Eclettico

Foto copia 3Quando serve (la settimana scorsa il nostro bassista "Fa Diesìs" era assente) il nostro "tutor" dalla tastiera passa al basso.

Eclettico.

Sabato in diretta a Radio24

Sabato pomeriggio sono in studio di Radio24 a parlare di sicurezza informatica in diretta con gli ascoltatori.

Bisogna che mi prepari, vorrei fare qualcosa di utile.

Coccole giapponesi

MagginijapFilippo mi ha chiesto di far provare i mio violoncello a due potenziali clienti venute apposta dal Giappone e io sono stato ben felice di farlo.

Bella storia: una di loro, dilettante come me, ha voluto uno strumento di Fasser per il puro piacere di avere un oggetto che incarna la storia della musica e sia quotidiana fonte di bellezza e gioia. Come darle torto?

Il Maggini ha fatto il suo dovere affascinando le due ospiti e una nuova dedica si è aggiunta al book, ma che ci sarà scritto? Filippo mi ha promesso di farmi avere la traduzione.

Solerzia

E’ finito di nevicare da 20 minuti e i passaggi pedonali sono già puliti

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Buonumore

Lo so che per molti è un disastro ma qui la neve rasserena il cuore

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In viaggio di nozze

34 anni fa siamo venuti qui a Sesto in viaggio di nozze (in verità un weekend la settimana successiva a quel fatidico 4 febbraio) ma era il nostro "viaggio di nozze", con tanta neve, mio papà che ci accompagnava e la felicità di avere il mondo davanti agli occhi.
Oggi siamo qui a celebrare quel giorno, a condividere di nuovo quei momenti e abbiamo ancora il mondo davanti agli occhi.

Quella chiave del 22

L'altro ieri è morto Bruno Bonzi, il nonno di Irene.

Di lui ho un ricordo molto speciale che me lo rende particolarmente caro:

si stava costruendo la copertura per il palco degli spettacoli alla Festa de l'Unità in Castello a Desenzano e lui dirigeva i lavori essendo un bravo impresario edile. Quando fu il momento di fissare il punto in cui i diversi tubi da ponteggio si intrecciavano al culmine mi disse "Ciapa 'na ciaf del vintidù e va su" (prendi una chiave del 22 e vai su). Sarei morto di spavento: salire a 15 metri di altezza, strisciare lungo un tubo innocenti con una chiave inglese in tasca per andare a fissare un maledetto bullone.

Sotto di me il Bruno e gli altri muratori che mi incitavano e sbeffeggiavano lo studentello (avrò avuto 21 o 22 anni) e pian piano sono arrivato a quel punto cruciale e ho stretto il bullone.

Alla fine, quando sono sceso, ero stato adottato, avevo passato il mio "rito di iniziazione" e avevo imparato a vincere una nuova paura di "non farcela".

Non me lo sono mai dimenticato e tutte le volte che devo superare un qualche ostacolo mi rivedo con le braghe corte, una chiave del 22 in tasca su quel palo che stringo il bullone e sotto il Bruno con i suoi occhi azzurri e luminosi che mi guarda e sorride.

 

Bravi bravi

FotoCome previsto: pienone e bella musica.

I Magical Mystery Band sono stati molto bravi a raccontare e a suonaree la "scaletta" non era affatto banale.

In prima fila i ragazzi di Officina Sonora hanno scoperto che i papà del rock metallico erano i Beatles con Helter Skelter e che in quella musica c'è tanto da imparare.

Una chicca per fare invidia a chi va via subito: alle una, finito di smontare, i Magical Mystery Band si sono messi al pianoforte a fare alcuni brani per il loro puro piacere: una versione acustica di grande effetto.

Loro erano felici dell'esito del concerto e dell'ospitalità e noi della loro esecuzione e del racconto.