Ieri mi è capiatata una situazione del tutto particolare. Avevo chiesto a Liddy di aiutarmi a fare la verifica ortografica della mia presentazione in inglese e lei ne ha approfittato per farne tema della lezione con le sue studentesse in Giappone.
L’Airone vola un po’ basso
Ascolto alla radio la pubblicità del nuovo numero di Airone e tra i titoli del mese c’è anche "Sesso: le cose che fanno impazzire" e "Che tipo da spiaggia sei?".
Ma non era una rivista di ecologia, con tante belle foto di animali e paesaggi? A sfogliarne il sommario mi sembra un mistone tra Focus e Novella 2000 e ci saranno certamente ragioni economiche e di mercato ma la versione "ecologica" mi piaceva di più.
YouDem
Ho sentito alla radio la notizia che il PD darà il via a un suo canale televisivo che trasmetterà in internet, su satellite e su telefonini: YouDem.
Non so come dire ma ci trovo dei segnali contrastanti, alcuni positivi , altri del tutto antipatici: quello positivo è la volontà di sviluppare un proprio canale comunicativo invece di dover continuare a lottare per lo spazio in RAI e altrettanto positivo l’intento dichiarato di proporre un modello che usi la rete non solo come sistema di broadcast a basso costo ma come fonte di notizie e di dialogo con gli utenti.
Trovo invece antipatico lo "scimmiottare" del nome You-dem" "You-Tube" e il fatto che D’Alema, faccia un’altra TV con la Fondazione Italianieuropei e nel PD ce ne saranno almeno un’altra dozzina che vorrà fare il proprio canale per il classico "sì però" di chi fa i sottili distinguo perchè incapace di agire con gli altri.
Fino ad ora tutte le iniziative in rete del PD mi sembrano ammiccamenti opportunistici più che reale voglia di dialogo o furbesche imitazioni da Al Gore che reale professionalità ma forse anche io sono sempre pronto a criticare con sarcasmo chi comunque ci prova.
Sarà che quel "YouDem" pronunciato velocemente senza una pausa tra i due elementi mi fa venire in mente la parola "aiutiamo" in milanese ma non mi pare una partenza felice.
Il mio primo video
Ho ritrovato il nastro del primo video che ho realizzato: uno spot per Siosistemi che si presentava allo SMAU nel 1993.
Realizzato con pazienza certosina su un Amiga 3000. I colori sono un po’ saturi ma non avevo alcun mezzo per operare sul segnale video, solo una traccia audio e un software di titolazione.
La soluzione fu la scelta di una musica inusuale per un’azienda di tecnologia, la romanza di Alfredo da la Traviata, e testo multicolore che si muove in sincronia con la musica: a rivederlo dopo tanti anni mi compiaccio.
Panda Marketing
Adesso che ho un po’ di tempo a disposizione qui a Sesto mi sono riguardato tutta la nuova campagna che Simone Battiferri ha sviluppato per Telecom Argentina e ancora una volta è una sintesi di intelligenza e di buon gusto oltre che di comprensione di cosa voglia dire fare marketing in rete e CON la rete.
In due parole la campagna è la storia di una coppia di panda in crisi matrimoniale e il rischio è l’estinzione della specie per cui si invitano gli utenti a dare consigli e a mandare foto e film al blog dedicato alla coppia che in una serie di spot (sul blog di Simone ci sono tutti i filmati della serie) narra le proprie avventure fino al positivo esito finale: Beba è incinta non senza una vena ironica (Beto il maschio si vanta della propria virilità e Beba commenta "Sono stati sei secondi indimenticabili!").
Dopo la campagna del "pelato" dello scorso anno e quella del "giorno senza mutande" questa è ancora caratterizzata da elementi caratteristici che dovrebbero fare scuola: interazione con gli utenti in primo luogo, fantasia e brio nella scelta dei temi (ridendo si memorizza), lontananza del tema dal prodotto (pericoloso ma se riesce un aggancio lontano, l’impatto è più forte che vendere mele mostrando immagini di mele), soria che si evolve nel tempo e fidelizza i partecipanti.
Le nostre pubblicità delle varie telco sono melense e banali, se poi le paragoniamo a queste di Simone sembrano quelle della Pasta del Capitano (con tutto il rispetto perchè almeno quella aveva un senso).
Prima o poi ci vado in Argentina!
Stile
Mi piacciono i post di Mantellini spesso lapidari e sintetici che in fondo costringono chi li legge a riflettere, a metterci del proprio e quindi a costruire il senso di cio che Mantellini voleva dire voleva dire.
Come in una scultura o in un quadro a volte la combinazione tra l’opera e il titolo fornisce la chiave di lettura ma sempre lasciando che sia il lettore a ricostruire il significato.
Un esempio straordinario è questo SENTENZE.
Cina dietro le quinte
Mio cognato è spesso in Cina per lavoro e i suoi commenti flash su quel mondo mi paiono davvero utilissimi per capire, come questa immagine della polvere sotto il tappeto.
Potenza della radio
Ieri ho incorntato tre persone diverse, in tre situazioni diverse che hanno detto di avere ascoltato la mia intervista a Radio24: la potenza e la diffusione della radio mi stupiscono sempre.
Maturità, comunicare le emozioni
Leggo che tra i temi proposti per l’esame di maturità c’era questo
"Comunicare le emozioni. Un tempo x farlo si scriveva una lettera, oggi
un sms o una mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso
abbreviazioni, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire
questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto
della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di
comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini. Quanto quella di ieri
era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, impronte, odori
e attesa, tanto quella di oggi è impersonale e immediata. Discuti la
questione proposta illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed
esperienze, gli aspetti che ritieni più significativi".
Sono sicuro che Giulio ha scelto questo e può fare una bella prova: in fondo è un blogger!
Percezione visiva
Steve mi manda questo link per un esperimento di percezione visiva: se lo provate ci sono interessanti riflessioni da fare poi.