Un altro panorama ancora

Buf1Terzo giorno nel parco e ora siamo nella zona dei canyon e delle cascate. Una rapida visita alla Lamar valley con l’ampio fiume che la attraversa e mandrie di bufali al pascolo: è l’immagine che tante volte abbiamo visto nei film ma che nell’immensità dell’orizzonte ora assume un’altra dimensione.

Griingooo, Gringoo

PizzaL’uscita nord del parco di Yellowstone è a Gardiner  nel Montana e nell’arrivarci mi veniva in mente la carne in scatola che usava un jingle che era un vero tormentone (qui il link a un sito con il filmato e il testo) "Laggiù nel Montana tra mandrie e cowboys, c’è sempre qualcuno di troppo fra noi, Griingooo, Gringooo".

Già pregusto di farmi un bel bisteccone da cowboy ma la truppa opta per la pizza: un insulto alla storia della carne Montana e al mito di Gringo! E poi la pizza non era neanche buona.

Scusaci Griiingooo, Gringoo, sarà per la prossima volta.

Animali tra le case

CervoAl centro del villaggio di Mammoth Hot Springs, ci sono piccoli gruppi di cervi che pascolano nelle aiuole. Eccone uno che si riposa vicino a un parcheggio.

COn trenta milioni di visitatori ogni anno, gli animali del parco sono abituati alla presenza degli uomini e sembrano sopporttare la loro invasione abbastanza bene.

Mammoth Hot Springs

MamMammoth Hot Springs è un posto particolare, una serie di cascate di acqua calda che formano pozze a torta che sembrano tante torte una sull’altra.

Molta calcite e gesso le fanno sembrare torte di panna.

Ci arriviamo al tramonto e la luce di taglio aiuta le fotografie.

Un buoco che arriva al centro della terra

BucoGuardo una delle tante pozze che ha la strana forma del simbolo di infinito e penso che tutti i fenomeni che vediamo qui attorno derivano dal contatto con i punti più profondi della terra.

E’ bello pensare che siamo in contatto con tutta la terra e che siamo un solo mondo infinito.

Colori e batteri

BacteriLa terra che ribolle e i prati da cui ogni tanto si alza un getto di vapore e persino uno sbuffo in mezzo al fiume mi ricordano che "il sopra" e "il sotto" della terra sono un tutt’uno.

Attorno ai geyser l’odore di zolfo e di altri composti chimici  è intenso ma più che sopportabile nell’aria della montagna. Nelle pozze gli elementi si dissociano dagli altri e sembrano assemblarsi per similitudine: ci sono pozze verdi, azzurre, arancione, grigie.

I colori non sono semplici "tinte" o minerali ma sono prodotti da miliardi di batteri termofili che si trovano perfettamente a loro agio in questo ambiente in cui tutto il resto morirebbe bollito.

Mi piace pensare che anche i colori sono "esseri viventi".

Geyser e boschi

GeysIl secondo giorno nel parco di Yellowstone dall’ingresso ovest a quello nord passa tra immensi boschi e con i geyser che emergono dalle foreste.

Il cielo è sempre limpidissimo ed esalta i colori e i contrasti.

Flipper e riflessioni sulla tecnologia

A Manitou Springs abbiamo trovato una vecchia sala giochi con tutti i vecchi flipper, quelli con le palline vere, tutte le lucine, i bumper con le elettrocalamite e in cui alla destrezza delle dita si accompagnano i sapienti colpi di anca che aiutano i rimbalzi al limite del tilt.

Non c’è che dire, c’è un fascino nella meccanica e nella fisicità che l’elettronica crede di rimpiazzare ma che non ha paragoni quanto a "user experience. Il rumore delle rotelline che incrementano i numeri e la vibrazione che si percepisce nei palmi ad ogni rimbalzo non sono riproducibili nei giochi elettronici, non con lo stesso gusto.

Penso che quando la tecnologia toglie fisicità agli oggetti ne toglie una parta di bellezza. Scatto un paio di foto con la Nikon che è piena di elettronica ma mantiene la fisicità dello zoom ad anello e il suono inconfondibile dello specchietto che si alza e l’otturatore che chiude al diaframma prescelto. Ecco una bella simbiosi.

Violoncello elettrico

Yamahasvc100Steve mi segnala che curiosando sul sito degli annunci gratuiti dell’area di Denver ha visto che un tizio vende un violoncello elettrico usato dopo che ieri sera gli dicevo che sarebbe stato un capriccio a cui mi sarei lasciato andare.

Scambiamo un paio di mail e il violoncello c’è davvero a un prezzo che è un quarto di quanto costerebbe nuovo in Italia. Che fare? Come me lo porto dietro?Spedirlo? E se si rompe?

Mi arrovello un paio di giorni e troviamo la soluzione con Steve: spedizione con posta ordinaria assicurata e un buon imballo il tutto per un centinaio di dollari e fissiamo l’apuntamento per la conclusione dell’affare.

Mi sentivo un pò ridicolo a provare lo strumento nel piazzale di un parcheggio ma alla fine è andata, un ulteriore sconto che compensa le spese di spedizione e adesso il violoncello è da Steve in attesa di spedizione. Chi me lo ha venduto è un bassista di un complesso rock che però, dice, non ha più tempo per studiare il violoncello: certo che deve essere proprio una passione comune quella dei bassisti per il violoncello.

Fregatura da 4 dollari

Ho comperato da CompUsa un set di batterie con il necessario per ricaricarle: quale prendere? il più economico a 14 dollari o a 18 dollari quello anche con il connettore per la presa accendisigari da automobile? In fondo 4 dollari per il connettore mi sembra valgano la differenza e anche Steve è d’accordo.

A casa apro la confezione (maledetti blister!) e scopro che il cavo non c’è ma un mail coupons per richiedere il cavo pagando 5 dollari di spese di spedizione e scopro anche che l’offerta scadeva il 31 dicembre 2006. Fregato.