Simpsonizzato

GigisimpsSeguendo il consiglio di "fratellone" Zamperini (che possa il miele di millefiori addolcire il suo caffelatte ogni mattina!), ho giocato con Simpsonize Me, un sito che partendo da una foto qualsiasi ne realizza la versione "Simpson": ecco la mia.

A parte il divertimento, c’è da dire che l’inerfaccia utente del sito è straordinaria e coerente e ci sono idee di business niente male (vedi il fatto che ti puoi fare la maglietta con la tua faccia simpsonizzata).

Vale una visita e magari ne viene fuori una bella idea per un regalo di compleanno.

Violoncello ovattato

Ho ripreso in mano il violoncello dopo un mese di "silenzio".

Le dita sono proprio inganfite ma meno di quanto temessi, mi ha invece stupito il suono ovattato che ha preso lo strumento non avendo suonato per così tanto tempo: è come se le fibre del legno non fossero elastiche.

E’ proprio vero che gli strumenti in legno sono "vivi", se non li si suona periodicamente appassiscono e bisogna nutrirli di "sudore" quotidiano perchè tornino a vibrare in tutta la loro potenza.

Domattina mi metto d’impegno.

La leggenda dei monti naviganti

RumizFinito Q mi restava il dubbio di quale libro portare nel bagaglio a mano per la lunga trasvolata di ritorno e ho scelto, seguendo il competente consiglio di Alberto Bregani, "La leggenda dei monti naviganti" di Paolo Rumiz.

Un’ottima scelta (mi sono divorato in volo tutta la prima parte che parla del viaggio attraverso le Alpi) quella di un libro di viaggio per chi sta viaggiando e soprattutto tante belle storie e persone.

Il solo problema è che il racconto della montagna, della sua bellezza mi ha fatto venire una grande nostalgia di Sesto e credo che la prossima settimana ci andrò.

Q

QqqApprofittando dei voli interni USA, ho finito di leggere Q di Luther Blisset e devo dire che è proprio un bel libro: bella la trama, bella la "lezione", limpida la scrittura.

Un romanzo storico ma denso di valutazioni sulla politica che fanno riflettere.

Sveglia all’alba

Il jetlag fa il suo effetto: alle 5 stamattina ero sveglio.

Ne ho approfittato per cominciare a sistemare le foto in Aperture ed è un lavorone perchè sono più di 4000, poi con calma le guarderò sul monitor più grande e vedrò di scartare le più banali e i doppioni: un bel lavoro per le sere d’autunno!

Ho anche tagliato l’erba del prato che in un mese (grazie all’issigazione automatica notturna) è crescita bella folta e dicono che l’esercizio fisico all’aria aperta contribuisca a riequilibrare il ciclo sonno/veglia.

Sarà ma oggi pomeriggio mentre digitalizzavo i CD che ho comperato in USA, ogni tanto gli occhi mi si chiudevano ma ho cercato di tener duro e casomai di andare a letto presto stasera. Vediamo

Diciotto anni in volo

MicaLa notte scorsa, appena partiti da Newark, abbiamo regolato gli orologi sull’ora italiana e a una mezz’oretta dal decollo abbiamo fato festa a Micaela che ha compiuto i diciotto anni in volo sull’atlantico.

E’ stata una micro festa che Micaela ha apprezzato.

Casa

La sfacchinata del viaggio si fa sentire  (solo Piero era dinamico come non mai perchè dopo un mese rivede la sua Laura!) e diamo una prima sistemata alle valige vuotandone una buona metà direttamente in lavatrice.

C’è un bel silenzio e una calma che contrasta con la frenesia delle ultime quattro settimane e il battito cardiaco comincia a rallentare.

Anche Juliette è tornata a casa ed è stata felicissima di rivederci (ho ancora due belle impronte di zampe sulla maglietta messa fresca dopo la doccia) e siamo anche riusciti a fare la spesa e a imbastire un pranzo con paccheri di Granano e un sugo veloce di mozzarella, pomodori e basilico.

E’ bello vedere tutti i commenti di "bentornati" dagli amici del blog, è come se li avessi trovati qui ad accoglierci.

Terra!

Come i naviganti di un tempo eccoci in vista del porto.

Siamo a Malpensa in perfetto orario dopo 17 ore di viaggio.

Bagagli, ritiro auto e poi via sulla A4!

Una lezione dalle valigie

Prepariamo le valige in anticipo perchè domattina ci sveglieremo alle 5 e mezza per andare in aeroporto ed è meglio fare stasera quanto più è possibile.

Penso che ancora una volta ho "sbagliato" a fare le valige: abbiamo portato con noi un sacco di cose che non usiamo e non abbiamo posto per molte delle cose che abbiamo comperanto.

Lo dicevo agli altri e lo ripetevo a me stesso eppure ci sono cascato un’altra volta, più di metà del contenuto delle valige è inutilizzato, vuoi perchè facciamo ampio ricorso alle lavanderie interne ai motel, vuoi perchè, a parte la parentesi ufficiale del MIT e di Flemington, tutto il resto del viaggio e fatto in pantaloncini corti, maglietta e scarpe da ginnastica.

Certo che il fatto di trovare sempre bel tempo mi fa sentire inutili e superflui i maglioncini e i pantaloni lunghi ma in fondo è meglio così.

Il rimedio è semplice: ci siamo comperati due nuove borse al "Factory Outlet" della Samsonite e abbiamo litigato un pò con lo spazio sulle auto a noleggio e dobbiamo stare attenti ai pesi: possiamo portare due valige a testa da 50 libbre (23 kili) ciascuna ed essendo in quattro abbiamo ampia "capienza". Sul peso devo dire sono stati estremamente fiscali e già a Newark abbiamo dovuto aprirle e togliere tutti i libri e distribuirli nelle valige di Milena e Miki.

Anche i libri si sono rilevati ben più del necessario, anche perchè la varietà del viaggio e delle cose da fare e da vedere ha lasciato ben poco spazio ai tempi morti, forse torneranno utili nel lungo volo di ritorno.

Anche il mio manuale di solfeggio (come i libri di scuola di Giulio o le dispense di PIero che deve dare un esame appena torniamo) è risultato un bagaglio inutile e una utile lezione: questa vacanza mi deve liberare la mente anche dalle routines piacevoli e c’è un tempo per lo studio e uno per il viaggio e quel manuale è più che altro un misero tentativo di placare un certo senso di colpa.

Così alle preoccupazioni di Marina per la mancanza di studio da parte dei ragazzi, replico con l’esempio che mi riguarda: godiamoci a pieno il momento e con altrettanta completezza e dedizione ci dedicheremo allo studio quando il viaggio sarà completato.

In fondo non ci sono cose inutili nella valigia se mi aiutano a capire.