Il muro

La massima di Ikeda di oggi dice:

Quando vi trovate davanti a un muro, dovreste pensare: "Visto che qui c’è un muro, al di là ci deve essere una disesa sconfinata". Invece di farvi scoraggiare, sappiate che incontrare una difficoltà è prova del progresso che avete fatto finora.

Mi pare un buon pensiero per cominciare la settimana.

Il più antico violoncello al mondo

CelloamatiMi sono imbattuto in questo disco di Julius Berger e l’ho comprato attirato dalla copertina (molto ci sarebbe da riflettere sulle motivazioni all’acquisto da parte degli umani … ).

Leggendo il bel libretto interno ho scoperto che si tratta di una raccolta di "eserczi di ricerca" di autori poco noti come Giambattista Degli Antonii e Domenico Gabrielli che vissero tra Bologna e Modena a metà del 1600.

Ma ciò che rende questo disco molto particolare è lo strumento che viene suonato: il violoncello costruito da Andrea Amati nel 1560 detto "Carlo IX" dal nome del re di Francia che ne commissionò la costruzione e che è il più antco violoncello oggi esistente al mondo.

E’ incredibile il suono che produce uno strumento che ha più di 440 anni!

Ho anche scoperto che domenica prossima alle 16 a Cremona Julius Berger lo suonerà in occasione della mostra dedicata proprio ad Amati. Quasi quasi ci vado.

Linn Records: rieccomi.

Sono passato di nuovo allo stand della Grammofon di Cremona, quelli che lo scorso anno mi hanno fatto conoscere le incisioni della Linn Records e di cui avevo già scritto lo scorso anno.

Un breve scambio di parole e quando gli dico che mi hanno "drogato" con la passione per questi super CD, mi ribatte: "Ma lei è quello che ne ha parlato sul blog?": ah la potenza del social networking!

Gentilissimi e competenti come avevo avuto già modo di scoprire la volta precedente, non gli risulta difficile approfittare della mia debolezza nei confronti di queste incisioni così ben fatte e gli chiedo di limitarsi solo alle cose "assolutamente da non perdere": dieci CD!

Ascolto  la limpidezza del suono (pur essendo in un capannone da fiera)dell’impianto Linn che hanno portato e mi dico subito che a casa mia non avrei posto: "La Linn presenterà anche un sistema compatto che avrà costi molto più contenuti!", e poi ascolto ormai solo la musica digitalizzata su Mac, "C’è un nuovo sistema che presenteremo proprio a Cremona (penso sia questo) proprio a fine ottobre e la invitiamo di sicuro!".

Dovrò farmi legare e turare le orecchie come accadde a Ulisse…

Musica, informatica e cioccolata

Mentre passeggio tra i corridoi di Mondomusica e vedo tanta gente di tutte le età, mi viene facile il paragone con la desolazione che ormai attraversa le fiere specialistiche di informatica in cui l’incontro e la fisicità hanno perso la ragion d’essere.

Certo, anche gli strumenti e gli accessori si comprano in rete e su Ebay ma guardando i ragazzi che provano uno strumento o il concertista che prova i diversi archetti capisco che le fiere di informatica hanno perso proprio il bisogno di fisicità che ha spinto me, come gli altri a non accontentarmi di ciò che posso vedere in rete.

Penso sia la stessa cosa per Vinitaly o per le Fiere del Gusto o le tante mostre dedicate alla cioccolata: tutte impossibili da fruire in modo virtuale.

Ho proprio l’impressione che l’informatica abbia perso il suo slancio iniziale basato sulla "curiosità" e non avendo trovato nuovi valori su cui creare attenzione si trova in un bel dilemma da risolvere per creare nuovo appeal.

Cosa c’è che attira sempre più gente alle sagre del vino o ai concerti e sempre meno alle conferenze di security? Come mai una materia "vecchia" come la musica classica riempie i corridoi di questa fiera e le scuole di musica, menter l’informatica, pur divenendo sempre più complessa e pervasiva, in fondo si è banalizzata? Non ho risposte da dare al volo e preferisco lasciar fluttuare la riflessione catullianamente "… nescio, sed fieri sentio et excrucior".

Un liutaio felice

FasserE’ un piacere incontrare di nuovo Filippo Fasser, il liutaio bresciano che ha risistemato il mio violoncello "Stefan" (quello che ho a Sesto per studiare).

E’ una persona solare e semplice che ispira subito fiducia e competenza  e ti mette subito a tuo agio.

Gli ho fatto i complimenti per aver letto il suo nome nel bellissimo libro di Paolo Rumiz  "La leggenda dei monti naviganti" in cui si racconta di quando accompagnò Rumiz e Mario Brunello (il più famoso violoncellista italiano) nei boschi del trentino alla ricerca "dell’albero ideale" e in cui Brunello suona il suo antico strumento appoggiandone i puntale al tronco degli alberi facendoli risuonare: che cosa fantastica poter far "cantare" un albero!

Oggi era vestito "dalla festa" dovendo incontrare clienti e visitatori a Mondomusica ma a me piace invece pensarlo sempre con il suo grembiule blu da "falegname" e immaginarlo in quella sua bottega in centro a Brescia che odora di legno, resine e tranquillità, un posto dove andrei di tanto intanto a sedermi in silenzio per sentire il tempo che non scorre e gli alberi che risuonano. 

MONDOMUSICA

Oggi è l’ultimo giorno per visitare Mondomusica, la fiera della liuteria che si tiene tutti gli anni a Cremona.

Approfitto della mattinata uggiosa per fare un salto: peccato mi sarei fatto volentieri un giro turistico per la città.

P.S. certo che il sito di CremonaFiere SpA è proprio di qualità scadente per un ente di quel tipo!

Musica dall’est

Img4aNel mio giro in Polonia ho comperato alcuni CD di musica polacca e Yiddish e devo ringraziare una gentilissima commessa alla sinagoga di Cracovia che mi ha ben consigliato.

Il disco migliore è quello dei Klezzmates, un gruppo il cui nome deriva da un gioco di parole sul termine Kletzmer (la musica ebraica dell’est) e Classmates (compagni di scuola): belli i suoni e i ritmi e il misto tra antico e moderno è molto equilibrato. Dal loro sito è possibile ascoltare tre brani del CD, ne vale la pena.

Bello anche il disco dei Dikanda e altrettanto ben fatto il loro sito con la possibilità di ascoltare alcuni loro brani (provate questo).

Molto romantico un CD di tango ebraico di un cantante tedesco, Karsten Troyke, che, a parte la lingua, ha delle belle sonorità e la giusta tristezza che il tango comunque ispira.

Mi piace anche il gruppo dei Kroke quattro cracoviani (o cracovici?) che sono già al settimo album (dopo un rapido ascolto io ho scelto il loro quinto album) ed è un peccato che sul sito non ci siano campioni da scoltare.

Infine ho preso un disco del Trio Galicyjskie (e io che credevo che la Galizia fosse solo in Spagna mentre ce n’è una anche tra Polonia e Ucraina) con suoni quasi da film di Fellini.

Più ascolto queste musiche e più le trovo in sintonia con le immagini del viaggio che sto rivedendo: c’è un fondo di malinconia e di semplicità che non trovi nè a Vienna nè a Praga

Roland

RolandStamattina sono stato da Walter De Rossi, un amico che insegna chitarra rock alla scuola di Musica dove vado anch’io per provare il violoncello elettrico con i diversi amplificatori e effetti.

Mi sono innamorato di un vecchio Roland Jazz Chorus (si trovano solo usati) e fare l’Inno Americano con il violoncello distorto a mo di Jimi Hendrix a Woodstock è stata una goduria!

Gruppo di continuità

Questa settimana ho fatto un salto da Saturn (ma penso che da MediaWorld sia la stessa cosa) e ho trovato un gruppo di continuità da 950 VA a 54 euro.

Non dico che mi salverà la vita ma dovrebbe proteggere comunque le macchine che ho in studio da sbalzi e in caso di caduta di corrente darmi almeno il tempo di spegnere i disconi esterni condivisi.

50 euro spesi bene in fondo.

D come diagnostica

Ho scoperto che nei dischi di originali dei Powerbook c’è uno specifico software di diagnostica e se si accende la macchina con il CD inserito e si tiene premuto il tasto D fino anche appare la mela, il software fa la diagnosi hardware completa.

Utile. C’è scritto anche sul CD stesso ma ovviamente non lo legge nessuno.