Chopin e le Dolomiti

Alberto Bregani è un poeta, momentaneamente prestato al mondo dei new media con grande vantaggio (per il mondo dei new media): la sua scrittura è la fotografia, la sua tela le montagne.

Basta guardare questo video per capire, basta leggere la frase dei titoli di coda per convincersene.

Bastano tre minuti, il tempo di una "pausa caffé": una pausa per l'anima. Poi tornate pure a fare quello che stavate facendo ma lo farete con un altro spirito, è appena accaduto anche a me, grazie a Chopin, alle Dolomiti del Brenta e al delicato montaggio di Alberto. (p.s. meglio a schermo pieno e con le cuffie se potete)

Bocchette Centrali from Alberto Bregani – Mountain Ph. on Vimeo.

 

Gli artisti non sono lavoratori come gli altri

Grazie alla guida di Demetrio e Chiara Chiappa sto imparando molte cose sulla vita degli artisti, sulle leggi dello spettacolo nel nostro paese, sulla tutela del loro lavoro e sugli aspetti fiscali e previdenziali che ne caratterizzano i contesto economico il tutto contornato dal fatto che viviamo in un paese che ha dato l'alfabeto dei termini alla musica ed è uno dei più grandi giacimenti di opere d'arte del mondo mentre fa di tutto per rendere la vita impossibile a chi si occupa d'arte e cultura e, soprattutto, lo vuole fare nella legalità.

L'ultima, in ordine di tempo, è una circolare dell'INPS che dice (in soldoni) che i lavoratori dello spettacolo non sono lavoratori come gli altri e che quindi non possono avere diritto ai sussidi di disoccupazione, anche se pagano le relative trattenute.

Io ho firmato ben volentieri la petizione che raccoglie le firme per cancellare questa circolare, petizione lanciata dal sito del teatro Valle Occupato su cui si trovano anche le motivazioni e le spiegazioni per comprendere il contornodella questione.

Si parla tanto di diritto d'autore, di pirateria, di tutela digitale ma non è possibile affrontare l'argomento senza contemporaneamente guardare al mondo reale, alla tutela degli artisti in carne ed ossa ai musicisti, attori, attrezzisti, rigger, saltimbanchi, scenografi, truccatori, danzatori che lavorano per rendere più gradevole la nostra vita.

A volte ritorna

12Tutti_Page_4 Visto che la prima serie di volantini è piaciuta, Marina mi ha chiesto di farli anche per le altre attività: a volte la creatività ritorna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per chi deve già segnarsi il 23 settembre

12SerataGigix Ho ancora diversi passaggi da rivedere e sistemare ma per quelli ch già devono segnare l'appuntamento in agenda, eccolo qui: venerdì 23 settembre parlerò di "affiatamento", di quella cosa che fa lavorare un team in modo straordinario.

La scusa sarà quella di parlare di musica, quella dei Chicago e dei BS&T, gruppi che ho ascoltato non so quante volte e di cui ho suonato i brani più famosi.

Sarà una serata focalizzata soprattutto sul ruolo del basso e della batteria anche se non so ancora rispondere alla domanda: in un'azienda, ci sono i "bassisti" e i "batteristi"?

Intanto stasera, in studio da Stefano abbiamo fatto l'analisi del suono e sono già emersi, grazie alla sua esperienza e al suo talento, diversi spunti di cui racconterò, o, forse, racconteremo.

Ci sono momenti di ispirazione

12Tutti_Page_1 A volte mi capita di trovare un "lampo" di ispirazione e le idee mi vengono come una cascata inarrestabile.

Ieri, nonostante una giornata molto pesante per preparare tutto per l'apertura della Scuola lunedì, ho acconsentito a una richiesta di Marina che mi ha chiesto delle locandine per presentare i nuovi corsi della Scuola, visto che siamo presenti con un piccolo stand alla Festa dell'Anitra a Desenzano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ho cominciato con una, poi due, poi, tre, fino all'undicesima, le idee venivano e si materializzavano davanti agli occhi man mano che componevo le immagini.

Adesso che le guardo tutte assieme sono soddisfatto e mi domando se sia possibile far venire l'ispirazione comando ma non credo: capitano momenti che bisogna semplicemente lasciar fluire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12Tutti_Page_3Adesso devo passare il tutto a Cesare perchè risistemi le mie imperfezioni e gli allineamenti ma direi che ci siamo.

Il dolce

Canederli con ripieno di fragole, di mele e di albicocche con una spruzzata di zucchero e cannella.

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Arrivederci canederli

Prima di scendere a valle, tappa d’obbligo da ZUM KLAUS che ha la serata dedicata ai canederli.
Li proviamo tutti.

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Piccola antropologia cerimoniale

Much05 Marina ha imparato alcune cose interessanti dalla cerimonia di oggi.

Se il morto è un uomo, a guidare il corteo sono tutti i partecipanti di sesso maschile, poi il feretro, la famiglia e poi le donne.

Se invece la salma è quella di una donna il corteo si inverte con le donne davanti e gli uomini dietro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Much06 Pochi fiori, coroncine semplici ma che viste da vicino mostrano tutta la ricchezza dei dettagli della flora dei boschi e dei prati di questi posti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Much10 Le soste mi hanno colpito: prima al Passo, poi alla partenza del corteo a Sesto, poi a metà paese e infine in chiesa.

Quasi si volesse ritardare il cammino o comunque non renderlo frettoloso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Much15 E poi il bel gesto dell'ultimo saluto: sul cappello da montagna tanti avevano un rametto di abete che veniva intinto nell'acqua santa e poi gettato sul feretro.

Un gesto pieno di senso.

Questa ci voleva

Alla cerimonia di saluto a Michele Alejandro ha cantato "Una pala y un sombrero" che ho registrato al volo con l'iPhone

Alejandro

ed è stato per me molto emozionante, ma mancava il tipico saluto di chi ama la montagna.

Allora glielo dedico io, riprendendo quel filmato in cui il "Signore delle cime" lo cantarono qui a Sesto in 2000 persone.