Lettura domenicale per i miei amici musicisti

E' un articolo "tosto" ma si può leggere pian piano per distillare il concetto di fondo: il futuro della musica è nella relazione tra gli artisti e i loro fan. (grazie Alfonso)

http://allthingsd.com/20111028/music-for-nothing-and-the-fans-for-free/

Compito

Stamattina mi son messo d'impegno per fare il "compito" di composizione che Mauro Montalbetti ci ha dato al termine della prima lezione, una esercitazione di scrittura sullo schema di Alina di Arvo Part.

Ho mandato il lavoro a Mauro che stasera mi ha risposto che va bene: era dai tempi del liceo che non provavo la soddisfazione di un complimento per un compito: il tempo passa ma le piccole gioie rimangono le stesse.

Quaranta anni

Fa pensare che c’è musica che era innovativa quarant’anni fa e lo è ancora.
Fa pensare che la storia raccontata da Luglio Agosto Settembre Nero, sia ancora tragicamente vera.
Tutti in piedi alla fine a tributare una standing ovation a chi non smette di raccontare.

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Gli Area all’Amarone Jazz

I bravi musicisti si sentono eccome!
Eppoi ci sono tanti amici tra gli organizzatori, CSM e Doc Servizi, e mi sentoba mio agio tra passione, qualità e allegria.

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Una musica da Buonanotte

Girovagavo alla ricerca di un brano di Sarah Jane Morris che mi ronzava in testa e alla fine l'ho trovato: "You're Really Nowhere at all" anche se la versione sull'album "Where it Hurts" del 2009 è più pulita.

Buonanotte a tutti

God Bless The Fuoriclasse

FotoCriStasera ci siamo proprio divertiti a suonare con i Fuoriclasse: abbiamo "messo assieme" un pezzo bellissimo "God Bless the Child" partendo dalla versione dei Blood Sweat & Tears e già sta venendo bene. (la foto è di Cristina)

Un piacere suonarlo, una delizia ascoltarlo con la nostra cantante Gabriella che ha una voce davvero splendida e perfettamente intonata.

E siamo solo all'inizio della stagione!

Internescional

Marina oggi ha tenuto una lezione di cucina italiana a un gruppo di americani ospiti di Luca ed è andata bene (sono giorni che si prepara perché si sa, la preparazione è il segreto del successo).

Poi stasera la versione in inglese di Qui Per Caso Quel Giorno con Fabio da solo a fare cantasorie e cantante e anche qui mi sembra sia andata proprio bene: il messaggio e l'emozione arriva.

Mi faceva uno strano e piacevole effetto essere tra il pubblico ad ascoltare un lavoro di cui sono stato artefice: deve essere lo stesso gusto che prova un compositore ascoltando la sua musica eseguitta da un altro…

Bravi non basta

Tra le "chiavi di successo" discusse in un incontro fra amici qualche tempo fa, si parlava dell'importanza dello "storytelling" ovvero di raccontare una storia quando si parla di un'azienda o di un prodotto o semplicemente di un'idea innovativa.

Stefano da qualche tempo racconta su un blog dedicato cosa vuol dire produrre musica, aiutare gli artisti ad esprimere quello che vorrebbero, ad esaltare il loro talento.

L'ultimo post mi sembra illuminante.

Essere bravi, e Stefano lo è davvero molto, non basta, bisogna anche raccontare il proprio lavoro, farne comprendere il valore e la complessità: con questo blog Stefano si merita un doppio applauso.

Specchio nello specchio

Per strane (mica tanto) coincidenze ascolto la musica di Arvo Part.

Un pezzo me lo ha assegnato la mia insegnante per esercitarmi con le note lunghe per imparare a fare il vibrato (Spiegel im Spiegel), il Cantus in memory of Benjamin Britten lo riascolto dopo la lezione di sabao in cui ne abbiamo svelato le forme e le trame, le messe le ascolto per quella riminiscenza gregoriana che le fa così senza tempo.

Marina è a teatro, Blue gironzola per casa e di tanto in tanto esce per abbaiare ai gatti.

Ho anche acceso il riscaldamento in studio perchè le dita si raffreddano tra un esercizio e un paio di arcate, ero quasi tentato di accendere la stufa in cucina per creare atmosfera più che temperatura, calore, più che caldo.

Penso ad un amico molto caro che ho saputo essere in fin di vita e il freddo si fa più intenso e la musica ancora più triste. Per consolarmi provo a ricordare i momenti belli che abbiamo passato insieme, le molte cose che mi ha insegnato, lo scherzoso "macarù" con cui ci apostrofavamo.

Provo a dirmi che è naturale che accada, che non c'è nulla di "straordinario" nello scorrere degli anni, nell'avvicendarsi di vita e morte, che misurare in minuti, ore ed anni la vita è un'azione priva di senso come voler misurare il cielo con un compasso.

Chiamo mia mamma che mi racconta le sue disavventure quotidiane (ha 91 anni ed è in gamba anche se non in forma), ripenso all'abbraccio di Giulio che è appena partito per Milano e a Piero che ha chiamato e che passa domani sera.

Sono circondato dalla vita eppure non mi basta. Mi specchio nel volto del mio amico e sento di essere mortale, mi specchio nel suo ricordo e sento di essere immortale.

Spiegel im spiegel, specchio nello specchio, non è una coincidenza è il senso della vita.