L’incontro con Odifreddi

Tra le tante cose accadute questo mese c'è stato anche un graditissimo invito di Filippo e Mafe a un incontro con Piergiorgio Odifreddi che presentava il suo ultimo libro a un ristretto gruppi di blogger, scienziati e lettori.

A me il libro non è piaciuto (e l'ho detto a Odifreddi) perchè si tratta di una dotta disquisizione di teologia e francamente il tema non mi avvince, ma l'incontro è stato piacevolissimo e lui è un conversatore straordinario con una conoscenza molto profonda e dotta del tema religione/scienza.

Ora Mafe ha pubblicato un video che sintetizza l'incontro ed è altrettanto piacevole.

 

L’ammazzasette

I sette pannelli per completare le quinte del teatro, si fanno sentire nelle spalle e nelle braccia e domani ci sono da montare i sette pannelli anti rimbombo in sala.

Per un attimo penso alla magia dei numeri e alle fiabe … meglio che mi faccia una bella dormita.

Banchieri e giudici

Sentita questa sera dal barbiere:

"Con la crisi delle borse stavolta Berlusconi lo mandano via davvero: i banchieri non sono mica come i giudici"

Primo ruggito

Sul Mac di casa ho appena installato Lion e non ci sono stati problemi: 30 minuti e tutto è ripartito.

Ci sono alcuni programmi che non "girano" più perchè dice che "gli applicativi Power PC non sono più supportati" e così ho scoperto che dovrà cambiare Flickr Uploader, Photoshop Elements, un vecchio metronomo freeware e altri software simili: una buona occasione per fare pulizia di molte vecchie cose che, in fondo, non ho mai usato.

Curioso che non funzioni Microsoft Explorer, seccante che non funzioni OmniGraffle che mi serve e dovrò andare a cercare l'aggiornamento ammesso che ci sia per la mia versione 4.x e non mi tocchi fare l'upgarde alla versione 5 che costa 99 euro e di cui non ho bisogno.

Mi spiace che non funzioni "Giorno per giorno" il software con le massime del maestro buddhista Daisaku Ikeda e non credo ci sia un aggiornamento: lo cercherò per Windows e lo installerò sotto VMWare.

La massima di oggi era "La felicità assoluta emerge dai nostri sforzi, dalla saggezza e dalla fortuna".

I primi due ingredienti li uso più che posso, ora vediamo come va con il terzo.

Dettagli

Piedi Rientro dalla visita a Irene e al neo-nipotino e tutto procede nel migliore dei modi.

Le "nonne" Marina e Bettina resteranno ancora qualche giorno per dare modo alla neo-mamma di riposare e poi ci sono comunque, come si faceva una volta, il trasferimento di conoscenza e la saggezza pratica di chi ha già avuto figli.

Irene non vuolo che si pubblichino in rete le foto di Lorenzo ma mi ha permesso di divulgare questo scatto dei suoi piedini: che meraviglia!

Nipotino

Osservo le attività di accudimento del neonato e sorrido. Tutto va per il meglio.

Aria!

SI sta alzando il vento: sollievo dopo giornate davvero afose.

Mi ritorna voglia di studiare.

“Benedetto” Marcello

Ieri a cena con amici, io Alberto e Milena abbiamo suonato alcune delle Sonate di Benedetto Marcello.

La prima l'avevo provata un po' la sera prima con Milena ma le altre erano "a prima vista" e mi sono stupito di riuscire a farlo (solo nei passaggi più veloci mi sono affidato al mestire di orecchiante facendo solo le note chiave).

A suonare con quelli più bravi si impara sempre!

Un anno, dieci, cento

Sabato ero in riposo assoluto e ne ho approfittato per guardare i dieci DVD della collana De Agostini che non avevo nemmeno tolto dal cellophane.

Le presentazioni di Carlo sono sempre chiare e interessanti e seguendo le sue sottolineature, ho anche guardato qui e là spezzoni delle opere saltando da Ives allo Stabat Mater di Pergolesi, da Schumann a Bruckner.

Mi ha molto colpito il DVD con i concerti per pianoforte eseguiti da Pollini e diretti da Abbado: sono di qualche decennio fa e si vedono i due "grandi" ancora giovani (trent'anni? forse quaranta?) e lo stesso Carlo cambia, nello scorrere dei DVD (in uno si vede che è stato dal barbiere in alcune riprese e in altre no), che già sono il frutto di un anno di lavoro di ripresa.

Ore, anni, decenni, a confronto con una musica vecchia di secoli come lo Stabat Mater (Pergolesi la compone e muore poco dopo a soli 27 anni) e questo intreccio di tempi, tra il mio stare sul divano e la percezione concreta del passare del tempo come in un filmato mi fa pensare.

Nulla di preciso, intendiamoci, ma solo il "senso" del tempo in cui le diverse unità di misura si sovrappongono ma non cambiano davvero la sostanza: autori straordinari che dedicano la loro vita a comporre musica che li sopravviva, che per la fretta di una morte prematura imminente, chi, come Ives che aspetta cinquant'anni (!!!) prima di eseguire le sue sinfonie.

Mi telefona Marina per dirmi che c'è un bimbo appena nato e mi telefona mia mamma che ha 91 anni e lo spazio tra le due vite mi sembra così impossibile da misurare.

Quando riprendo in mano il violoncello mi dispero perchè non dedicandogli il tempo che serve è come se ogni volta ripartissi da capo e i cinque anni che sono passati mi sembrano troppi rispetto ai risultati che ottengo, poi il giorno dopo il suono esce e mi dico che non voglio fare il concertista ma solo suonare con gli amici e godere della piacevolezza del farlo e il tempo non conta.

E' tutto qui forse: conta contare il tempo?

E’nato!

Marina ha appena chiamato dall'ospedale: Irene ha avuto il bambino da pochi minuti.
Un brindisi al neonato nipotino Lorenzo!

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