Una bella lezione

La seconda lezione allo IED è andata davvero bene e devo dire che i ragazzi sono stati attivi e pronti al dialogo come speravo che fosse.

Era la seconda puntata della "teoria" della comunicazione d’impresa ma abbiamo anche cominciato a sperimentare e ad applicare le teorie alla pratica: ne è venuta fuori una "promessa" di un’ipotetica campagna di un’azienda di acqua minerale (avevo in mano la bottiglietta) che abbiamo definito avere come modello di riferimento Raoul Bova e sono uscite due formulazioni davvero intriganti: "La nostra acqua ti massaggia l’anima" e "Calma i bollenti spiriti".

Siamo poi passati a una elaborazione su Moleskine (la ragazza nel primo banco ne aveva una) ed è venuto fuori "Cento righe per iniziare il tuo romanzo".

Non hanno ancora ben ben chiara la differenza tra visione-missione-promessa e su cosa voglia dire davvero "fare in modo che la marca sia una star" ma siamo sulla buona strada, adesso abbiamo soprattutto esercitazioni e l’applicazione diventerà chiara.

Pubblicità negativa: non funziona

Uno spot cattivo piazzato al momento giusto è come uno sgambetto: può far cadere anche i baldanzosi.

Ne sa qualcosa l’ex sindaco di Desenzano che a chiusura della campagna elettorale si trovò il solito volantino che gli attribuiva una (inesistete) volontà di costruire una moschea e snobbare gli è costato caro, non tanto quello specifico evento, quanto la forza della comunicazione e l’ubbidienza ad alcune delle sue leggi.

Se invece, come stanno facendo i Repubblicani in questi ultimi giorni, gli spot cattivi e la denigrazione sono reiterati, si perde l’effetto sgambetto e si rischia l’effetto opposto favorendo l’avversario.

In entrambi i casi, sgambetto o raffica di cattiverie, è un segnale di forte difficoltà che denota più paura di perdere che voglia di vincere, più forza della disperazione che forza della visione: se si è ben lavorato prima creando un forte posizionamento e una campagna capillare e dialogante, l’inefficacia della pubblicità negativa è sicura.

Ne parlavo oggi nella mia lezione su Séguéla e la sua campagna per far eleggere Mitterand alla presidenza in Francia con lo slogan "La force tranquille" e in cui per la prima volta la pubblicità ben fatta decreta la vittoria di un candidato a parità di altri mezzi e in cui i tentativi di denigrazione da parte di Giscard d’Estaing, presidente uscente, non fecero altro che rafforzare ancor di più l’immagine e la solidità di Mitterand.

Ho l’impressione che Mc Cain sia in seria difficoltà

Restyling

Tra i tanti lavori di ieri ho deciso di risistemare il mio sito "ufficiale" (dovrei dire i siti" perchè c’è anche il .it) che non toccavo da più di un anno ed è stato come rivedersi in uno specchio che ti rende la tua immagine spostata nel tempo: sei tu ma l’orologio che hai al polso non segna lo stesso tempo.

Allora parlavo solo di sicurezza mentre in realtà mi interesso, forse con maggior passione, di altre cose e ho anche provato a mettere in pratica su mestesso le cose che sto insegnando ai ragazzi dello IED.

Non sono ancora soddisfatto anche se almeno la polvere l’ho tolta, ma ho la conferma che l’atteggiamento mentale, il metodo è quello giusto: in fondo potrei usarmi come caso di studio al corso stesso o meglio, potrei far fare agli studenti lo stesso esercizio "Il prodotto siete voi".

Primo giorno di scuola

E’ andata. Ho cominciato il corso di Comunicazione d’Impresa allo IED e direi che "rotto il ghiaccio" adesso tutto andrà per il meglio.

Il ghiaccio non c’è per la verità nemmeno stato perchè gli studenti (16 ragazze e 3 ragazzi) mi sono sembrati attenti e curiosi nonostante l’ora particolare, da mezzogiorno alle tre, e quindi con la fame che si fa sentire, il caldo umido nell’aula e la penombra per vedere al meglio il video.

Molti avevano già letto il libro di De Martini, come avevo chiesto, e a parte un videoproiettore che metteva a dura prova le retine dei presenti, direi che tutto è filato liscio. Oggi avevo in programma la prima delle tre lezioni teoriche che aprono il corso, ne seguiranno poi due di esercitazione e due di valutazione dei nuovi mezzi, e sono certamente le più pesanti ma ho avuto l’impressione che gli studenti non fossero per nulla a disagio nell’approccio cattedratico magari un pochino più impacciati quando c’era da inventare una risposta, azzardare un’ipotesi non prevista.

Ho anche fatto l’appello e gestito senza troppa enfasi il "potere del registro" dato che il corso ha l’obbligo di frequenza e ho anche scoperto che il viaggio in treno è perfetto per dare gli ultimi ritocchi alla lezione e per imbastire quella della settimana successiva.

In fondo è il mio obiettivo: approfittare del corso per sistemare quelo che so a memoria o per prassi, ma non ho mai formalizzato. E’ come studiare musica dopo aver sempre suonato a orecchio.

Bell’esempio di comunicazione

Simone ha appena pubblicato sul suo blog la nuova campagna di Telecom Argentina e mi pare davvero un bell’esempio di comunicazione efficace.

C’è l’idea brillante e curiosa (il ragazzo che fa i popcorn come un mangiafuoco) e un messaggio forte, "Internet da que hablar", ovvero Internet dá spunti di conversazione, per sostenere il prodotto offerto: una offerta congiunta di internet e telefonia vocale.

E’ facile incappare in campagne bizzarre e divertenti che si dimenticano che il loro compito non è di "passare alla storia" ma di aiutare le aziende a vendere il prodotto che intendono reclamizzare e l’equilibrio tra "forma e sostanza" o per dirla con Reeves, "Offrire un vantaggio con un’emozione" non è da tutti.

Simone è bravo quando fa le campagne con il pelato o con le mutande o con i panda ma lo trovo bravissimo soprattutto in questa. Sarà perchè oggi ho suonato un trio di Mozart molto lento e fare bene le cose elementari è a volte più difficile di quelle molto elaborate.

Manifesto

Sta per uscire il manifesto per promuovere i corsi alla Scuola di Musica, ideato da Cesare e da me con un attento dosaggio dei messaggi e degli obiettivi, adesso che lo vedo realizzato mi compiaccio del lavoro che abbiamo fatto.

Manif

De Martini sulla comunicazione

Alberto De Martini, un grande della comunicazione pubblicitaria in Italia, mi ha segnalato questo suo intervento al RING, il Forum della comunicazione che si è appena tenuto a Lecce.

In tre minuti c’è la sintesi del conflitto e del cambiamento in atto tra aziende, utenti e rete. E’ un po’ che non vado a trovarlo ed essendo stato un mio "sensei" comincio a sentire la mancanza di una bella chiacchierata con lui.

Ma che vorrà dire?

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Capiterà anche a voi da qualche tempo di ricevere messaggi di spam che offrono svariate cose, dalla produzione di borse a orologi e gioielli.

Quello che è singolare è la lingua che viene utilizzata, o forse al software di traduzione, che è davvero generatrice di frasi prive di senso come questa "Chiedere tasca molto rapidamente dopo ciascuna delle nausea".

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VeDrò

Scopro tramite Luca questa manifestazione e provo allegria e un briciolo di malinconia.

Mi rallegra avere ancora una volta la conferma di quanto sia ricca la "provincia" italiana, di quanto si possa fare nei piccoli centri e di come basti poco per organizzare eventi importanti attorno al tema dell’innovazione.

Un briciolo di malinconia ripensando a Cuccioli e Multimedialità, a come poteva essere oggi.

Direttore donna

Concita De Gregorio è il nuovo direttore de L’Unità e non mi pare ci siano molte donne-direttore-di-giornale in Italia e già questa mi pare una novità.

Marina mi ha fatto comperare l’Unità stamattina e il suo primo commento è positivo e anche l’articolo sul Corriere che rende conto dell’evento, è molto positivo.