Turbinio

Maninchair Da ieri sera ho deciso: sarà la musica di Mahler la guida delle mie riflessioni 2011.

Ho comperato i libri, i video, i cd che mi servono per studiare e stamattina ho ripassato le prime due lezioni di Zander sulla terza e sulla quinta sinfonia.

Ieri, su suggerimento di Carlo, ho guardato su YouTube le lezioni di Bernstein su Mahler e due ore sono volate perchè da un ascolto guidato così meticoloso esco ancora più affascinato dalla bellezza della musica, dalla grandiosità del disegno, dalle implicazioni etiche e filosofiche che sottende.

Ho immaginato anche cosa sarebbe l'ascolto del primo e dell'ultimo movimento della terza sinfonia, così potenti e opposti, il primo carico di tragedia distruttiva e il secondo immenso e glorioso, in un impianto da stadio con la musica che ti travolge lo sterno.

In casa ho la famosa fotografia dell'uomo in poltrona (tratta da una vecchia pubblicità della Maxell) e mi pare l'immagine ideale per sintetizzare la mia ricerca: non so ancora dove mi porterà, non so se devinterà una conferenza come quella dei Beatles o Bach, non so quale delle tante suggestioni avrà il sopravvento.

Per ora mi lascio trasportare dalla potenza e lascio che il frutto cada da solo squassato dal vento che esce dalle casse.

Domani a Torino si parla di Musica e mondo digitale

Per Demetrio ho organizzato un evento nell'ambito degli incontri in occasione dei 20 anni di DOC.

Abbiamo scelto Torino, dove possiamo far risalire la nascita dell' Mp3, per parlare di Nuove frontiere della musica nell’era digitale e ci saranno Leonardo Chiariglione, il "papà" dell'Mp3, J.C. De Martin, il referente del Creative Commons in Italia e Stefano QUintarelli, che di rete se ne intende come pochi.

CI vedremo domani alle 15 al Lingotto.

Cose che sembrano facili

Domani vado a parlare di reti e di sicurezza, di comportamenti responsabili, di tutela e di censura… a un gruppo di bambini in una piccola scuola elementare in provincia di Varese.

Mi arrovello da giorni su cosa è meglio fare e deciderò poi all'ultimo istante perchè voglio evitare lo "spettacolo" o le slides tecnichesi con bambini di 7 o 10 anni.

La settimana prossima ho poi una lezione da tenere alla Rutgers University a Newark ma l'impegno di domani è molto più difficile e impegnativo di quello americano: parlare ai bambini è la cosa per la quale sento la responsabilità più forte.

La "vocina" mi dice che me la caverò ma so che dovrò dare fondo a tutte le mie risorse e all'esperienza ma soprattutto alla sensibilità e all'ascolto dei loro sguardi.

Security a Benevento

LocandinalowresGiovedì prossimo sarò a Benevento, ospite dell'Università del Sannio a parlare di Sicurezza e a guardare la locandina mi sembra stiano organizzando l'evento davvero bene.

Partiremo dalla mia "lecture" sul talento con la metafora della storia dei Beatles e poi parleremo di  identità digitale, di social networks, di attacchi di denial of service.

Oltre agli amici di Si Infor (che vogliono assolutamente che faccia tappa da loro a Avellino per la cena) ci sarà anche Alessio "Mayhem" Pennasilico a parlare proprio di denial of service nel workshop del pomeriggio e sarà un vero piacere ascoltarlo.

Non sono mai stato a Benevento e spero di avere il tempo per guardarmi intorno.

Musica e innovazione

L'intervento di Carlo Boccadoro ieri al Cefriel è stato davvero molto stimolante e già lo ha fatto notare Antonio che era presente.

Mi ha colpito la grande maestria di Carlo nel condurre l'incontro come se stesse dirigendo un pezzo d'opera: le pause, il ritmo con cui passava da un tema all'altro, sembravano studiati anche se, so per certo, che "recitava a soggetto", seguendo l'istinto.

La scelta dei brani proposti come spunti di riflessione (Arvo Part, John Cage, Bela Bartok, Steve Reich) è stata perfetta, su ciascuno ha fatto riflettere sulle diverse facce dell'innovazione partendo dalla musica, spesso dalla assoluta semplicità da cui scaturisce l'idea o dalla necessità di un budget ristretto, dalla scala di do maggiore usata da Part o dall'utilizzo del pianoforte preparato di Cage.

E poi il ritorno più volte (come un tema di una sinfonia) al concetto che la composizione, come l'innovazione, richiede grande determinazione, spesso tempi molto ma molto più lunghi di quelli che si vorrebbero e per chi è abituato a tempi sempre frenetici proprio questo mi pare lo spunto più profondo: l'onestà intellettuale dell'artista che crede fermamente nel suo lavoro e che non cede alle lusinghe dell'applauso pur di mantener fede al suo reale obiettivo.

Alla fine il vero privilegio è stato uscire a cena con Carlo e Alfonso e ascoltarli parlare di rock: come due tifosi di calcio che conoscono tutte le partite, tutte le formazioni, loro citavano musicisti, album, esecuzioni, varianti.Chissà se anche gli altri direttori d'orchestra sanno presentare Mahler come fa lui nel DVD della De Agostini e nel contempo parlare di Ralph Towner e del suo ultimo album con Paolo Fresu (fantastico, tra l'altro).

Averlo a Desenzano il prossimo mese sarà un vero privilegio.

Settimanona

No, non sono due sinfonie di Beethoven assieme ma la settimana che sta per iniziare è proprio una settimana molto densa di eventi.

Domani, lunedì, c'è Carlo Boccadoro al Cefriel che parla di musica e sarà l'occasione per riflettere con Alfonso e i suoi sull' innovazione, su cosa vuol dire "convincere" gli altri a fare le cose in modo diverso, sia che si tratti di suonare o che si tratti di come è organizzata un'azienda.

Martedì e mercoledì dedicati alla musica, lezioni, prove, riprese video.

Giovedì e venerdì a Pula per l'avvio di un nuovo progetto che spero proprio prenda forma.

Giovedì sera va in onda su Current Tv (Canale Sky 130) alle 23 (o alle 23.30 non mi è chiaro) la mia intervista sulla sicurezza informatica: qui c'è il promo e qui poi ci sarà la puntata sul web in differita.

Bach e la complessità della tecnologia

09SerataBachVenerdì sera presento per la prima volta "in esterno" (le due anteprime al Cefriel e al Politecnico avevano un pubblico molto tecnologico) la mia lezione sulla complessità della tecnologia e le suite di Bach per violoncello.

Spero che tutti gli amici che mi hanno detto che ci saranno ci siano poi davvero perchè il loro parere mi sarà molto utile e dato che sono molto affezionato a questa conferenza sarei felice di avere in sala le persone che più mi stanno a cuore.

Ho lavorato a queste riflessioni per più di un anno e ho rifatto la struttura dell'audiovisivo sei volte grazie ai suggerimenti degli amici che mi hanno aiutato a rendere più comprensibile il filo del ragionamento.

Rispetto a quella sul talento con i Beatles, questa è più raffinata e profonda e molto più equilibrata, secondo me, tra tema che affronto e metafora utilizzata e poi avere l'esecuzione dal vivo di una suite alla fine dovrebbe essere molto suggestivo.

Ieri con Giulio abbiamo preparato lo schema delle luci per esaltare l'esecuzione della suite da parte della mia maestra Daniela e nel contempo aiutare all'ascolto.

Domani nuova rilettura e ultime limature e poi venerdì ci vorrà tutta la mattina per l'allestimento, e buona parte del pomeriggio per le luci e la verifica del suono.

Non intendo parlare dei contenuti perchè non voglio togliere a chi ci sarà il gusto di ascoltarli in diretta ma sono curioso di vedere se l'ascolto della Suite, come lo abbiamo pensato con Daniela e con Giulio, risulterà efficace.

Daniela eseguirà la Suite numero 1 e presenteremo di volta in volta i sei movimenti come sei portate di una cena elegante, senza fronzoli o enfasi ma con il solo intento di aiutare l'ascolto di chi non le conosce e le gusterà per la prima volta.

L'acustica dell'Auditorio è buona, è la disposizione del palco che ci crea qualche problema per l'illuminazione che vorremmo molto delicata senza diventare soporifera e per questo ci siamo presi due ore di tempo prima della presentazione per fare diversi test (Giulio è più "maniaco" di me a volte).

Se tutto andrà come spero la dichiarerò "definitiva" e mi metterò a pensare alla conferenza 2011.

TED After

Prima che la stanchezza, credo legittima, abbia il sopravvento mi
appunto velci pensieri al rientro dalla prima edizione del TED:

– Francois De Brabant e Momo Saibene, ancora una volta dimostrano
grande intuito e sagacia nel portare in Italia un evento che è del
tutto diverso dalle cose viste finora.

– Perfetta la formula secondo me, mettre insieme suggestioni tanto
diverse (dal DNA dei bovini a un rabbino che riflette di etica e di
creazione, alle galassie alla rappresentazione della complessità)
fidando nel fatto che la vera esplosione si ha poi nella testa dei
partecipanti

– Coraggiosa e condivisibile la scelta dell'orario: dalle 18 alle 23 (se hai sonno vai a letto e lascia perdere le conferenze)

– Delusione iniziale per l'uso dei film (io speravo Dudamel in retta, in video ovviamente, ma "live") ma poi in fondo anche quelli, nel contesto hanno funzionato, soprattutto acquistando senso in relazione agli altri interventi

-Qualche oratore più brillante di altri (top a Ciuccarelli e Baharier) qualche bella sciabolata (Capucci che cita Colannino e i suoi con un taglio netto) forse ci voleva qualche secondo in più sul palco dei relatori con Momo e Francois a fare qualche domanda. Un intervento in meno e qualche interazione in più

– Comunque una conferenza di cose su cui riflettere più che sulla spettacolarità dello slideware. Con persone che sanno di cosa parlano per averci speso una vita più che di giovani geek rampanti

– Torno a casa con belle metafore e riflessioni, quella sulle galassie la più suggestiva

– Felice di avere visto Nicoletta e Niccolò De Brabant che ho abbracciato proprio di cuore

– Piacevolissime, come mi aspettavo, le chiacchiere con Gaspar.

– Vediamo ora come se la cavano con la messa a disposizione dei filmati.

E poi al TedX a Como

Domani, dopo la lezione al Poli, vado al TedX a Como, è una sorta di "prima" di un evento che ha prodotto finora nella sua versione Usa interventi di grande qualità.

Il panel dei partecipanti è di tutto rispetto e ho una curiosità particolare per il discorso che farà Gustavo Dudamel, se poi riesco a ritrovarmi a tavola a cena con Gaspar sarà proprio una serata perfetta.

TedX Lake Como ha anche già uno spazio su Facebook e vediamo come lo utilizzeranno.