Un lavorone da serate invernali ma poi ne sarà valsa la pena.

Già pregusto anche i dieci giorni di vacanza in Tunisia a inizio novembre (ho dovuto anticipare il rientro per partecipare all 'Internet Governance Forum a Trento) ed è un chiaro segnale: le vacanze servono non solo a riposare ma anche a fare con maggiore determinazione quello che abbiamo in corso.