Dibattito

Molto stimolante e ben organizzato il dibattito alla fine della prima giornata.

Eravamo in 20 (!!!) sul palco a c’erano dieci sedie a destra e dieci a sinistra del megaschermo su cui venivano proiettate le domande e dovevamo sederci a sinistra se eravamo d’accordo con l’affermazione e a destra se non lo eravamo.

Il pubblico votava, assisteva al dibattito e poi votava nuovamente e si vedeva se le opinioni erano cambiate.

A seconda delle domande ci spostavamo a destra o a sinistra e il moderatore chiedeva di motivare la nostra decisione.

C’erano domande come "I governi dovrebbero poter multare gli utenti che non proteggono i loro computer" e "Il mercato ha bisogno di una Authority per la sicurezza del software" e "Internet non è una infrastruttura afficace per l’e-government" o "Aziende e privati hanno fallito fino ad ora nel rendere internet sicura".

E’ da notare che avevano sempre la meglio le risposte "non sono d’accordo": chissà cosa sarebbe successo se le stesse domande fossero state poste al contrario.

Molto brillante il moderatore e un’ora è passata in un attimo.

Non finisco di stupirmi

Ieri ho provato un sacco di volte il timing dei filmati ed era tutto perfetto.

Oggi alcuni erano più corti di un secondo e mi ha tagliato la battuta finale da V for Vendetta "Le idee sono a prova di pallottole".

Nulla di grave, ho finito io a voce la battuta perchè avevo già visto dagli spezzoni precedenti che erano un pelino più corti ma questa è l’ennesima lezione che dice:
1-Se l’hai provato ieri non fidarti riprovalo prima di salire sul palco
2-I computers non hanno sempre comportamente prevedibili, sono più "vivi" e casuali di quanto non crediamo.

E’ andata molto bene

Ero molto nervoso, come sempre in questi casi ma una volta sul palco le cose sono andate per il loro verso.

I film sono piaciuti e anche le questioni che ponevo sono arrivate a segno. (Lo so dai feedback del dopo-conferenza e delle molte persone che sono venute a dirmelo e una mi ha anche scritto una mail, non era mai successo prima).

Ho ricevuto anche un invito dal responsabile del CERT Giapponese e uno da quello della Sri Lanka, sono due posti in cui non sono mai stato e chissà mai che con la scusa di una conferenza…

Non tutti paranoici

Gg550Non tutti gli esperti di sicurezza sono paranoici, anzi: eccone alcuni che giocano a tennis virtuale poco prima del pranzo.

Simulazioni di attacco

Ho assistito a due belle presentazioni, sulle "esercitazioni" all’emergenza.

Adli Abd Wahid, responsabile del CERT della Malaysia ha raccontanto di come da due anni svolgono simulazioni ed esercitazioni tra i CERT dei vari paesi asiatici e come di volta in volta migliorano la loro esperienza e i modelli organizzativi.

Ed Buddenbaum del Ministero dell’Economia olandese ha presentato i risultati di una simulazione all’emergenza che serviva a misurare la capacità decisionale dei diversi ministeri in caso di minaccia di un attacco informatico.

Chissà se anche da noi un giorno…

Sound check

Gg547Approfitto della pausa pranzo per fare il controllo della presentazione con i tecnici del back-stage: c’è una tonnellata di materiale, 2 iMac, 3 MacBookPro, mixer audio e video professionali. Una visione da paese dei balocchi.

Domani, durante la presentazione, sperimenteremo anche un sistema di voto interattivo su tre domande che farò al pubblico ed è la prima volta che lo faccio. Vediamo come va, la tecnologia è sempre un ostacolo che può fare cilecca all’ultimo istante.

Rivedo per l’ennesima volta i tempi e i ritmi delle slides e dei film (devo smetterla prima o poi) e aggiungo le domande come abbiamo concordato con la società che fa l’instant poll.

Domattina alle 8 ultimo sound check finale e poi si va: è proprio come quando andavo a suonare e avere così tanta gente davanti mi farà produrre adrenalina in quantità.

Intanto oggi pomeriggio "assaggio" anche il palco, c’è la tavola rotonda sul tema "In fin dei conti di chi è il problema?".

Bella domanda.

In diretta dal Govcert.nl

Inizia la conferenza e c’è wi-fi a disposizione dei partecipanti: bravi.

Ci sono 460 persone in sala e se penso alla dimensione del paese (16 milioni di abitanti) e penso che in Italia non ho mai visto un convegno sulla security, non una fiera, con una tale partecipazione.

Il tema di fondo è quello della gestione della propria identità
"Are you master of your own identity?", sei "padrone" della tua identità?

Già ieri sera all’arrivo ho incontrato gli organizzatori, gentilissimi e ospitali, e abbiamo chiacchierato del tema della conferenza e più che le questioni tecniche mi intrigano le riflessioni filosofiche, etiche e sociali che bisogna valutare quando si parla di identità.

Prendo appunti veloci:

Interessante il keynote di apertura di Russel Pipe che ha parlato a lungo delle normative americane sul trasporto aereo che entreranno in vigore il prossimo anno e di come queste violino la privacy e abbiano suscitato grando obiezioni in Europa.

Banale il Segretario Generale del Ministero dell’Interno Olandese che sostituiva il Vice Ministro (trattenuto da gravi impegni parlamentari, proprio come succede sempre da noi)

Il mare del nord

Gg543Dalla mia stanza si vede il Mare del Nord e per tutta notte il vento ha fischiato e le onde hanno battuto la spiaggia.

Nulla di fastidioso, anzi, un sottofondo che mi ricordava anche al decimo piano di un Hotel che c’è un grande mondo là fuori.

Rilancio su wifi e reti civiche

Mentre cercavo sul web alcuni documenti, ho trovato che l’intervista che avevo dato a Carol Ellison per MuniWireless su quali fattori di successo si potessero individuare nella mia esperienza sulle reti civiche, ho trovato che l’intervista è stata "rilanciata" da FreePress.

Interessante: leggevo ieri (credo sul Corriere) che molte città stanno ripensando ai progetti WiFi perchè non li ritengono efficaci o sostenibili. Io credo che falliscano perchè si guarda solo all’infrastruttura e non si fanno azioni parallele che invece garantiscono l’interazione.

Mi sa che la lezione servirà con il WiMax.